Iran fai da te, informazioni utili per organizzare il viaggio

Iran fai da te, informazioni utili per organizzare il viaggio


Nonostante fossero un paio d’anni che stavamo pianificando un viaggio nell’antica Persia, il progetto è entrato nella sua fase operativa solo alcuni mesi fa, quando abbiamo acquistato i biglietti dei voli intercontinentali.

Con l’ausilio dei consigli ricevuti da alcuni amici e delle notizie reperite sul web, posso garantirvi che organizzare un viaggio in Iran fai da te è stato semplice.

 

Fortezza Arg-e Karim Khan a Shiraz Iran

La fortezza Arg-e Karim Khan a Shiraz

 

L’unico momento di preoccupazione, che ci ha fatto rimanere per alcuni giorni con il fiato sospeso, si è verificato verso la fine di giugno 2019, quando Trump ha fermato all’ultimo momento un attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran.

Noi non ci siamo mai scoraggiati e di lì a pochi giorni siamo andati al consolato di Milano a richiedere il visto.

A posteriori possiamo dirvi che un viaggio in Iran non si può riassumere con un semplice elenco di luoghi da visitare, ma è molto di più.

È un qualcosa di più profondo, spirituale, che permette di assaporare delle vere e proprie esperienze autentiche. È un viaggio da vivere sulla strada, dove solitamente si raccolgono le storie più interessanti da raccontare.

Si riscoprono le buone maniere della gente. Gli iraniani sono di una gentilezza infinita, mai invadenti, sempre pronti a darci il benvenuto e chiederci se avessimo bisogno d’aiuto, contenti di poterci mettere a disposizione quel poco che hanno.

E così nella moschea Masjed-e Jameh di Yazd un Imam ci ha dedicato una preghiera di buon auspicio per la prosecuzione, per le strade di Esfahan abbiamo conosciuto una famiglia che ci ha invitati a cena a casa loro.

 

Cortile Moschea Nasir-al-Molk a Shiraz Iran

Cortile interno della Moschea Nasir-al-Molk a Shiraz

 

Oppure il comandante dei vigili del fuoco di Shiraz che ha voluto a tutti i costi fare un selfie assieme a noi davanti alla caserma.

Per non parlare del giorno dell’āshūrā, quando camminando per un vicolo stretto di Esfahan abbiamo incrociato una signora che appena visti ha inchiodato la macchina, è scesa, ha aperto il cofano e ci ha offerto tre porzioni di cibo precotto.

Il caldo, le poche ore di sonno, l’odore acre dei tubi di scarico dei veicoli, il suono incessante dei clacson fanno parte del viaggio. Anzi sono il viaggio.

Questo è l’Iran che abbiamo conosciuto e che vi invitiamo a visitare, senza pregiudizi.

 

Articolo aggiornato il 16 marzo 2024

 

Indice

 

Viaggio in Iran fai da te, come organizzarlo

In questo articolo vi forniamo una serie di informazioni utili e consigli pratici per organizzare al meglio un viaggio fai da te in Iran, in base alla nostra esperienza personale maturata sul campo.

 

Itinerario Iran Centrale

Compresso tra impegni di lavoro e l’inizio dell’anno accademico di Riccardo, siamo riusciti a ritagliarci uno spazio di soli undici giorni di cui il primo e l’ultimo sono stati completamente assorbiti dai voli di andata e ritorno.

Per comodità logistica (ed economica) abbiamo volato con Austrian Airlines da Venezia a Vienna e successivamente su Teheran (Imam Khomeini International Airport).

In fase di progettazione del viaggio avevamo individuato nella zona centrale del paese l’area geografica in cui pianificare il nostro itinerario, che ha ricalcato più o meno i classici giri che vengono proposti dai tour operator in Italia.

 

Città abbandonata di Kharanaq Iran

La città abbandonata di Kharanaq

 

Con soli nove giorni pieni a disposizione quindi abbiamo dovuto fare a priori delle scelte ben precise per ottimizzare i tempi, rinunciando a malincuore alla visita di Kashan, Kerman e all’approfondimento della capitale Teheran.

