9 COSE DA VEDERE E 1 DA FARE A BRATISLAVA

9 COSE DA VEDERE E 1 DA FARE A BRATISLAVA


Bratislava è facile da visitare ed è un posto ideale per trascorrere una giornata low cost in una delle capitali dell’Europa centrale meno invase dal turismo di massa.

Ai suoi visitatori la capitale della Slovacchia si annuncia da lontano con il suo candido castello situato su un colle roccioso. Il centro storico è l’anima della città, un autentico gioiellino che si visita tranquillamente in un giorno grazie a delle piacevoli passeggiate a piedi. Se avrete a disposizione un giorno in più vi consigliamo di sfruttarlo per fare una gita nei dintorni e visitare le interessanti località situate lungo la cosiddetta Strada del Vino nei Piccoli Carpazi oppure il famoso Castello di Devín situato alla periferia della città.

Noi l’abbiamo visitata nell’estate del 2015 di ritorno da Cracovia (qui trovate la nostra esperienza nella splendida città polacca). Di seguito vi forniamo una piccola guida sulle cose da non perdere oltre ad alcuni consigli pratici per vivere nel migliore dei modi questa città.

 

Viaggio a Bratislava, dettagli nella città vecchia (Slovacchia)

Dettagli di Bratislava (Slovacchia)

 

CURIOSITÁ

Bratislava è adagiata sulle rive del Danubio e dista solamente una manciata di chilometri dai confini con l’Austria e l’Ungheria, mentre la frontiera con la ex consorella Repubblica Ceca si trova a circa 60 chilometri di distanza.

Accedendo in città si percorrono ampi viali trafficati. Ai lati tipici edifici in stile socialista con brandelli di intonaco scrostato alle pareti, inconsapevoli testimoni dei programmi di edilizia popolare di un regime politico e di una società che ormai non esistono più, se non nell’anima di qualche nostalgico. Di tanto in tanto spuntano come funghi nuove costruzioni moderne, in vetro e cemento armato, sedi di banche, compagnie assicurative, operatori di telecomunicazioni, multinazionali del settore informatico e business center. Il processo di restyling in atto nella città viene confermato anche dalle numerose gru a braccio che spuntano sopra i tetti dei palazzi, come fossero delle giraffe che allungano il collo.

 

COSA VEDERE A BRATISLAVA

  1. STARÉ MESTO

 Tanto sono anonimi i quartieri periferici quanto è accattivante e coinvolgente il centro storico. Possiamo infatti paragonare Staré Mesto (la città vecchia) ad una piccola perla racchiusa nella sua conchiglia. Si sviluppa in poche centinaia di metri sia in longitudine che in latitudine ed è esclusivamente percorribile a piedi. Passeggiando per le vie del centro non è difficile incontrare statue metalliche ad altezza naturale che raffigurano personaggi legati al folclore cittadino; un soldato dell’esercito napoleonico appoggiato ad una panchina, un operaio che esce da un tombino, un dandy con l’ossessione della puntualità, etc.

 

  1. IL DUOMO DI SAN MARTINO

Il duomo di San Martino (Dóm sv. Martina) è sicuramente l’edificio religioso più importante della città, basti pensare che tra il 1563 ed il 1830 ospitò le cerimonie di incoronazione dei sovrani del regno di Ungheria. In seguito alla sconfitta subita dalle truppe magiare a Mohács nel 1526 per mano degli Ottomani, il re d’Ungheria designò l’allora Pozsony, così era chiamata Bratislava dagli ungheresi, capitale del suo regno. La città diventò parte della monarchia asburgica ed il re vi stabilì i poteri politico, amministrativo e religioso, dando il via ad un periodo di splendore senza precedenti per la città. Incominciò a perdere la sua importanza e centralità solo sotto il regno di Giuseppe II, figlio di Maria Teresa d’Austria, quando nel 1783 i gioielli della corona furono portati nella vicina Vienna e la gran parte degli uffici amministrativi trasferiti a Buda (quartiere di Budapest).

 

Cosa vedere a Bratislava, Dóm sv. Martina, il duomo di San Martino (Slovacchia)

Dóm sv. Martina, duomo di San Martino (Bratislava, Slovacchia)

 

  1. IL KORZO

Lastricato in lastroni di pietra il viale rappresenta la spina dorsale della città vecchia ed è composto dalle vie Ventúrska e Michalská. La strada è affollata di gente, i negozi, i locali ed i ristoranti si susseguono senza soluzione di continuità, erodendo con i loro tavoli all’aperto lo spazio comune e lasciando così ai pedoni solo una piccola porzione di strada da sfruttare per il passaggio. Tra insegne luminose, gazebo e ombrelloni si riescono a scorgere dei bellissimi edifici gotico-rinascimentali, tra cui quello che fu sede della ex Accademia Istropolitana fondata nel 1467 dal re umanista Mattia Corvino e quello che ospita tuttora l’ambasciata austriaca, conosciuto anche come “casa di Mozart”, in ricordo di una visita da parte del futuro musicista ancora bambino al seguito del padre Leopold.

