Isola di Burano, una tavolozza di colori

Isola di Burano, una tavolozza di colori


Burano è un’isola della Laguna di Venezia ed è conosciuta in tutto il mondo per la secolare lavorazione dei merletti e per le sue case colorate, che la fanno sembrare una vera e propria tavolozza di colori. Oltre a questo offre tante altre cose da vedere, che ora andremo a scoprire assieme.

Con Murano e Torcello è una delle isole più famose di Venezia.

L’abitato di Burano si divide in cinque frazioni collegate tra di loro da ponti: San Martino Destro, San Martino Sinistro, San Mauro, Giudecca e Terranova.

 

Finestra fiori Burano

Scorci di Burano, finestra fiorita

 

ISOLA DI BURANO: INFORMAZIONI DI VIAGGIO

 

UN PO’ DI STORIA

Si narra che gli abitanti di Altino, località situata in Veneto a pochi chilometri dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, per sfuggire all’arrivo dei Barbari si rifugiarono nelle vicine isole della Laguna. Le chiamarono con i nomi delle porte di accesso ad Altino: Ammiana, Burano, Costanziaco, Mazzorbo, Murano e Torcello.

Il nome Burano deriva da Porta Boreana, chiamata così perché situata a nord-est e quindi nella direzione in cui soffia il vento di bora.

Il primo insediamento era costituito da palafitte aventi pareti di canne intrecciate ed intonacate con il fango. Il pavimento invece era in terra battuta. Successivamente le palafitte vennero sostituite da costruzioni in muratura.

 

Burano canali ponti imbarcazioni

Scorci di Burano, passeggiando lungo i canali ed i ponti

 

COME ARRIVARE

L’isola di Burano è raggiungibile con il vaporetto da Venezia, da Punta Sabbioni e da Treporti. Noi per nostra comodità abbiamo scelto quest’ultima soluzione. Lasciata l’auto nel parcheggio a pagamento adiacente Marina Fiorita, acquistati i biglietti in ricevitoria, ci siamo diretti al punto di attracco.

Il tragitto diretto dura all’incirca un quarto d’ora ed è coperto dalla linea 12 dell’Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano (ACTV). Durante l’estate invece opera anche la linea stagionale 14.

 

Mappa Burano

La cartina di Burano

 

Oltre a quelle elencate ci sono altre linee operanti provenienti sia da Venezia sia da altre isole della laguna, però il tragitto prevede il cambio del mezzo.

Venezia si prende il vaporetto alla fermata Fondamente Nove.

Nel mese di marzo 2016 il costo del biglietto andata & ritorno da Treporti era di € 15,00.

 

Casa colori Burano

Scorci di Burano, passeggiando lungo le calli

 

COSA VEDERE

Una volta scesi dal vaporetto ci si trova in uno spiazzo verde dove troneggia la scultura Attesa di pace dell’artista locale Remigio Barbaro. Poi percorrendo una stradina lastricata in basalto e fiancheggiata da bar, atelier e negozi si arriva alla Fondamenta San Mauro e da lì si può iniziare la visita.

Ognuno può procedere nella direzione che lo ispira, non ci sono percorsi prestabiliti, anzi noi vi consigliamo di perdervi consapevolmente per le calli che come feritoie penetrano tra le abitazioni e sbucano in piazzette e corti.

 

Case colorate Burano Veneto

Scorci di Burano, case colorate

 

Ottenuta grazie all’interramento del canale principale, Piazza Baldassarre Galuppi è sicuramente il cuore pulsante della comunità. Sullo spiazzo sorgono alcuni edifici di pregio e noi iniziamo la visita dalla chiesa di San Martino Vescovo. Al suo interno si trova un capolavoro su tela di Gianbattista Tiepolo, La Crocifissione, da poco restaurata e riportata al suo splendore. In cambio di una piccola offerta è possibile accendere i faretti che illuminano sapientemente il dipinto.

