Visitare Oporto, tutto quello che c’è da sapere prima di partire

Visitare Oporto, tutto quello che c’è da sapere prima di partire


O Porto não é um lugar, é um sentimento. Così l’ha definita la scrittrice portoghese Agustina Bessa-Luís ed è proprio così.

Oporto non è una città che ti cattura a prima vista, come Lisbona tanto per rimanere in argomento, ma che si impara a conoscere ed apprezzare passo dopo passo.

Facendosi ammagliare da chiese e palazzi, passeggiando nei vicoli del centro, frequentando botteghe e caffè come la gente del posto.

Luogo di una bellezza struggente, dà l’idea di essere una città di provincia, dove tutti si conoscono. L’orgoglio, la nobile decadenza ed il senso di appartenenza rappresentano l’anima del posto e dei suoi abitanti.

 

Interno della Igreja dos Clérigos a Oporto

Interno della Igreja dos Clérigos

 

In questo articolo vi forniamo tutta una serie di informazioni utili e consigli pratici per visitare Oporto senza sorprese.

Per quanto riguarda invece la descrizione più approfondita di itinerari e luoghi da visitare, vi rimandiamo ad un prossimo articolo dedicato a cosa vedere a Oporto.

 

Indice

 

Come arrivare a Oporto

In aereo

A meno che non siate dotati di un mezzo proprio, di solito chi raggiunge Oporto dall’Italia lo fa in aereo. Da diversi scali del nostro paese infatti sono operativi dei voli diretti effettuati per lo più da compagnie low cost.

L’aeroporto Francisco Sá Carneiro è situato a circa 16 chilometri dal centro storico, che è facilmente raggiungibile con la linea E (viola) della metropolitana.

Una volta arrivati alla stazione Trinidade avete solo l’imbarazzo della scelta. È infatti il crocevia di ben sei linee della metro, tra cui la linea D (gialla) che è quella che seziona il nucleo storico della città.

Alcuni voli provenienti dall’Italia atterrano ad Oporto in orari inconsueti, per esempio la mattina presto o nelle ore serali.

In tal caso, se non volete utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere l’alloggio, vi consigliamo di prenotare un transfer privato che vi porterà comodamente a destinazione.

 

In treno (da Lisbona a Oporto)

Noi invece siamo arrivati ad Oporto in treno. Atterrati di buon mattino a Lisbona, abbiamo raggiunto la stazione di Oriente da dove partono diversi convogli diretti verso il nord del paese.

Per il trasferimento vi consigliamo di concentrarvi sui treni Alfa Pendular per l’alta velocità o gli Intercidades, che corrispondono ai nostri Intercity. Entrambi rappresentano una valida soluzione.

Noi abbiamo optato per la seconda opzione, trovando un buon compromesso tra la qualità del servizio ed il prezzo.

Il tragitto dura poco più di tre ore, vi consigliamo di prenotare direttamente sul sito web di Comboios de Portugal, l’azienda pubblica che gestisce le ferrovie portoghesi.

Fatelo con un po’ di anticipo sulla data prevista, solitamente si trovano delle ottime offerte.

Ad Oporto si arriva alla stazione di Campanhã (con l’accento sulla a), che si trova in periferia.

 

L'atrio della stazione ferroviaria di São Bento a Oporto

L’atrio della stazione ferroviaria di São Bento

 

Per arrivare in centro bisogna prendere un treno suburbano che in circa cinque minuti raggiunge la splendida stazione di São Bento, il capolinea storico di Oporto. Di solito la tariffa è già compresa nel biglietto.

Se arrivate a São Bento non uscite di fretta, ma fermatevi ad ammirare l’atrio.

Secondo noi è una delle stazioni più belle tra quelle che abbiamo visto. È impreziosita dalle decorazioni in maiolica che raffigurano importanti battaglie della storia portoghese.

Sono oltre 15.000 le tessere posate su progetto di Jorge Colaço del 1930.

 

In bus

Una soluzione leggermente più lenta ma più economica rispetto al treno è rappresentata dai bus.

Anche in questo caso vi consigliamo di tenere monitorati orari e tariffe sul sito web di Rede Expressos, la rete nazionale di autolinee veloci che collegano Lisbona con le altre città del paese.

