STRADA DEL RADICCHIO ROSSO: ITINERARIO NELL’ARTE E NEL GUSTO

STRADA DEL RADICCHIO ROSSO: ITINERARIO NELL’ARTE E NEL GUSTO


Poche settimane fa, invitati dall’associazione Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, abbiamo partecipato ad un tour didattico alla scoperta delle bellezze e dei tesori nascosti della zona.

L’associazione abbraccia oltre venti comuni delle province di Venezia, Treviso e Padova ed è nata con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio dal punto di vista turistico, in tutte le sue forme: arte, storia, cultura, enogastronomia e prodotti della terra.

L’area è particolarmente adatta al cosiddetto turismo slow per gite ed escursioni di uno o due giorni, oppure a vacanze più lunghe abbinandola ai luoghi più famosi delle vicinanze: Venezia e le isole della Laguna (per esempio Burano), Treviso, Padova, Jesolo e le spiagge, Asolo, i luoghi sacri della Grande Guerra.

 

Parco Villa Morosini Mirano

Parco di Villa Morosini – XXV Aprile (Mirano)

 

La conformazione del territorio è incentrato sul sistema della centuriazione romana con la disposizione a reticolo ortogonale di campi, strade e canali. Questa particolarità offre ai turisti un’ampia libertà di scelta degli itinerari de seguire a seconda delle proprie esigenze e preferenze.

Ecco, secondo noi la visita va proprio vissuta seguendo il proprio istinto, deviando dalle arterie principali per perdersi in stradine secondarie alla ricerca di dimore storiche, piccoli borghi, mulini ad acqua, osterie ed agriturismi per piacevoli soste di ristoro.

La campagna infine è un vero e proprio paradiso per gli amanti della bicicletta e delle passeggiate a cavallo, mentre le placide acque dei fiumi si prestano alle escursioni in canoa alla scoperta di ecosistemi incontaminati.

 

STRADA DEL RADICCHIO: IDEE PER UNA VISITA

Quelli che vi proponiamo in questo articolo sono solo alcuni spunti per progettare il vostro itinerario, ma la zona è talmente ricca di attrazioni che potrete sbizzarrirvi in base alle vostre sensazioni e gusti.

 

Villa Belvedere Mirano

Villa Belvedere (Mirano)

 

MIRANO

Situata lungo l’antica Via Miranese, storica direttrice che collegava Mestre con Padova, sorge la cittadina di Mirano (VE). Nel bel centro storico si trova il Duomo di San Michele Arcangelo che ospita un capolavoro di Giambattista Tiepolo, la pala del Miracolo di Sant’Antonio che riattacca il piede.

Mirano comunque merita senz’altro una visita anche per altro. Uno dei luoghi più suggestivi infatti è Villa Belvedere, oggi adibita a sede degli uffici tecnici del Comune. Costruita nel Cinquecento è una delle più antiche residenze padronali di Mirano. Di fronte all’edificio, in mezzo al parco, si erge il complesso architettonico del Castelletto, costruito intorno alla metà dell’Ottocento da Vincenzo Paolo Barzizza.

 

Castelletto Villa Belvedere Mirano

Il Castelletto, parco Villa Belvedere (Mirano)

 

Il giardino, anch’esso costruito nell’Ottocento secondo le tendenze romantiche dell’epoca, si estende su una superficie di quasi due ettari ed è sicuramente il fiore all’occhiello di Villa Belvedere. È costituito da diverse zone: aree boscose con piante di alto fusto si alternano a prati e radure, solcate da rivoli e da viali alberati. Vi consigliamo di fermarvi ai vari belvedere e di godere degli splendidi panorami che offre.

Un ponte pedonale lo collega al giardino in stile inglese della vicina Villa Morosini – XXV Aprile. L’edificio è sicuramente uno dei più eleganti della zona, rispetto al progetto originario è presente solo una delle due barchesse in quanto l’altra è andata distrutta. Quella rimasta invece è stata recentemente restaurata e riportata all’antico splendore. Entrambi i parchi sono perfettamente curati e aperti al pubblico tutto l’anno.

