Cosa vedere a Tirana in due giorni, Idee e Consigli utili

Cosa vedere a Tirana in due giorni, Idee e Consigli utili


L’Albania ha sempre fatto parte della mia famiglia. Remota, discreta, ma una presenza costante nei racconti di mio nonno paterno.

Richiamato alle armi, partì dal porto di Bari nel 1939. Successivamente si stabilì per alcuni anni a Durazzo e lavorò da civile per ditte italiane come autista di camion, il suo mestiere. Con queste premesse non potevamo di certo tralasciare il Paese delle Aquile dalla lista delle destinazioni da visitare.

 

Sheshi Skënderbej Tirana anni Quaranta

Mio nonno Gino in Sheshi Skënderbej nei primi anni Quaranta

 

Complessivamente avevamo a disposizione quattro giorni pieni e li avevamo suddivisi equamente tra la capitale albanese e l’escursione a Berat. In questo articolo però ci concentreremo su cosa fare e vedere a Tirana in due giorni.

Nel caso abbiate a disposizione alcuni giorni in più allora potete prendere in considerazione delle escursioni nei dintorni della città (per esempio sul Monte Dajti) oppure una bella gita al mare a Durazzo.

 

Il Parco Rinia a Tirana

Parco Rinia

 

A prima vista Tirana non ci ha dato l’impressione di essere una capitale nell’accezione che si intende normalmente. Non ci sono grandi viali con luccicanti insegne luminose, non ci sono grattacieli avveniristici. Ci è sembrata una città di provincia, a misura d’uomo, con le strade fiancheggiate da platani e alberi, botteghe artigianali, negozi di frutta e verdura dai colori sgargianti ed esercizi commerciali di ogni genere.

La città è piena di vita, giovane, trafficata, con code di auto e mezzi ai semafori ed alle rotatorie. In questo tourbillon di rumori e clacson è comunque semplice ritagliarsi dei momenti di pace e relax in luoghi tranquilli.

 

Libreria bar Mulliri I Vjeter Tirana

Libreria del bar Mulliri I Vjeter

 

La città infatti è dotata di numerosi spazi verdi dove sedersi sulle panchine con la gente del posto, oppure gustare un buon caffè in uno dei numerosi e moderni bar.

 

COME ARRIVARE IN ALBANIA

L’Albania si può raggiungere dall’Italia in aereo, via mare oppure con mezzo proprio.

Da alcuni porti italiani (per esempio Trieste, Ancona, Bari e Brindisi) sono attivi dei collegamenti marittimi con le città di Durazzo (Durrës), Valona (Vlorë) e Saranda (Sarandë), quest’ultimo però solo stagionale.

Da diverse città invece è possibile arrivare a Tirana con voli diretti. Non sono molte le compagnie aeree che collegano l’Italia con la capitale albanese, quando eravamo stati noi si contavano sulle dita di una mano.

 

Mercato dei fiori a Tirana

Mercato dei fiori

 

Al momento l’aeroporto di Tirana è l’unico operativo nel paese. Da tempo le autorità stanno vagliando la proposta di dotare il paese di un altro scalo nella zona meridionale, però il progetto è ancora in fase embrionale.

Se invece state pianificando un itinerario nella zona delle spiagge più famose, una soluzione alternativa da prendere in considerazione è offerta dalla combinazione tra l’aereo dall’Italia fino all’isola di Corfù (Grecia) più successivo traghetto fino a Saranda.

 

COME ARRIVARE DALL’AEROPORTO DI TIRANA AL CENTRO CITTÀ

L’aeroporto internazionale Nënë Tereza sorge a Rinas, località situata a circa 17 chilometri dal centro storico di Tirana.

Durante il percorso si supera una fiorente zona industriale ricca di concessionarie d’auto, centri commerciali, mobilifici e negozi di elettronica.