Oltre alle compagnie portoghesi date un’occhiata anche alle opzioni offerte da Flixbus, operatore della mobilità conosciuto in tutta Europa.

 

Igreja do Carmo a Oporto

Igreja do Carmo

 

Free Tour in italiano

Per prendere confidenza con la città vi consigliamo di partecipare ad un Free Tour di Porto. L’abbiamo fatto anche noi e ci è stato molto utile per pianificare le visite dei giorni successivi.

L’attività si svolge con una guida italiana in accordo con un’agenzia locale, ha una durata di circa tre ore ed è in calendario un paio di giorni alla settimana.

Sara è una guida preparata, che con intelligenza ed ironia intervalla nozioni storiche (il suo pane quotidiano) ad altre sugli usi e costumi dei tripeiros, gli abitanti di Oporto. Da come ne parla traspare immediatamente il suo amore per questa che è diventata la “sua” città, come fosse un vero local.

Il tour ha inizio sotto il monumento di Garrett proprio di fronte al Palazzo del Municipio, a quattro passi dalla fermata della metro di Aliados.

 

Facciata della cattedrale di Oporto

Facciata della cattedrale

 

Durante la camminata si toccano alcuni dei luoghi di maggior interesse di Oporto, come la Torre dos Clérigos, la Livraria Lello, la Cattedrale ed il quartiere ebraico.

Dopo un breve pit-stop per un momento di ristoro e relax, la passeggiata riprende tra i vicoli in acciottolato del quartiere di Ribeira che portano verso le sponde del fiume.

L’escursione come abbiamo scritto è gratuita, ma se al termine avete apprezzato l’esperienza vi consigliamo di lasciare una mancia alla guida, come segno di riconoscenza per il servizio svolto.

La cifra la decidete voi sul momento, senza impegni.

 

Dove dormire ad Oporto

In fase di pianificazione del viaggio è importante individuare un alloggio che si trovi possibilmente vicino sia alle fermate dei mezzi pubblici, sia alla maggior parte dei luoghi da visitare.

Noi ad Oporto abbiamo trovato la sintesi perfetta in Home at Porto – Aliados Apartments.

Si tratta di un monolocale situato in uno stabile ad appena cinque minuti a piedi dalla stazione dei treni di São Bento, e a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Aliados.

L’appartamento, ristrutturato di recente, è molto accogliente ed è dotato di tutti i comfort. La macchina per il caffè a capsule, il forno elettrico, il forno a microonde, il tavolo estraibile, un ampio salotto, un letto comodo e confortevole ed il bagno privato.

Le foto rispecchiano fedelmente quello che abbiamo trovato e lo consigliamo ad occhi chiusi a tutti i nostri lettori.

 

Qui puoi verificare le offerte e la disponibilità di

Alloggi ad Oporto

Visitare Oporto, quanti giorni

Una delle domande classiche che ci pongono i lettori del blog è quanti giorni dedicare alla visita di una città.

Ad essere sinceri è sempre complicato fornire una risposta esauriente, perché ognuno ha i propri tempi e le proprie esigenze.

La scelta infatti può essere influenzata da fattori esterni e soggettivi come gli operativi dei voli, la tipologia di viaggio che si vuole organizzare e le condizioni climatiche, che ad Oporto variano anche all’interno della stessa giornata.

Un altro fattore che vi consigliamo di tenere in considerazione nella fase di progettazione sono le code, che rischiano di sottrarre del tempo prezioso alla visita vera e propria.

 

Scaffale di scatole di sardine Casa Oriental a Oporto

Casa Oriental, scaffale di scatole di sardine

 

In alcuni luoghi di interesse infatti, abbiamo notato delle file che richiedevano molto tempo prima di essere smaltite.

È il caso per esempio della Livraria Lello e Irmão, dove già un’ora prima dell’apertura c’erano parecchie persone in fila sotto la pioggia.

Oppure davanti al Palácio da Bolsa, che noi avevamo aggirato prenotando la visita guidata in anticipo.

Per non parlare dei ristoranti più reclamizzati e dello storico Cafè Majestic.

Fatte queste doverose premesse, secondo noi visitare Oporto richiede minimo due giorni pieni. Non di meno.