 

Villa Morosini Mirano

La barchessa di Villa Morosini – XXV Aprile (Mirano)

 

Negli ultimi anni infine nel centro storico di Mirano è andata sviluppandosi un’animata movida serale. Di questo ne ha sicuramente beneficiato la comunità sia a livello economico sia a livello sociale.

 

VILLA LA MARIGNANA

Nei pressi della località di Marocco (Mogliano Veneto) sorge Villa Dall’Aglio, detta La Marignana. In passato l’edificio settecentesco fu la dimora estiva di nobili famiglie veneziane. Oggi invece è sede della casa museo dello scultore Toni Benetton (1910-1996), conosciuto in tutto il mondo per essere stato uno dei grandi interpreti della scultura in ferro.

I vecchi granai adiacenti al corpo principale dell’edificio accolgono le opere del Maestro. Il percorso espositivo si snoda in tre sale con le opere suddivise secondo criteri cronologici ed in base ai materiali utilizzati: bronzo, terracotta, gesso e ferro.

Il giardino e il vasto parco di oltre 20.000 mq invece ospitano le sculture di grandi dimensioni, le cosiddette Macro sculture. Tra tutte siamo rimasti particolarmente affascinati da: La Grande Molla, Ballerini, Due Gatti, Colonna. Nel giardino inoltre sono presenti delle bellissime piante di magnolia ed un cedro secolare.

 

Villa Dall'Aglio Mogliano Veneto

Parco di Villa Dall’Aglio, detta La Marignana (Mogliano Veneto)

 

Sul lato est si estende una lunga barchessa che termina con la cappella di Santa Anna proprio fronte strada. La villa è anche sede dell’Accademia Internazionale del Ferro Battuto, fondata da Toni Benetton nel 1967.

 

SALZANO

La comunità di Salzano (VE) è stata profondamente condizionata dalla figura di Don Giuseppe Sarto, parroco del paese tra il 1867 e il 1875 e futuro Papa Pio X.

Poco prima di arrivare in centro paese sorge Villa Donà – Romanin Jacur. L’edificio risale al XVII secolo ed era la residenza estiva della nobile famiglia dei Donà, mentre oggi è la sede del Municipio di Salzano. Gli interni conservano affreschi di diverse epoche e soffitti in legno decorati con gusto ed eleganza. Sul retro della villa sorge la vecchia filanda a vapore. Voluta da Leone Jacur su suggerimento di don Giuseppe Sarto, diede lavoro alle donne della zona fino al 1950, quando venne interrotta la lavorazione della seta.

 

Villa Romanin Jacur Salzano

Villa Donà – Romanin Jacur (Salzano)

 

In centro paese, annesso alla chiesa di San Bartolomeo, sorge l’interessante museo Papa Pio X. L’edificio restaurato in occasione del Giubileo del 2000 si sviluppa su tre livelli. Al piano terra è esposta una collezione di ostensori, reliquiari e vasi sacri, tra i quali uno finemente lavorato e donato da Pio X alla parrocchia nel 1908. Il bellissimo soppalco in legno invece oltre ad ospitare delle mostre temporanee contiene una teca in vetro dentro la quale sono esposti due quaderni originali del Catechismo.

 

Museo Papa Pio X Salzano

Il Catechismo di Don Giuseppe Sarto, museo Papa Pio X (Salzano)

 

I volumi furono scritti personalmente dal futuro Papa durante il periodo salzanese e usati successivamente quali modello per l’insegnamento della dottrina cristiana. Il primo piano infine presenta una collezione di paramenti liturgici, tra i quali spiccano alcune tra le più antiche pianete del Veneto e piviali.

 

RONCADE

Tredici chilometri ad est di Treviso, in un territorio fertile e pianeggiante, si trova la cittadina di Roncade. Sulle rive del fiume Musestre sorge il Castello di Roncade o Villa Giustinian, uno degli esempi più importanti di architettura rinascimentale. La villa pre-palladiana è cinta da alte mura medioevali sovrastate da bellissimi merli, ed è unica nel suo genere.