 

Cosa vedere a Tirana in due giorni

Mappa della fermata dello shuttle per l’aeroporto

 

Il modo più pratico ed economico per arrivare in centro è sicuramente l’autobus. Il tragitto ha una durata di circa 35 minuti (dipende dal traffico), il biglietto si fa a bordo ed ha un costo di 300 Lekë (circa 2 Euro e mezzo). C’è una corsa ogni ora.

La fermata in centro città si trova proprio dietro il Palazzo della Cultura (Opera) di piazza Skënderbej.

 

Orario bus aeroporto Tirana

Orario dello shuttle per l’aeroporto

 

In alternativa potete optare per un taxi.

 

DOVE DORMIRE A TIRANA

La capitale albanese è il centro politico, amministrativo ed economico del paese e quindi presenta una buona offerta di strutture ricettive. Si può scegliere tra hotel di vario standard, appartamenti e guesthouse.

Noi vi consigliamo di trovare una sistemazione in centro città. Questo vi permetterà di visitare i luoghi di maggior interesse di Tirana con delle piacevoli passeggiate, in quanto sono racchiusi in un’area piuttosto ristretta.

 

Choose Balkans Apartments Tirana

Choose Balkans Apartments (la nostra camera da letto)

 

Noi per esempio avevamo alloggiato in un appartamento situato a meno di dieci minuti a piedi da Sheshi Skënderbej e dal quartiere di Blloku.

Al seguente link invece trovate le migliori offerte di alloggi a Tirana.

 

DOVE MANGIARE A TIRANA

Come sempre in questi casi ci siamo affidati un po’ all’intuito ed un po’ ai feedback ricevuti dalla gente del posto.

Per uno spuntino o un pranzo veloce vi consigliamo i ristorantini che si trovano nei paraggi del mercato Pazari i Ri. Servono piatti semplici della cucina locale (per esempio carne alla brace e verdure) oppure spiedini e kebab.

 

Fërgëse me Mish piatto tipico Albania

Fërgëse me Mish, uno dei piatti tipici della cucina albanese

 

La sera invece per cena avevamo optato per due locali diversi: il ristorante Era si trova nel quartiere di Blloku, Oda invece è situato poche decine di metri prima di arrivare a Pazari i Ri. Di solito sono affollati, quindi se vorrete provarli vi consigliamo di prenotare in anticipo.

Noi avevamo assaggiato sempre i piatti tipici della cucina tradizionale albanese. Una sera il Tavë Kosi (uno stufato a base di carne di agnello, yogurt, burro fuso e uova), l’altra il Fërgëse me Mish (un piatto a base di ricotta e carne, ma se vi piace c’è anche la versione con il fegato). Entrambe le pietanze sono molto sostanziose.

 

Tavë Kosi piatto tipico albanese

Il Tavë Kosi

 

COSA VEDERE A TIRANA IN DUE GIORNI

 

La città è praticamente divisa in due dalle acque del fiume Lana. Non immaginatevi nulla di che, si tratta di un modesto canale dalle acque color marrone con gli argini ricchi di vegetazione e una pista ciclabile che gli scorre a fianco.

L’unico monumento di un certo interesse situato nei pressi del fiume è un vecchio ponte pedonale, il Ponte dei Conciatori.

 

PONTE DEI CONCIATORI (Ura e Tabakëve)

La struttura in pietra risale al XVIII secolo. Sorgeva sul corso del fiume Lana lungo la direttrice che collegava Tirana con i rilievi montuosi situati ad oriente, in una zona ricca di macelli e concerie (da qui il nome).

 

ponte dei Conciatori Tirana

Il vecchio ponte dei Conciatori

 

Come previsto dal piano regolatore degli anni Trenta, il corso del fiume fu deviato ed il manufatto in pratica abbandonato a sé stesso fino agli anni Novanta, quando fu ristrutturato.

È composto da un grande arco a schiena sollevata che ha una luce di 8 metri, il basamento è largo 2,5 metri e si trova ad una altezza di circa 3,5 metri da quella che una volta era la superficie dell’acqua.