Noi a dire il vero ne avevamo a disposizione tre e mezzo, ma la prima mezza giornata l’abbiamo praticamente persa causa le avverse condizioni atmosferiche.

Oltre a visitare la città abbiamo avuto la possibilità di fare un’escursione al villaggio di pescatori di Matosinhos, che si è rivelato un valore aggiunto al viaggio.

 

Tour guidato in italiano

Se siete interessati alla storia medioevale, vi consigliamo di partecipare ad un tour guidato di Oporto.

Durante la camminata vengono toccati alcuni dei luoghi più interessanti del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

L’attività si svolge tutti i giorni alle ore 10:00 e sarete accompagnati da una guida specializzata che parla in italiano.

Il punto di ritrovo è situato nello splendido piazzale antistante la Sé, la cattedrale.

L’edificio è di epoca romanica e sorge proprio in cima ad un colle, da cui si domina la città. Venne edificato nel XII secolo, ma fu completamente ristrutturato in stile barocco tra il XVII ed il XVIII secolo.

 

Il salone Arabo nel Palácio da Bolsa a Oporto

Il salone Arabo nel Palácio da Bolsa

 

Lo stile originale si conserva ancora in alcuni tratti, come per esempio la facciata con le due torri e le testate del transetto, con la loro massiccia struttura merlata che ricorda una fortezza.

Da qui si scende verso il Douro grazie agli stretti vicoli della Ribeira. Nelle belle giornate di sole, dall’elegante Rua São João, si intravedono già i riflessi dell’acqua e le insegne delle cantine di Vila Nova de Gaia, situate sulla sponda opposta del fiume.

Il tour termina dopo circa due ore in Praça do Infante Henrique, lo spiazzo su cui si affacciano due splendidi edifici che dovete assolutamente visitare, il Palácio da Bolsa e la Igreja de São Francisco.

 

Visitare Oporto, le migliori esperienze

Durante la visita di Oporto ci sono alcune esperienze autentiche che secondo noi vanno fatte.

Per esempio la visita guidata ad una cantina con degustazione di vino Porto, oppure la visita alla famosa Libreria Lello o prendere lo storico Tram n°1 e andare fino alla foce del Douro.

 

Visitare una cantina di Porto con degustazione

Quasi tutte le cantine di vino si trovano a Vila Nova de Gaia. Si tratta di una comunità autonoma situata sull’altra sponda del Douro, proprio di fronte alla Ribeira.

Gaia, come comunemente viene chiamata dalla gente del posto, si raggiunge comodamente grazie alla linea gialla della metropolitana, ma si può arrivare anche a piedi attraversando il ponte in metallo Dom Luís I.

Per individuare la cantina o le cantine da visitare avete solo l’imbarazzo della scelta. Dopo un’attenta valutazione noi abbiamo optato per Poças.

Il motivo, o per meglio dire i motivi, sono semplici.

Primo perché propongono anche una visita guidata in italiano. Secondo perché nonostante si sia ingrandita negli anni, l’azienda è rimasta a conduzione famigliare e questo secondo noi è un valore aggiunto.

 

Cantina Poças a Vila Nova de Gaia Portogallo

Cantina Poças a Vila Nova de Gaia

 

Terzo infine perché rispetto alle multinazionali è meno conosciuta e quindi ha un taglio meno turistico rispetto alle altre, ma più autentico.

Durante il tour avete la possibilità di scoprire la storia dell’azienda, le origini del Porto, del perché sia un vino dolce, le varie tipologie prodotte ed infine i migliori abbinamenti in cucina.

L’attività dura all’incirca un’ora e si conclude nella splendida sala degustazione con l’assaggio di alcune qualità di Porto, in base alla tipologia di esperienza scelta in fase di prenotazione.

Noi abbiamo optato per il tour con degustazione standard, che prevede l’assaggio di un porto bianco, di un Ruby ed infine di un Tawny invecchiato 10 anni. Potete già prenotarlo da casa cliccando sul link, la cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima dell’attività.

 

Indirizzo: Rua Visconde das Devesas 186, proprio a quattro passi dalla stazione dei treni di Devesas (ci sono diverse corse durante il giorno che partono da São Bento).

 

Livraria Lello e Irmão

Se volete visitare la Livraria Lello dovete armarvi di pazienza, tanta pazienza. Ve lo diciamo in anticipo.