 

Castello Roncade

Il Castello di Roncade

 

Dopo la distruzione patita per mano di Cangrande della Scala, il nobile veneziano Girolamo Giustinian la ricostruì nel XVI secolo sulle fondamenta del precedente edificio. Per quattro secoli divenne quindi la dimora della famiglia Giustinian, poi verso la fine del 1800 venne acquistata dalla famiglia Ciani Bassetti, che ne detiene ancora la proprietà. Le mura, circondate da un fossato, abbracciano il giardino che conduce dal portone d’ingresso alla villa grazie a vialetti bordati da statue.

L’azienda vitivinicola del Castello produce vini di ottima qualità, bianchi profumati tra i quali consigliamo il Chardonnay DOC Venezia e rossi corposi che hanno ottenuto diversi riconoscimenti nei concorsi enologici. Da provare secondo noi il Raboso dell’Arnasa ed il Cabernet, entrambi vini DOC Piave.

 

Strada del Radicchio

Degustazione vini al Castello di Roncade

 

Il Castello è una location ideale per organizzare eventi e banchetti e se siete appassionati di vino è possibile partecipare a visite guidate con degustazioni.

 

I PRODOTTI DELLA TERRA

Ovviamente il radicchio è l’alimento principe della zona, e non poteva essere altrimenti. Il Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco sono stati i primi ortaggi in Europa ad essere insigniti del marchio di qualità dell’Unione Europea IGP (Indicazione Geografica Protetta).

La specie spontanea è presente da molti secoli sul territorio come cicoria selvatica, ma grazie al sapiente lavoro di selezione da parte dell’uomo si è riusciti a farla diventare il pregiato radicchio rosso di Treviso dei giorni nostri.

 

Radicchio Rosso Treviso

Radicchio Rosso di Treviso IGP (Veneto)

 

L’ortaggio è caratterizzato da un colore rosso scuro intenso, da striature bianche e da una consistenza croccante. Si presenta in due varianti: precoce e tardivo. Il primo è il meno famoso dei due, ha la foglia più grande ed ha il sapore più amaro. Il tardivo invece è il più pregiato in ragione del suo complesso processo di produzione e lavorazione. La piantina viene coltivata nei campi fino in autunno inoltrato. Dopo le prime brinate viene raccolto, deposto in casse ed immerso con le radici in vasche di acqua di falda a temperatura costante per la fase chiamata di imbianchimento. La temperatura mite dell’acqua di sorgiva favorisce il processo di rigenerazione e lo sviluppo del nuovo cuore all’interno della pianta. Dopo 15-20 giorni sarà pronto per la toelettatura finale.

 

Asparago Badoere

Asparago verde di Badoere IGP (Veneto)

 

Nella zona in cui scorrono le acque del Fiume Sile, del Dese e dello Zero, la pianura alluvionale regala un ecosistema unico con un terreno ricco di fertile limo. Questa è la condizione f che permette la coltivazione dell’Asparago di Badoere IGP. Il drenaggio delle acque ed una dimora asciutta permettono alle zampe (il gambo della pianta interrata) di sviluppare un germoglio tenero e saporito. Ci sono due varietà di asparago tutelate: il bianco ottenuto evitando accuratamente l’esposizione alla luce della pianta ed il verde, che invece cresce alla luce del sole e quindi è sottoposto all’azione della fotosintesi clorofilliana.

Altri prodotti della terra sono i bisi di Peseggia (piselli), i salumi tra cui la famosa Sopressa Trevisana, i formaggi e nei pressi del fiume Sile gli allevamenti di trote iridee, storioni, anguille, branzini e pesce gatto. Contattando l’associazione Strada del Radicchio Rosso è possibile organizzare delle visite didattiche nelle aziende produttrici.

 

RICETTE

Durante il tour, nella splendida location di Villa La Marignana, abbiamo partecipato ad uno show cooking con lo chef Guerino Auriemma, che ci ha deliziati con la sua arte culinaria.