 

Galleria Nazionale di Tirana

Opera nella Galleria Nazionale

 

Secondo noi i due poli di attrazione principali del centro di Tirana sono rappresentati da due grandi piazze: Sheshi Skënderbej a nord del fiume e Sheshi Nënë Tereza a sud. Sono collegate tra di loro dal viale Bulevardi Dëshmorët e Kombit (Martiri della Patria). Attorno alle due piazze sorgono la maggior parte degli edifici di interesse della città.

Andiamo a conoscerli assieme.

 

 

PIAZZA SKANDERBEG (Sheshi Skënderbej)

Piazza Skanderbeg prende il nome dall’eroe nazionale albanese Gjergj Kastrioti Skënderbeu. Il progetto di sistemazione fu redatto dall’architetto italiano Florestano De Fausto e fu inserito nel nuovo piano regolatore della città.

Durante il periodo del regime comunista, sul lato meridionale, furono innalzate una di fianco all’altra le statue del dittatore Enver Hoxha (poi divelta dalla folla ad inizio anni Novanta) e quella di Lenin.

 

Piazza Skanderbeg a Tirana Albania

Piazza Skanderbeg

 

Dopo la rottura delle relazioni politiche con l’Unione Sovietica quest’ultima fu rimpiazzata dal monumento in metallo dedicato a Skanderbeg.

In passato la piazza era soffocata dallo smog del traffico. Dal 2017 invece è iniziata un’opera di recupero e riqualificazione. Oggi lo slargo è completamente pedonale, la superficie è pavimentata con piastrelle di marmo provenienti da diverse zone dell’Albania: Tropoja, Elbasan, Korçë, Kovashicë, Pretushë ed altre.

 

Palazzo istituzionale Tirana

Palazzo istituzionale nei pressi di Sheshi Skënderbej

 

Nei giardini invece sono state piantate diverse specie di piante: Nocciolo di Costantinopoli, Pino di Aleppo, Platano orientale, Pioppo bianco, Pyrus spinosa e varie tipologie di querce e tigli.

La piazza è circondata da alcuni importanti edifici: il Palazzo della Cultura, l’hotel Internazionale di Tirana, il Museo di Storia Nazionale e il Palazzo della Banca Centrale d’Albania.

 

MONUMENTO A SKANDERBEG (Monumenti i Gjergj Kastriotit-Skënderbeut)

Giorgio Castriota detto Skanderbeg (1405-1468) è stato un condottiero albanese e fu la figura chiave del Rinascimento del paese. Si rese protagonista di numerose battaglie contro gli ottomani a difesa del suo popolo e dei valori del cristianesimo.

Il monumento equestre a lui dedicato fu eretto nel 1968 su un basamento in pietra in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte. È opera dello scultore Odhise Paskali che collaborò anche con i suoi colleghi Andrea Mano e Janaq Paco.

 

Monumento a Skanderbeg a Tirana

Monumento a Skanderbeg

 

Di fianco al monumento sventola su un pennone la bandiera nazionale dell’Albania, con lo sfondo rosso e un’aquila nera a due teste posta nel centro del vessillo.

Dietro la statua sorgono i palazzi istituzionali dalle inconfondibili facciate color giallo ocra e rosso bordeaux, con gli infissi in legno di colore verde scuro.

 

Palazzo ministeriale Tirana

Palazzo Ministeriale nei pressi di Piazza Skanderbeg

 

MUSEO DI STORIA NAZIONALE (Muzeu Historik Kombëtar)

L’edificio che ospita il museo di storia nazionale è facilmente riconoscibile perché la parte superiore della facciata è ornata da un grande mosaico colorato. Si chiama “Gli Albanesi” perché rappresenta la storia del popolo.

Inaugurato nel 1981, si sviluppa su tre livelli e al suo interno è possibile farsi un’idea della storia del paese dall’antichità fino ai giorni nostri. Devo dire che ci hanno particolarmente attratto le esposizioni dei reperti archeologici e fossili risalenti al Paleolitico superiore ed al tempo degli Illiri.