Negli ultimi anni la sua fama è rapidamente cresciuta e da una delle più belle librerie del mondo, si è trasformata in un luogo prettamente turistico. Anche se la bellezza è rimasta intatta.

Già dal mattino infatti si formano lunghe file, nonostante si possa acquistare il biglietto di ingresso online.

L’edificio è stato costruito nel 1906 in stile neogotico su progetto dell’ingegnere Francisco Xavier Esteves.

 

Ingresso della Livraria Lello e Irmão a Oporto

Ingresso della Livraria Lello e Irmão

 

L’elemento più iconico della costruzione è sicuramente la scalinata interna, realizzata in cemento armato e non in legno come a prima vista si potrebbe pensare.

Il soffitto invece è impreziosito dalla vetrata policroma realizzata dall’olandese Samuel Van Krieken, formata da 55 pannelli incastonati in una struttura in ferro lunga 8 e larga 3,5 metri.

Fino ad alcuni anni fa al primo piano c’era un Caffè frequentato da scrittori ed intellettuali, tra cui J.K. Rowling. La scrittrice inglese infatti ha trascorso due anni ad Oporto tra il 1991 ed il 1993, insegnando inglese in una scuola.

Alcuni hanno affermato che la frequentazione della libreria l’abbia ispirata nella stesura del primo libro della saga, Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Nonostante la Rowling abbia smentito l’indiscrezione, la struttura è diventata meta di turisti e curiosi provenienti da tutto il mondo, accrescendo la sua fama.

 

Con il Tram 1 fino alla Foz do Douro

Se volete trascorrere un momento di tranquillità fuori dalle zone più caotiche del centro, vi consigliamo di raggiungere con il vecchio Tram 1 la foce del Douro.

La zona si raggiunge anche con la linea 500 dell’autobus, ma l’esperienza con il tram è sicuramente più suggestiva e gli fornisce quel tocco di originalità in più.

La linea è la Infante – Passeio Alegre ed il capolinea lato città si trova proprio sotto la scalinata dell’Igreja de São Francisco.

A meno che non siate dotati della tessera Andante Card (ve ne parliamo nel prossimo paragrafo) e abbiate già caricato il titolo, il biglietto si può fare tranquillamente anche a bordo.

 

Tram 18 Oporto

Uno dei tram della città

 

Il tragitto ha una durata di circa 20-25 minuti. Se volete godervi il panorama ricordatevi di sedervi sulla sinistra del senso di marcia all’andata e sulla destra al ritorno.

Una volta scesi, proprio di fianco al grande Jardim do Passeio Alegre, ha inizio la passeggiata che conduce fino al faro, dove le acque del fiume sboccano nell’oceano Atlantico.

Nei giorni festivi la zona pullula di fondisti che vi sfrecciano ai lati, pescatori della domenica che maneggiano ami e mulinelli, gente che passeggia o che si rilassa seduta sugli scogli.

Dalla spiaggia di Pastoras un pontile in cemento armato si protende fino al Faro de Felgueiras. Si tratta di una costruzione risalente al XIX secolo, di base esagonale e costruito in granito.

 

Come muoversi in città

I luoghi di maggior interesse di Oporto sono racchiusi in un’area piuttosto ristretta e quindi si possono esplorare tranquillamente con delle passeggiate a piedi.

Tenete presente però che il centro storico si arrampica sulla sponda del fiume e le strade sono un continuo saliscendi.

Alcune volte anche con delle pendenze abbastanza accentuate.

 

Mappa della metropolitana di Oporto

Mappa della metropolitana (© UrbanRail.net)

 

Per questo motivo, se a fine giornata sarete stanchi, vi consigliamo di prendere in considerazione la possibilità di utilizzare l’efficiente rete di mezzi pubblici.

I titoli di viaggio vanno caricati su Andante Card, una tessera che ha una durata di un anno. Si può ricaricare sia alle biglietterie automatiche della metropolitana sia nelle rivendite di giornali e tabacchi.

Noi l’abbiamo utilizzata sia per andare a Vila Nova de Gaia (linea gialla della metro) sia a Matosinhos (raggiungibile con la linea blu della metro, o l’autobus 500).