A grandi linee il nostro itinerario si è sviluppato così:

  • 1° giorno = arrivo in serata a Teheran;
  • 3° giorno = Shiraz;
  • 4° giorno = trasferimento con driver a Yazd e durante il tragitto escursione ai complessi archeologici di Persepolis, Naqsh-e Rostam e Pasargad;
  • 5° giorno = Yazd;
  • 6° giorno = Yazd ed escursione a Chak Chak e Kharanaq;
  • 7° giorno = trasferimento con driver a Esfahan e durante il tragitto escursione nel deserto di Varzaneh;
  • 8° giorno = Esfahan;
  • 9° giorno = Esfahan. La sera trasferimento con autobus VIP a Teheran;
  • 10° giorno = Teheran;
  • 11° giorno = partenza per l’Italia nella notte.

 

Complesso moschea di Amir Chakhmaq Yazd Iran

Complesso della moschea di Amir Chakhmaq durante il Muharram (Yazd)

 

In base alla nostra esperienza possiamo affermare che due giorni a Shiraz ed Esfahan sono il minimo sindacale.

Le due città sono gradevoli, i luoghi di interesse sono numerosi, alcuni dei quali dislocati anche fuori dal centro storico.

Ma le esperienze che potrete vivere sono il vero valore aggiunto: curiosare nei bazar, assistere ad una partita di takhte nard (il backgammon), fare un pic-nic negli splendidi giardini persiani, rilassarsi in una tradizionale casa da tè.

Teheran invece è una città caotica. Nelle ore di punta diventa quasi invivibile, però secondo noi nasconde un’anima che varrebbe la pena scoprire.

Noi purtroppo non abbiamo avuto molto tempo a disposizione per farlo, solo alcune ore, che abbiamo dedicato al meraviglioso Palazzo Golestan.

 

Ristorante Khayyam a Teheran Iran

Tè, frutta secca e qalyan (Ristorante Khayyam a Teheran)

 

Documenti necessari per entrare in Iran

Il Ministero degli Affari Esteri iraniano ha stabilito che i cittadini italiani che si recano in Iran per turismo devono munirsi del visto d’ingresso.

Il Visto Turistico ha una durata massima di 30 giorni ed una validità di novanta giorni dalla data di rilascio.

Se per un qualsiasi motivo non riuscirete ad effettuare il viaggio in Iran entro il periodo di validità, allora il visto scadrà e ne dovrete richiedere uno nuovo.

Al seguente link trovate la guida completa su come ottenere il visto per l’Iran.

 

Come arrivare dagli aeroporti di Teheran in centro città (e viceversa)

Imam Khomeini (IKA)

Con ogni probabilità il vostro viaggio in Iran avrà inizio all’aeroporto Imam Khomeini della capitale. Lo scalo sorge ad alcune decine di chilometri dal centro città ed il tragitto in auto dura più o meno un’ora.

Il mezzo più economico per raggiungerlo è sicuramente la metropolitana. I treni della linea 1 Rossa però sono operativi solo dalle ore 6.10 alle ore 20.10 e le corse non sono frequenti, una ogni 80 minuti.

 

Palazzo Golestan a Teheran Iran

Palazzo Golestan a Teheran

 

Noi siamo arrivati dopo le ore 20.00 e quindi abbiamo optato per un transfer privato prenotato online da casa al seguente link Transfer Teheran.

Il servizio si è rivelato preciso ed efficiente ed il driver ci ha gentilmente aiutati a cambiare i soldi in aeroporto ed acquistare la SIM telefonica iraniana.

In alternativa potete prendere un taxi.

 

Mehrabad (THR)

A Teheran c’è anche un secondo scalo, l’aeroporto internazionale Mehrabad, che in passato era lo scalo principale della capitale. Dista dieci chilometri dal centro città e normalmente viene utilizzato per i voli domestici.

In alternativa potete utilizzare la linea 4 Gialla della metropolitana.

Alla dogana ci sono delle porte di accesso separate per uomini e donne, mentre il rullo su cui far scorrere gli oggetti ed i bagagli a mano è unico.

Fate attenzione al terminal da cui partirete, lo trovate scritto sulla prenotazione del biglietto. È importante saperlo in anticipo per evitare inutili perdite di tempo.

Ci sono infatti due fermate della metropolitana, una per i terminal 1 e 2 e l’altra per i terminal 4 e 6. Indicatelo anche ai taxisti così vi potranno lasciare davanti all’edificio corretto.

 

Dove alloggiare in Iran

Durante il nostro viaggio abbiamo pernottato in hotel e case tradizionali.

Due strutture sono risultate ottimali (siamo pronti a consigliarle), le altre due invece presentavano alcuni deficit a livello di pulizia ed agli impianti di condizionamento.