 

Museo di Storia Nazionale a Tirana

L’edificio del Museo di Storia Nazionale

 

Grande risalto viene dato al periodo di Skanderbeg, alla proclamazione dell’indipendenza dell’Albania avvenuta nel 1912, alla monarchia di Re Zog ed alla resistenza partigiana durante il secondo conflitto mondiale.

Il periodo dell’occupazione italiana invece è relegato volutamente alle pareti di un corridoio angusto, mentre non sono molti i cimeli risalenti gli anni della dittatura comunista di Enver Hoxha.

Una bella sala illuminata con luci soffuse è completamente dedicata a icone ortodosse, dipinte dal mastro Onufri nel XVI secolo.

 

Foto Proclamazione Indipendenza Albania

Foto che celebra la proclamazione dell’indipendenza dell’Albania

 

Durante il periodo del Ramazan (Ramadam), tra l’edificio che ospita il museo e l’hotel Internazionale di Tirana, vengono allestite delle grandi tavolate (simili a quelle delle sagre paesane) dove i fedeli musulmani si ritrovano la sera per pregare, mangiare del cibo precotto e dissetarsi.

Gli organizzatori erano stati particolarmente gentili con noi e ci avevano invitato a fermarci lì con loro per trascorrere un momento di condivisione.

 

PALAZZO DELLA CULTURA (Pallate i Kulturës)

L’edificio della Cultura occupa l’intero lato orientale di piazza Skanderbeg ed è facilmente riconoscibile perché sulla sommità della facciata campeggia la scritta Opera.

 

Palazzo della Cultura a Tirana

Il Palazzo della Cultura

 

Il palazzo è stato edificato dove in passato sorgevano l’antico bazar ottomano e la moschea Mahmud Muhsin Bey Stërmasi. La prima pietra fu posata nel 1959 da Nikita Chruščëv e l’edificio venne inaugurato a metà degli anni Sessanta.

Al giorno d’oggi nel palazzo trovano spazio il teatro del balletto e dell’opera, un ufficio di informazioni turistiche, una libreria internazionale e un’agenzia di viaggi. L’ala dell’edificio che si sviluppa di fronte alla Torre dell’Orologio invece ospita la biblioteca nazionale.

 

Il Palazzo della Cultura Tirana

Palazzo della Cultura

 

Sopra i gradoni d’ingresso, tra le alte colonne, ci sono delle panchine metalliche dove la gente si siede per conversare o per osservare il via vai dei passanti. Fermatevi anche voi, è un modo per far conoscenza con la gente.

 

MOSCHEA HAXHI ET’HEM BEY (Xhamia e Haxhi Et’hem Beut)

La moschea di Haxhi Et’hem Bey sorge di fianco al palazzo della Cultura ed è l’unica rimasta a Tirana delle otto costruite tra il Settecento e l’Ottocento.

Edificata per volere di Molla Bey alla fine del XVIII secolo, la cappella fu completata dal figlio Haxhi Et’hem Bey nei primi decenni del XIX secolo.

 

Moschea Haxhi Et’hem Bey e Torre Orologio a Tirana

La Moschea Haxhi Et’hem Bey e la Torre dell’Orologio

 

Molla Bey si adoperò per edificare la sala della preghiera ma a causa del suo decesso il completamento dei lavori di costruzione del minareto e del portico, di intonacatura e tinteggiatura dei muri furono sospesi.

Suo figlio invece terminò la copertura dell’edificio, costruì la veranda e la decorò con pitture e ornamenti.

Quando eravamo stati noi l’edificio era chiuso per lavori di manutenzione e ristrutturazione finanziati dalla TIKA, l’agenzia statale turca di cooperazione internazionale. È stato un vero peccato perché ci tenevamo molto a visitare gli interni finemente decorati.

 

LA TORRE DELL’OROLOGIO (Kulla e Sahatit)

Haxhi Et’hem Bey iniziò a costruire la torre dell’orologio tra il 1821 e il 1822 e successivamente fu completata grazie all’aiuto economico di alcune famiglie benestanti.