 

Cosa mangiare

Se siete golosi di dolci come me, allora ad Oporto sarà difficile resistere alle tentazioni.

Le vetrine delle pasticcerie, che qui si chiamano confeitaria, sono ricolme di pastéis de nata, croissant, torte e focacce che vi faranno venire l’acquolina in bocca.

Nei negozi di alimentari invece (manteigaria), trovate salumi, formaggi, merluzzo, spezie, frutta, verdura e vino.

Per lo spuntino di metà giornata vi consigliamo i pastéis de bacalhau, delle deliziose crocchette ripiene di baccalà, patate e cipolla.

 

La vetrina della pasticceria Confeitaria do Bolhão ad Oporto

La vetrina della pasticceria Confeitaria do Bolhão

 

Per quanto riguarda i ristoranti vi suggeriamo tascas e tabernas. Si tratta di piccoli locali a conduzione famigliare, dove a prezzi contenuti si posso degustare sostanziosi piatti della cucina tipica.

Oltre al menù alla carta ci sono sempre i piatti del giorno.

Nelle trattorie e nei ristoranti è consuetudine servire pane, olive marinate e formaggio come entrate. Tenete presente che queste pietanze sono a pagamento, anche se ovviamente i prezzi sono irrisori.

Il baccalà è il piatto tradizionale della cucina portoghese. In passato mi sono chiesto più volte come mai il merluzzo sia diventato così popolare in Portogallo, dato che è un pesce che non viene pescato a queste latitudini.

Durante il viaggio ho scoperto il perché.

Nella fase di stesura degli accordi per la produzione e la commercializzazione del vino Porto con gli inglesi nel Settecento, i portoghesi ottennero delle concessioni per pescare nei Mari del Nord.

 

Piatto di Bacalhau com Natas

Bacalhau com Natas

 

Il Bacalhau viene cucinato in diversi modi:

  • na Telha (servito in una teglia di argilla, fritto e accompagnato con pane di mais, patate con la buccia e verdure lessate);
  • com Natas (con besciamella, patate tagliate a dadini e cipolla);
  • de Cebolada à Portuguesa (con la cipolla soffritta);
  • à Lagareiro (con cipolla soffritta e patate con la buccia).

Ad Oporto però c’è anche un’altra specialità, la trippa. La Tripas à moda do Porto è un piatto sostanzioso, cucinato con prosciutto cotto tagliato a dadini, pollo, pezzetti di salsiccia, cipolla, fagioli, carote e trippa ovviamente.

La tradizione vuole che venga preparato il giovedì.

 

I migliori tramonti di Oporto

Grazie alla sua conformazione geografica, Oporto offre numerosi posti privilegiati da cui assistere al tramonto.

In centro per esempio c’è il Passeio das Virtudes, una bella passeggiata con veduta sul Douro, adiacente all’omonimo parco.

Un altro belvedere da tenere in considerazione è il Miradouro da Vitória. È uno dei più suggestivi della città, anche se è circondato da edifici che danno un senso di trascuratezza.

Il Mirajazz infine è un wine-bar con una bella terrazza panoramica, dove suonano musica dal vivo quasi tutti i giorni.

Nei dintorni di Oporto invece vi consigliamo di recarvi sui prati verdi del Jardim do Morro a Vila Nova de Gaia, oppure di raggiungere la spiaggia di Matosinhos.

 

Panorama di Oporto e Vila Nova de Gaia

Panorama dal Miradouro da Vitória

 

Meteo Portogallo

Tranne che durante la bella stagione, una visita ad Oporto può essere influenzata dalle condizioni meteo che, come vi abbiamo già accennato, variano anche all’interno della stessa giornata.

Per la pianificazione degli itinerari ci siamo affidati alle previsioni del sito web del Instituto Português do Mar e da Atmosfera (IPMA), che si è rivelato affidabile.

Nella sezione “Tempo” ci sono le previsioni a 10 giorni. Noi però vi suggeriamo di limitarvi ai due-tre giorni che precedono la vostra permanenza, in quel caso le previsioni sono suddivise di ora in ora.

 

Photo credits: la mappa della metropolitana è stata scaricata dal sito web UrbanRail.net, che ringraziamo.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Riccardo, Elisabetta e Stefano

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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