 

Camera Goethe Niayesh Hotel Shiraz Iran

La nostra stanza al Niayesh Hotel di Shiraz

 

Le case tradizionali (khan-e sonnati) sono degli edifici risalenti ad un centinaio di anni fa, che sono stati riqualificati e trasformati in alberghi e Bed & Breakfast ricchi di fascino e personalità. Di solito le camere si affacciano sul cortile interno oppure sono distribuite in vicine dépendance.

Al centro dei cortili c’è sempre una vasca d’acqua rettangolare circondata da piante e alberi da frutto. Negli incavi laterali e sulle terrazze sono sistemati i takht (dei divani) sui quali sdraiarsi per sorseggiare un tè, per assaporare della frutta fresca oppure per fare conversazione.

La colazione solitamente si consuma nella sala ristorante oppure all’aperto sotto gli iwan, situati alle estremità delle costruzioni.

Per prenotare gli alloggi non dovete utilizzare i soliti portali come Booking o Expedia (tanto per non fare nomi), non li troverete. Noi avevamo prenotato tramite un’agenzia viaggi di Shiraz.

Oltre ad alcuni alloggi l’agenzia ci ha acquistato anche i biglietti del volo interno da Teheran a Shiraz. L’addetta che ci ha seguiti ci ha colpiti per la cortesia, disponibilità e professionalità dimostrata in ogni frangente.

Siamo rimasti sempre in contatto con lei tramite WhatsApp sia dall’Italia sia una volta giunti in loco.

Tutti gli alloggi avevano una buona connessione internet Wi-Fi, un frigo in camera (indispensabile per tenere in fresco le bevande), bagno privato con doccia e colazione compresa.

In fase di selezione però dovrete fare due valutazioni importanti, una che riguarda il bagno e l’altra sugli impianti di condizionamento.

 

Breakfast Shaarbaf Hotel di Yazd Iran

Tavolo della colazione al Shaarbaf Hotel di Yazd

 

Generalmente in Iran si utilizza la toilette alla turca ma i bagni delle strutture ricettive sono provvisti anche di water all’occidentale.

Alcune volte troverete la doppia combinazione nella stessa stanza. Prima di prenotare comunque vi consigliamo di verificare.

Un altro aspetto da non trascurare è quello dell’aria condizionata. Non tutte le stanze infatti sono dotate di impianti di climatizzazione come quelli che abitualmente utilizziamo noi.

In alcuni casi infatti l’aria fresca è prodotta da un meccanismo molto rumoroso e viene immessa nelle camere attraverso una grata posta sul soffitto.

Il più delle volte la grata è direzionata proprio verso il letto con tutto quello che ne consegue.

 

Sicurezza in Iran

Quando avevamo sparso in giro la voce che saremo andati in Iran, parenti ed amici ci facevano sempre la stessa domanda: “Ma non avete paura?”

Il tema della sicurezza in Iran è sicuramente uno dei più sentiti e dibattuti. In tutta sincerità possiamo dirvi che non ci siamo mai sentiti in pericolo, neppure quando abbiamo girato in zone poco frequentate da turisti.

 

Processione Muharram a Esfahan Iran

Processione del Muharram a Esfahan

 

Ovviamente questa è stata la nostra percezione, ma questo non significa che non ci siano pericoli che magari noi non siamo riusciti a cogliere.

Certo, lungo le autostrade che collegano le grandi città c’erano dei posti di blocco, le affollate cerimonie religiose a cui abbiamo assistito erano presidiate da militari armati posizionati sui tetti degli edifici circostanti.

Ma non abbiamo mai visto un assembramento di mezzi blindati nelle zone più sensibili delle città, come ci era capitato pochi mesi prima a Istanbul per esempio.

 

Valuta Iran

La valuta iraniana è il Riyāl (codice IRR) ed è suddiviso in 100 Dinār (che non userete praticamente mai).

In Iran vi ritroverete a maneggiare banconote di Riyāl ma la gente abitualmente ragiona in Toman.

Il Toman infatti è stata la valuta utilizzata fino al 1932 ed equivale a 10 Riyāl. Non preoccupatevi però, non avrete problemi con i calcoli, basta moltiplicare per dieci i Toman ed otterrete la cifra in Riyāl.

 

Banconote Rial Iran

Banconote da 20.000 e 50.000 Rials

 

I prezzi delle merci sugli scaffali dei negozi e negli atelier sono di solito seguiti dalle lettere R e T se espressi rispettivamente in Riyāl oppure in Toman.