Nel 1928 lo stato acquistò un orologio in Germania e terminò la costruzione della torre portandola all’altezza attuale di 35 metri. Durante la seconda guerra mondiale l’orologio fu danneggiato ma nel luglio del 1946 fu riparato e rimesso in funzione.

 

Veduta del Bulevardi Dëshmorët e Kombit Tirana

Veduta del Bulevardi Dëshmorët e Kombit da piazza Madre Teresa

 

VIALE DEI MARTIRI DELLA PATRIA (Bulevardi Dëshmorët e Kombit)

Si tratta di un ampio viale (l’unico della città) che in poco più di un chilometro collega le due piazze principali di Tirana: Sheshi Skënderbej e Sheshi Nënë Tereza. Lungo il viale comunque ci sono alcuni luoghi interessanti da visitare che andiamo a scoprire.

 

GALLERIA NAZIONALE (Galeria Kombëtare e Arteve)

L’edificio che ospita la Galleria Nazionale è situato proprio all’inizio del boulevard e si sviluppa su tre piani.

Al pianterreno ci sono la reception, un negozio dove si possono acquistare dei souvenir, una biblioteca e uno spazio per mostre temporanee.

 

Opere nella Galleria Nazionale Tirana

Opere nella Galleria Nazionale

 

Nelle sale ai piani superiori invece sono esposte delle interessanti opere riconducibili al periodo della dittatura comunista.

In gran parte illustrano la grandezza e la prosperità del paese. Sono raffigurate scene di lavoro nei campi, nelle fabbriche e nei cantieri per la costruzione di infrastrutture. Le donne e gli uomini sono sempre messi sullo stesso piano e in diversi dipinti si notano le donne impegnate in mansioni di fatica.

 

Statue di Stalin Lenin e Hoxha a Tirana

Le statue di Stalin, Lenin e Hoxha nel cortile della Galleria Nazionale

 

Se avrete del tempo a disposizione provate a dare un’occhiata al cortile situato sul retro dell’edificio. Quando eravamo passati noi erano state accatastate delle statue recuperate nelle piazze e nei parchi di Tirana raffiguranti Lenin, Stalin ed un busto in marmo di Enver Hoxha.

 

PARCO RINIA

Il parco della gioventù fu costruito nel 1950 durante il regime comunista e copre una superficie di circa 3 ettari.

Questo è un luogo molto frequentato dagli abitanti del quartiere: gli anziani si ritrovano qui per godersi un momento di relax mentre i bambini giocano e si divertono.

Ogni anno il 14 marzo il parco è uno dei luoghi che ospitano il Summer Festival, un evento nazionale che segna il termine dell’inverno e l’inizio della bella stagione.

 

Parco Rinia a Tirana

Il Parco Rinia

 

All’estremità orientale sorge il grande complesso Taiwan. Ha una superficie di 10.000 metri quadri ed ospita ristoranti di lusso, bar, un bowling, un casinò ed un club. La fontana esterna viene illuminata la sera e grazie a sapienti giochi di luce crea suggestive ambientazioni.

L’edificio fu donato come segno di ringraziamento dalla Repubblica di Cina (conosciuto anche come Taiwan o Formosa) in quanto l’Albania fu il primo paese a riconoscere la nazione (così si dice).

 

LA PIRAMIDE DI TIRANA (Piramida e Tiranës)

La Piramide di Tirana fu inaugurata il 14 ottobre 1988 e ospitava il museo dedicato alla figura di Enver Hoxha. La struttura dell’edificio fu progettata da un gruppo di architetti guidati dalla figlia del dittatore e dal marito.

Dopo il 1991 divenne un centro conferenze e fieristico. Ora invece la struttura è in completo abbandono, recintata da una rete metallica, anche se i ragazzi la superano senza problemi per poi arrampicarsi sulle pareti oblique. Visti da lontano sembrano dei piccoli Uomo Ragno.