Sul retro della chiesa svetta il famoso Campanile Storto, ben visibile già da lontano. Costruito nel XVII secolo è alto 53 metri e poggia su un basamento quadrato avente per lato la misura di 6,20 metri. A causa di un cedimento del terreno è inclinato sull’asse di 1,83 metri.

 

campanile storto isola Burano

Il campanile storto di Burano

 

Sull’altro lato della piazza invece veniamo attratti da due palazzi in stile veneziano. Il primo ospita dal 1981 il Museo del Merletto (chiuso il lunedì) ed in passato era la sede della Scuola dei Merletti, l’altro invece ospita gli uffici dell’anagrafe e dello stato civile del comune.

Sempre in piazzetta sorge un pozzo costruito interamente in pietra d’Istria.

Dopo aver consumato un pranzo a base di pesce in una locanda situata nella via pedonale che parte da piazza Galuppi, continuiamo la visita passeggiando tra le tipiche abitazioni dai colori sgargianti. La leggenda vuole che erano proprio i pescatori a dipingerle così in modo tale da poterle riconoscere da lontano durante i periodi di assenza per la pesca. In realtà i colori servivano a delimitare le proprietà.

 

Case colorate Burano

Burano, figure geometriche

 

L’abitazione più famosa del paese è sicuramente quella di Bepi Suà, tinteggiata con molti colori e divisa in particolari forme geometriche.

Sugli usci di casa anziane signore ricamano il merletto con l’uso del tombolo. Sui fili metallici adiacenti le finestre del piano superiore e nei cortili le donne di casa approfittano delle giornate di bel tempo per stendere i panni ad asciugare. Sui davanzali delle finestre invece belle fioraie ornano con gusto la casa. Di tanto in tanto incrociamo altarini votivi dedicati alla Madonna. Ammassate nei cortili invece reti, nasse e cime sono in attesa di essere imbarcate dai pescatori.

 

Canale Burano nasse

Scorci di Burano, passeggiando lungo i canali

 

Le tonalità delle abitazioni si riflettono nelle acque placide dei canali. A Burano ce ne sono tre: Rio Ponticello, Rio Zuecca e Rio Terranova. Lungo i corsi d’acqua, ormeggiate ad alti pali in legno, ci sono piccole imbarcazioni a motore con il pozzetto protetto da teli plastificati.

Giungiamo infine allo spiazzo dove sorge la sede della Cooperativa San Marco fra Lavoratori della Piccola Pesca. I gabbiani svolazzano tra i pali in legno che delimitano i canali navigabili nella laguna. Di fronte a noi l’isola di Torcello. Rimaniamo in silenzio ad ammirare il paesaggio fin quando il calar del sole non ci ricorda che è arrivato il momento di lasciare l’isola.

 

Vestiti merletto Burano

Burano, la città del merletto

 

COSA MANGIARE

Essendo un’isola di pescatori Burano è conosciuta per i suoi piatti a base di pesce, il più famoso dei quali è senza ombra di dubbio il risotto di gò. Si tratta di un riso cotto e mantecato nel brodo ricavato dal gò, un pesce tipico della laguna veneta conosciuto nel resto d’Italia con il nome di ghiozzo.

Nel centro storico trovate un’ampia offerta di ristoranti che offrono i piatti tipici della cucina veneziana.

 

Isola di Burano

Burano, abitazione

 

CURIOSITÀ

L’uso del bagno pubblico nel mese di marzo del 2016 aveva una tariffa di € 1,50.

 

Articolo aggiornato il 20 luglio 2018.

 

Photo credits: la foto della mappa è stata scaricata da Google Maps.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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  • Alessandra Cialone

    Grazie mille per questo post, me lo segno! è da anni che voglio andare a Burano! Spero di andare quest’anno, ci tengo tanto.

    • Grazie a te Alessandra per aver apprezzato il nostro post. Ti auguriamo di andarci quanto prima perché Burano ha un fascino tutto suo.

Chi siamo

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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