I commercianti ed i taxisti specificano sempre a voce la tipologia di valuta della tariffa richiesta.

Nel periodo in cui siamo stati noi il cambio tra Euro e Riyāl si aggirava su un rapporto di 1 a 125.000.

Si trattava del cambio non ufficiale (detto anche Secondo Mercato o Mercato Libero), che viene applicato negli uffici di cambio autorizzati.

In parallelo però c’è il cambio ufficiale (detto Primo mercato) ed è quello che troverete in banca oppure sulle ricerche che farete su Google. La differenza è enorme, infatti l’Euro veniva scambiato a circa 47.000 Riyāl.

 

area archeologica Persepolis Iran

L’area archeologica di Persepolis

 

Noi abbiamo portato degli Euro cash da casa. Con i nostri Bancomat e Carte di Credito infatti non è possibile prelevare agli sportelli ATM e fare transazioni online in quanto non vengono accettati.

Non cambiate i soldi in banca e neppure per strada (qualcuno che si avvicina c’è sempre), fatelo invece negli uffici di cambio autorizzati.

Contrariamente a quanto accade di solito uno dei migliori tassi di cambio lo avevamo riscontrato all’aeroporto Imam Khomeini di Teheran.

Appena approdati nella sala arrivi dopo aver superato la dogana, abbiamo preso sulla sinistra la scala mobile che ci ha portati nella sala partenze situata al primo piano. Poco più avanti c’era l’ufficio cambia valute.

Potete monitorare online l’andamento dei tassi di cambio al mercato libero cliccando sul sito web di Bonbast.

 

Connessione internet

Appena arrivati all’aeroporto Imam Khomeini di Teheran abbiamo acquistato per poco meno di € 5,00 una SIM card di Irancell che offriva un tot di minuti, di SMS e 5 GB di traffico Internet.

La scelta si è rivelata azzeccata e di grande utilità in quanto ci ha permesso di contattare in autonomia i driver per le escursioni, di utilizzare Google Maps per muoverci in città ed il web per reperire notizie online sui luoghi che stavamo visitando.

Se durante il viaggio inoltre vorrete utilizzare alcuni Social Media (per esempio Facebook, YouTube e Twitter) allora dovrete installare sui vostri dispositivi una rete VPN (Virtual Private Network).

Causa legge dello stato infatti l’accesso ad alcune App non è consentito.

 

Ponte Pol-e Khaju Esfahan Iran

Ponte Pol-e Khaju a Esfahan

 

Grazie ad una connessione crittografata però una rete VPN permette di nascondere ad occhi “indiscreti” le attività che svolgiamo sul web.

Noi abbiamo scaricato ExpressVPN, ha un costo di circa € 12,00 per un mese ed una volta creato il vostro profilo utente la potete installare su tutti i vostri dispositivi (sia desktop sia mobile).

Instagram invece funziona perfettamente ed è sicuramente il Social più utilizzato dagli iraniani. Hanno una vera e propria passione per la fotografia e vi capiterà spesso che vi chiedano di fare alcuni scatti assieme a loro.

 

Ateshkadeh Tempio del Fuoco Zoroastriano Yazd Iran

Ateshkadeh, il Tempio del Fuoco Zoroastriano (Yazd)

 

Come muoversi in città

Teheran è coperta da una capillare rete della metropolitana che vi permetterà di raggiungere senza problemi i luoghi di maggior interesse della capitale iraniana.

È sicuramente il modo più economico per girare la città.

Rappresenta un vero e proprio toccasana sia per i turisti sia per gli abitanti, per bypassare il traffico congestionato del centro storico.

 

Tramonto a Esfahan Iran

Tramonto sul ponte Si-o-Seh Pol a Esfahan

 

Il treno ha alcuni vagoni riservati solo alle donne (sono segnalati in inglese) mentre tutti gli altri possono venire usati indistintamente da entrambi i sessi. In alternativa potete prendere un taxi oppure un autobus.

Anche a Shiraz ed Esfahan è operativa una linea della metropolitana ma noi abbiamo utilizzato sempre i taxi, che hanno tariffe molto basse rispetto ai nostri standard.

Come accennato in precedenza in tutte le città iraniane il traffico è caotico. Ecco, se c’è un’esperienza che non vorrei provare in Iran, questa è proprio mettermi al volante di una macchina.