 

 

Piramide di Tirana

La Piramide

 

Di fronte all’edificio, in fondo ad una passerella metallica, una struttura in acciaio sostiene la campana della pace.

È un memoriale dedicato alle persone che persero la vita nel 1997 in seguito al collasso delle società finanziarie private.

Le finanziarie erano strutturate a piramide con lo schema di Charles Ponzi. Tra la fine del 1996 e l’inizio del 1997 le società dichiararono il crac finanziario in quanto non erano più in grado di onorare i prestiti agli investitori. Moltissime persone persero tutti i loro risparmi ed il paese entrò nel caos più totale. Alcune migliaia di persone morirono durante gli scontri.

 

La Campana della Pace a Tirana

La Campana della Pace e sullo sfondo la Piramide

 

Il metallo con cui è stata forgiata la campana proviene proprio dai proiettili sparati durante le manifestazioni di protesta.

 

BLLOKU

Tra Rruga Ismail Qemali e Rruga Abdyl Frashëri sorge un parco dove sono stati installati simbolicamente un bunker ed un brandello del Muro di Berlino.

I bunker rappresentano l’eredità storica del comunismo. Vennero costruiti a migliaia in tutto il paese tra il 1950 ed il 1985 e furano realizzati in cemento armato e metallo per respingere eventuali invasioni nemiche.

 

Bunker e Muro di Berlino a Tirana

Bunker e Muro di Berlino: simboli di un’era che non c’è più

 

Dietro il parco sorge il quartiere di Blloku. Un tempo era una zona off limits in quanto vi risiedevano i funzionari del Partito Comunista e lo stesso Hoxha. Alcune centinaia di metri più all’interno infatti è possibile vedere la villa dell’ex dittatore.

Oggi invece è un quartiere di tendenza, pieno di caffè e locali alla moda frequentati da numerosi giovani.

 

ex villa di Enver Hoxha Tirana

L’ex villa di Enver Hoxha

 

PALAZZO DEL GOVERNO (Ex Palazzo della Luogotenenza)

Sul viale Martiri della Patria, poche centinaia di metri prima di arrivare in piazza Madre Teresa, sorge un elegante palazzo che ospita gli uffici governativi mentre in passato era il palazzo della Luogotenenza.

 

palazzo della Luogotenenza Tirana

L’ex palazzo della Luogotenenza

 

PIAZZA MADRE TERESA (Sheshi Nënë Tereza)

Se siete appassionati di architettura allora in piazza Madre Teresa troverete diversi edifici riconducibili agli standard dell’architettura italiana del ventennio fascista. Le strutture furono progettate durante il periodo dell’occupazione italiana ed a quel tempo la piazza si chiamava Piazza del Littorio.

 

Museo Archeologico e Rettorato a Tirana

Il Palazzo che ospita il Museo Archeologico ed il Rettorato

 

Arrivando dal boulevard, da destra a sinistra troverete: il Palazzo della Presidenza, l’Accademia delle Arti (ex Palazzo dell’Opera e Dopolavoro Albanese), il Politecnico (ex Casa del Fascio), il Rettorato (ex Palazzo della Gioventù del Littorio Albanese), il Museo Archeologico ed infine il Palazzo dei Congressi.

 

Giardino dell'Amicizia a Tirana

Giardino dell’Amicizia

 

Di fianco all’edificio che ospita il Politecnico c’è un piccolo giardino. Si chiama Parco dell’Amicizia ed è stato donato dall’ambasciata di Israele alla popolazione di Tirana in occasione del settantesimo anniversario dell’indipendenza dello stato ebraico.

 

STADIO NAZIONALE QEMAL STAFA (Stadiumi Kombëtar Qemal Stafa)

Dietro l’edificio che ospita il Museo Archeologico ed il Rettorato sorge lo stadio nazionale Qemal Stafa. Lo stadio originario, ideato dall’architetto fiorentino Gerardo Bozio, fu inaugurato nel 1946 per ospitare la Coppa dei Balcani di calcio.