Al termine, con grande disponibilità, ci ha lasciato in dono qualche prezioso consiglio. Prendete nota.

 

Chef Guerino Auriemma

Show cooking con lo chef Guerino Auriemma

 

RADICCHIO ROSSO DI TREVISO IN SAOR

Ingredienti:

1 cipolla bionda

10 dl di vino bianco

1 dl aceto di mele

3 mazzetti di radicchio rosso tardivo di Treviso

1 Arancia

q.b. sale

q.b. pepe

q.b. olio di oliva extravergine

Procedimento:

Tagliate la cipolla spellata a piccoli spicchi.

Eliminate le foglie esterne e la parte dura dei cespi di radicchio.

Tagliateli in 4 spicchi in senso longitudinale, poneteli in una boule e conditeli con il succo d’arancia per mantenere il colore rosso.

Scaldate 5-6 cucchiai di olio in una padella, su fiamma bassa.

Unite il radicchio, saltatelo e fatelo stufare dolcemente per 5-6 minuti, girandolo spesso, finché si ammorbidisce.

Scolate il radicchio dal fondo di cottura e mettetelo in una pirofila. Aggiungete la cipolla nella padella del radicchio e cuocete su fiamma bassissima, coperto per 20 minuti. Alzate la fiamma, unite vino e aceto, lasciate prendere il bollore e versate sul radicchio. Fate riposare per una notte. Regolate di sale e pepe e servite.

 

RISOTTO AGLI ASPARAGI E CASATELLA

Ingredienti:

350 g di riso Carnaroli

500 g di asparagi verdi di Badoere IGP

70 g di burro

Mezza cipolla

Brodo vegetale (4 lt di acqua, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 patata, 1 pomodoro ramato, mazzetto aromatico con erbe a piacere)

50 g Casatella Trevigiana DOP

Olio Evo

q.b. sale

2 dl di vino bianco

Procedimento:

Preparare il brodo vegetale con gli ingredienti in elenco e lasciare sobbollire a fuoco dolce.

Pulite gli asparagi e lessateli in acqua bollente salata e raffreddateli immediatamente.

Tagliate le punte e fatele insaporire in quindici grammi di burro per 5 minuti. Tenetele da parte.

Tagliate il fusto dell’asparago in due pezzi e tritateli a brunoise, rosolateli in una padella con 25 grammi di burro e due cucchiai di olio evo.

In una padella scaldate trenta grammi di burro con tre cucchiai d’olio, lasciate appassire dolcemente la cipolla tritata, aggiungendo ogni tanto un po’ di brodo, fate cuocere fino a renderla dolcissima. Tenetela da parte.

In una casseruola bassa calda aggiungete il riso e lasciatelo tostare, sfumate con il vino bianco, aggiungete il brodo di volta in volta e mescolate, a metà cottura unite la cipolla e gli asparagi a pezzetti e portate a cottura con il brodo come si fa per un normale risotto.

Assaggiate e aggiustate di sale, a cottura ultimata tirate via dal fuoco e fate riposare per qualche minuto.

Infine mantecate con la Casatella a pezzi e unite le punte di asparagi. Servite a tavola con una spolverata di pepe macinato al momento.

 

RINGRAZIAMENTI:

 

Sopressa di Treviso

Sopressa Trevisana (Veneto)

 

Oltre all’associazione Strada del Radicchio Rosso ringraziamo anche le aziende che ci hanno accolti e coccolati durante la giornata:

Azienda agricola Claudio Bellia (Cappella di Scorzè, VE)

La Salumeria di Eustacchio (Dosson di Casier, TV)

Il Caseificio di Roncade (Roncade, TV)

Troticoltura Santa Cristina, famiglia Bresciani (Quinto di Treviso, TV)

 

Articolo aggiornato il 16 luglio 2018.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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  • Sara de Colle

    Quanti bei posti e che belle esperienze, Stefano! Proverò le ricette e ti farò sapere. Anzi, magari una sera organizziamo e venite a cena con me come cuoca. Un abbraccio

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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