 

Viaggio a Bratislava, passeggiando lungo la via principale della città vecchia, il Korzo (Slovacchia)

Passeggiando lungo la via principale, il Korzo (Bratislava, Slovacchia)

 

  1. MICHALSKÁ VEŽA

A nostro parere la parte più suggestiva del korzo è senza dubbio quella settentrionale. Superati gli edifici che ospitano rispettivamente le ambasciate di Svizzera e Georgia, come certificato dalle bandiere che sventolano sulle aste inclinate sopra i portoni d’ingresso, si giunge alla bellissima Michalská veža (porta di Michele), torre a pianta quadrata del XIV secolo. Oltre la porta, nonostante il continuo via vai di persone, si percepisce la sensazione di lasciarsi alle spalle un mondo e di affacciarsi su qualcosa di diverso. Superata infatti la vecchia farmacia trecentesca di origine tedesca “Al gambero rosso” (lekáreň u červeného raka), un piccolo ponte sopra quello che una volta era il fossato difensivo della città conduce nell’anonima piazza Hurbanovo, dove sul lato opposto spicca la chiesa dei Trinitari (kostol Trinitárov), avente la caratteristica facciata concava tinteggiata dai colori giallo e rosa antico. Come tutti gli altri luoghi di culto della città, anche la chiesa dei Trinitari è chiusa al pubblico, tranne che durante gli orari delle celebrazioni oppure su prenotazione da parte di gruppi turistici organizzati.

 

Viaggio a Bratislava, Michalská veža, la porta di Michele (Slovacchia)

Michalská veža, la porta di Michele (Bratislava, Slovacchia)

 

  1. HLAVNÉ NÁMESTIE

Hlavné námestie, piazza Maggiore, è il cuore storico della città. Vi consigliamo di visitarla la sera in quanto l’oscurità mette in risalto i giochi di luce emessi dalla fontana di Orlando (chiamata sia Rolandova che Maximiliánova fontána), costruita nel 1572 da Andreas Lutringer come simbolo delle autonomie locali. Sulla parte orientale dello slargo, di fianco alla torre campanaria, tramite un androne si accede nel cortile ad arcate rinascimentali del vecchio municipio (Stará Radnica). Tanto è affollata la piazza adiacente quanto è intimo questo angolo di paradiso, dove ognuno di noi può ritagliarsi un momento di pace e tranquillità seduto su panche in pietra. Dai tasti di una pianola esce una versione struggente di “Per Elisa” di Beethoven, frutto dell’abilità artistica del pianista che si sta cimentando stasera davanti ad una ristretta platea di appassionati e curiosi.

 

Viaggio a Bratislava, cortile interno del vecchio municipio Stará Radnica (Slovacchia)

Cortile interno del vecchio municipio Stará Radnica (Bratislava, Slovacchia)

 

  1. LA CHIESA DI SANTA ELISABETTA

La chiesa di Santa Elisabetta (kostol svätej Alžbety), comunemente conosciuta come chiesa Blu grazie al suo particolare colore, è situata nella zona orientale di Staré Mesto ed è dedicata a Elisabetta d’Ungheria. L’edificio fu edificato a partire dal 1907 in stile Art Nouveau e al suo esterno svetta il campanile alto circa 36 metri e sormontato da una cupola.

 

  1. IL CASTELLO

Appena si approccia la salita al castello ci si imbatte subito nella casa al buon pastore (dom u dobrého pastiera), piccolo capolavoro rococò del 1760 avente una facciata ornata da stucchi ed inferriate in ferro battuto. Alla sommità della collina sorge quello che qui chiamano il Bratislavský hrad, edificio costruito durante il X secolo in posizione dominante rispetto al corso del Danubio e reso inconfondibile dalle quattro torri che ne delimitano i vertici. Durante il XVI secolo il castello fu la dimora del re di Ungheria, poi nel 1811 venne completamente distrutto da un incendio. La ricostruzione del complesso avvenne solo nel 1953 ed al suo interno ospita il museo nazionale. Da quassù è possibile godere di un panorama privilegiato sull’intera città.

 

Viaggio a Bratislava, discesa in bici dal castello (Slovacchia)

Discesa in bici dal castello di Bratislava (Slovacchia)

 

  1. NOVÝ MOST

Durante i mesi estivi lungo il corso del Danubio c’è un incessante andirivieni di persone che fanno jogging o che passeggiano in bicicletta. I barconi che fungono da ristoranti per cene romantiche sono ormeggiati alle bitte. Sullo sfondo si staglia la sagoma inconfondibile del ponte nuovo, il Nový most. Il ponte, edificato tra il 1968 ed il 1973 in cemento armato ed acciaio, presenta un’accattivante struttura poggiata su un solo lato del fiume, quello opposto rispetto al centro storico, all’apice della quale si trova una particolare costruzione a forma di disco che ospita un ristorante ed uno skybar panoramici.