Per loro invece è la normalità, si tratta di un caos organizzato, le macchine ed i motorini si sfiorano continuamente ma non mi è mai capitato di vedere collisioni.

 

Moschea Jameh Yazd Iran

La Moschea Jameh a Yazd

 

Attraversare la strada invece è una specie di roulette russa. Si sa quando si parte ma non si sa se si arriva alla parte opposta.

A parte le battute, di solito le strisce pedonali sono sbiadite e quando si decide di attraversare si deve procedere spediti senza fermarsi a guardare le auto ed i motorini che ti arrivano addosso. Ci pensano loro ad evitarti.

Strade e marciapiedi sono molto puliti, raramente abbiamo trovato carte e oggetti per terra.

 

Come muoversi in Iran

Durante il nostro viaggio abbiamo utilizzato vari mezzi di trasporto per gli spostamenti tra le varie località.

Per raggiungere Shiraz da Teheran per esempio abbiamo optato per un volo aereo operato dalla compagnia Mahan Air (vola anche dall’Italia in Iran), della durata di un’ora e venti minuti.

Il biglietto, comprensivo dei diritti di agenzia e della commissione per la transazione online, ci è costato € 50,00 cadauno.

 

Viaggio in Iran fa da te

Imbarco a Teheran Mehrabad per Shiraz

 

I trasferimenti da Shiraz a Yazd e da Yazd ad Esfahan invece li abbiamo fatti con un driver privato che ci ha prelevati in hotel la mattina e ci ha portati a destinazione la sera.

Durante i tragitti abbiamo fatto delle escursioni. Tra Shiraz e Yazd ci siamo fermati a visitare i siti archeologici di Persepolis, Naqsh-e Rostam e Pasargad. Tra Yazd ed Esfahan invece abbiamo fatto un tour nel deserto di Varzaneh.

L’ultima soluzione che abbiamo sperimentato per raggiungere Teheran da Esfahan è stata un bus VIP (Very Important Passenger). La distanza è stata coperta in circa sei ore, la compagnia utilizzata era la Royal Safar ed il biglietto costava una manciata di euro.

Anche se le corse sono frequenti e le compagnie diverse, vi consigliamo comunque di acquistare il ticket in anticipo perché un bus VIP ha i posti limitati rispetto a quelli standard.

Si tratta di veicoli dotati di sedili reclinabili e appoggia gambe, durante il tragitto viene offerto uno snack a base di frutta fresca ed inoltre è sempre disponibile dell’acqua minerale per dissetarsi.

Nonostante la segnaletica orizzontale sia pressoché assente, tutte le strade che abbiamo percorso erano in buone condizioni.

Le aree di servizio sono strutturate come le nostre, con l’area food, un piccolo supermercato, la zona souvenir, i bagni e la sala per la preghiera.

All’esterno invece ci sono le colonnine per il rifornimento di benzina e gas.

 

Tombe di Naqsh-e Rostam Iran

Le tombe di Dario II, Artaserse I e Dario I a Naqsh-e Rostam

 

All’ingresso di tutte le località, che si tratti di una grande città oppure di un piccolo paese, nelle aiuole spartitraffico che separano le carreggiate dei viali principali noterete una serie di cartelloni con le foto di giovani ragazzi.

Si tratta dei martiri caduti durante il conflitto con l’Iraq degli anni Ottanta e residenti nella località che si sta attraversando.

 

Quando andare in Iran

A livello morfologico il territorio del paese presenta numerose forme: ci sono i deserti, le alte montagne, le colline, le pianure ed anche il mare.

In base a questo possiamo desumere che anche il meteo in Iran sia diverso da regione a regione e da stagione a stagione.

Questo complica un pochino l’individuazione del periodo ideale per andarci, soprattutto se nello stesso viaggio abbinerete zone di montagna con zone di mare.

 

Naqsh-e Jahan (Imam) Square Esfahan Iran

Naqsh-e Jahan (Imam) Square a Esfahan

 

A quanto dicono le guide però il periodo migliore è quello che va da aprile a maggio e da settembre fino a novembre.

Cercate comunque di evitare il periodo del Nowrūz (o Norouz), il Capodanno persiano, dato che dal 21 marzo al 2 aprile potreste trovare gli alberghi pieni e alcuni dei luoghi di maggior interesse chiusi per festività.

Noi siamo andati ad inizio settembre e le temperature erano ancora molto elevate.