 

Viaggio a Bratislava, veduta notturna del Nový most, il ponte Nuovo (Slovacchia)

Veduta notturna del Nový most, il ponte Nuovo (Bratislava, Slovacchia)

 

  1. KAPITULSKÁ

Come tutte le stradine secondarie è pavimentata da un acciottolato in pietra molto sconnesso, tanto che si deve prestare attenzione a dove si mettono i piedi. La zona è tranquilla, si possono scattare fotografie da varie angolazioni sfruttando luci ed ombre senza correre il rischio che qualcuno entri nell’inquadratura all’ultimo istante. La via secondo noi è molto bella, con notevoli esempi di case gotiche alcune delle quali purtroppo lasciate all’incuria e all’abbandono. Quando visitiamo una città cerchiamo di viverla e valorizzarla come fossimo persone del posto, per questo motivo siamo soliti andare per mercati ed accedere nei cortili dove abbiamo la possibilità di scoprire spaccati di vita quotidiana. E così è stato anche stavolta.

 

Viaggio a Bratislava, passeggiando per una delle vie più caratteristiche della città, Kapitulská (Slovacchia)

Passeggiando per una delle vie più caratteristiche, Kapitulská (Bratislava, Slovacchia)

 

Quelle che vi abbiamo proposto sono solo alcuni luoghi che rispondono al quesito cosa vedere a Bratislava, ma in città ce ne sono altri. Se qualche lettore volesse implementare l’elenco con i suoi spunti ce lo faccia sapere nei commenti.

 

COSA FARE

  1. ESCURSIONE NEI PICCOLI CARPAZI

Nel quartiere di Nové Mesto (città nuova) si imbocca la strada statale n°502 che porta fuori città attraverso una periferia decadente, con la strada sezionata in due dalle rotaie dei tram. Lasciati alle spalle gli ultimi avamposti residenziali di Bratislava, si iniziano a costeggiare i dolci declivi dei Piccoli Carpazi ((Malé Karpaty). Passato il centro abitato di Svätý Jur si iniziano a notare i primi filari di viti. Quella che stiamo percorrendo infatti è conosciuta anche come la Strada del Vino (malokarpatskà vínna cesta), che si sviluppa per una cinquantina di chilometri in questa area particolarmente adatta alla produzione vitivinicola. Dapprima sostiamo nella bella cittadina reale di Pezinok, conosciuta nell’antichità con il nome germanico di Bozen, dove nel centro storico facciamo visita ad un’enoteca avendo così il piacere di gustare alcune tra le qualità che vanno per la maggiore in questo lembo di terra: il Cabernet Sauvignon, il Pinot bianco, l’Alibernet ed il Chardonnay.

 

Viaggio nei Piccoli Carpazi, cortile interno del castello di Červený Kameň (Slovacchia)

Cortile interno del castello di Červený Kameň (Slovacchia)

 

Riprendiamo il nostro cammino e superiamo l’abitato di Modra, noto soprattutto per la manifattura di ceramiche e dopo una decina di chilometro si giunge al famoso castello di Červený Kameň. Tra il fitto dei boschi, sulle piccole alture che circondano il paese di Častá, sorge il maniero di origini duecentesche che successivamente nel XVII secolo divenne una sontuosa residenza della nobile famiglia dei Pálffy. Passeggiamo lentamente nei giardini all’ombra di piante secolari, tra pavoni per niente intimoriti dalla presenza dei turisti e gli addetti incaricati alla manutenzione della struttura. La località purtroppo balzerà tragicamente alle cronache pochi giorni dopo il nostro passaggio (agosto 2015) per la collisione tra due aerei durante le prove di un air show, che causò la morte di sette persone tra paracadutisti e membri degli equipaggi.

 

Il gustoso fegato d'oca (Pivnica u zlatej husi, Slovenský Grob)

Husacia pečeň, il gustoso fegato d’oca

 

Una volta ultimata la visita al castello, sulla via del ritorno a Bratislava, facciamo una piccola deviazione e ci fermiamo a pranzo nel villaggio di Slovenský Grob. Dopo una breve perlustrazione optiamo per la Pivnica u zlatej husi, situata proprio all’inizio del borgo. Ci accomodiamo al fresco sotto un pergolato e per alleviare la sete sorseggiamo un’ottima birra fresca locale, la Zlatý Bažant. Il paesino è famoso per i suoi allevamenti di oche e quindi il menù del giorno è positivamente influenzato da questa pietanza. Il fegato d’oca (husacia pečeň) cotto nel burro ed accompagnato da fette di pane appena sfornato è veramente squisito, una prelibatezza delicata e gustosa allo stesso tempo. Viene servito in porzioni abbondanti da 200 grammi, più che sufficienti per placare l’appetito degli avventori.

 

INFORMAZIONI UTILI

Per gli spostamenti nell’area urbana vi consigliamo l’utilizzo dei mezzi pubblici. La città è coperta da un’ampia rete di autobus, filobus e tram ed i biglietti sono reperibili nelle biglietterie automatiche che si trovano in prossimità delle fermate. Chi arriva dalle zone periferiche tenga presente che uno dei terminal di bus più frequentati si trova sotto i piloni che sostengono il Nový most, proprio di fronte a Rybné námestie ed a pochi passi dal duomo di San Martino.

stefano

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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