A Shiraz e Yazd per esempio di giorno raggiungevano i 38-39 °C, mentre a Esfahan e Teheran erano un po’ più gradevoli, anche se comunque alte rispetto agli standard italiani. Per fortuna il clima era secco ed il tasso di umidità molto basso.

 

Cosa mettere in valigia

In seguito alla rivoluzione islamica del 1979 in Iran vige una legge sull’abbigliamento femminile.

Le donne quindi devono indossare indumenti larghi e lunghi che non evidenzino eccessivamente le forme del corpo, inoltre è obbligatorio indossare lo hijab (il velo) che copra sia la testa sia il collo.

Di solito è sufficiente usare una pashmina o una sciarpa leggera. Elisabetta ha fatto così.

 

Masjed-e Shah a Esfahan Iran

La Moschea Shah a Esfahan

 

Le donne più giovani sono sempre ben truccate, hanno dei capelli bellissimi, indossano occhiali alla moda e portano il velo appoggiato alla nuca, lasciando scoperta buona parte del capo.

Non penso si tratti di un vezzo, mi piace pensare che lo facciano come forma di protesta silenziosa contro un’imposizione calata dall’alto.

Per accedere ad alcuni luoghi sacri di un certo rilievo, per esempio al santuario Shah-e Cheragh di Shiraz, è obbligatorio indossare il chador.

Non preoccupatevi se non ne avete uno con voi, all’ingresso ne troverete sempre alcuni disponibili per i visitatori.

I maschietti invece non possono indossare pantaloni corti e canotte senza maniche.

 

Lago salato deserto di Varzaneh Iran

Lago salato nel deserto di Varzaneh

 

Copertura sanitaria in Iran

Il servizio sanitario nazionale italiano non ha una convenzione bilaterale con l’Iran (neanche per le prestazioni di Pronto Soccorso) e quindi prima di partire è necessario stipulare un’assicurazione sanitaria privata.

Se richiederete il visto tramite un ufficio consolare in Italia il documento attestante la copertura sanitaria va portato in Consolato.

Se invece opterete per la soluzione visto all’arrivo (VOA) allora l’assicurazione la potete stipulare sia in Italia prima di partire sia nell’apposito ufficio situato all’aeroporto di arrivo.

 

Frutta secca Bazar-e Bozorg di Esfahan Iran

Frutta secca nel Bazar-e Bozorg di Esfahan

 

Prima di stipulare un contratto fate attenzione alle eccezioni.

Causa embargo infatti alcune compagnie non coprono le spese sanitarie per l’Iran (è specificato) mentre altre non forniscono il pagamento diretto delle spese ma bisogna anticiparle e poi richiedere il rimborso una volta rientrati in Italia.

 

Viaggiare durante il Muharram

L’ultimo paragrafo su come organizzare un viaggio fai da te in Iran lo dedichiamo alle festività religiose, alcune delle quali sono molto sentite.

Inconsapevolmente il nostro viaggio si è svolto durante il periodo del Muharram, una delle più importanti celebrazioni religiose che si tengono in Iran.

La festività è particolarmente sentita dal mondo sciita in quanto commemora la battaglia di Kerbala (oggi in Iraq), nel corso della quale perse la vita il figlio di Alì, Husayn ibn Ali.

 

Processione del Muharram Imam Square Esfahan

Processione del Muharram in Imam Square a Esfahan

 

Il Muharram è il primo mese dell’anno islamico e si basa sulle fasi lunari. Rispetto al calendario gregoriano infatti il calendario islamico ruota su 355 giorni e quindi ogni anno cambia la data di inizio.

Nel 2019 il Muharram era incominciato il 1 settembre, nel 2020 dovrebbe iniziare il 20 agosto, nel 2021 il 10 agosto e così via.

La commemorazione raggiunge il suo apice tra i giorni 9 e 10 del mese di Muharram, chiamati rispettivamente i giorni della tasu’ā e della āshūrā. In fase di pianificazione del viaggio tenetene conto, in quanto in questi due giorni i luoghi di maggior interesse sono chiusi al pubblico.

Se da un lato la festività ci ha dunque privati delle consuete visite, dall’altro ci ha permesso di condividere momenti religiosi e conviviali con la gente del posto.

Ogni sera infatti, nei vari quartieri delle città, si svolgevano delle lunghe e sonore processioni, mentre nei chioschi allestiti per strada era possibile dissetarsi e rifocillarsi gratuitamente.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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