 

Stadio Qemal Stafa di Tirana

Il nuovo stadio Qemal Stafa in costruzione (in basso)

 

L’impianto è stato demolito alcuni anni fa e quando eravamo stati noi erano in corso i lavori di costruzione del nuovo impianto.

A dire il vero doveva essere inaugurato per la partita Albania – Moldova in programma sabato 8 giugno 2019, ma come succede spesso in questi casi la burocrazia ha rallentato i lavori.

 

CURIOSITÀ

 

MERCATO PAZARI I RI

Pazari Ri è sicuramente il mercato più conosciuto del centro città. Si trova a poche centinaia di metri da piazza Skënderbej ed è stato rimodernato di recente. Il complesso ha la pianta rettangolare.

 

Mercato Pazari i Ri Tirana

Pazari i Ri, il mercato delle spezie e frutta secca

 

Al centro si trova una struttura metallica con il tetto in vetro plastificato. Ospita le bancarelle di frutta e verdura, di frutta secca, di spezie, di tè e tabacco sfuso per pipa, di vino, della tradizionale rakia (grappa). Inoltre ci sono banchi di ogni cosa, una specie di mercato delle pulci.

Sui lati esterni del complesso invece ci sono i negozi dei prodotti caseari, le pescherie, le macellerie, gli immancabili caffè, diversi fast food per chi desidera concedersi una sosta o uno snack.

 

Bancarella del pesce mercato Pazari i Ri Tirana

Pazari i Ri, bancarella del pesce

 

LIBRI

Se c’è una cosa che mi ha colpito a Tirana allora questa è il rapporto che i cittadini hanno con i libri.

Si trovano un po’ dappertutto. Esposti sui muretti dei parchi dai venditori ambulanti, nei moderni caffè di Blloku, oppure nei bookshop caffè.

 

Mercatino ambulante libri a Tirana

Mercatino ambulante dei libri

 

Noi eravamo andati da E Për7shme situato in Rruga Variboba, proprio dietro alla Piramide. È un locale alla mano, accogliente, con personale disponibile e con gli scaffali pieni di libri. Ci si può accomodare su eleganti divanetti foderati in feltro oppure ai tavolini nel cortile all’aperto.

Il locale non è un posto qualunque ma è l’ex abitazione di Ervin Hatibi, un poeta molto conosciuto nel paese. Per saperne di più su Ervin e il bookshop caffè vi invito a leggere questo articolo pubblicato sull’Osservatorio Balcani e Caucaso, dove troverete anche altri articoli interessanti sull’Albania.

Le nostre idee e consigli su cosa vedere a Tirana in due giorni terminano qui, se avete altri suggerimenti scriveteli qui sotto nei commenti. Sarà un piacere poter implementare l’articolo assieme a voi.

 

Ingresso bookshop caffè E Për7shme Tirana

L’ingresso del bookshop caffè E Për7shme

 

VALUTA ALBANIA

Lek (plurale Lekë)

Codice ALL

In città si trovano diversi uffici cambiavalute. Fate attenzione, alcuni non applicano commissioni altri invece sì, comunque è sempre ben segnalato.

In alternativa ci sono numerosi sportelli ATM per prelevare cash tramite bancomat o carta di credito.

 

Monete banconote Albania

Monete e banconote (alcuni tagli)

 

In aeroporto vi consiglio di cambiare all’ufficio cambiavalute solo i pochi Euro necessari ad affrontare le prime spese.

Non prelevate soldi agli sportelli ATM invece, avevo fatto un tentativo ma quando mi ero accorto che mi veniva applicata una commissione del 14% avevo abortito la transazione.

 

COPERTURA SANITARIA ALBANIA

Il servizio sanitario nazionale italiano non ha una convenzione bilaterale con l’Albania (neanche per le prestazioni di Pronto Soccorso) e quindi prima di partire è consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria privata.

 

Interno bookshop caffè E Për7shme Tirana

Interni del bookshop caffè E Për7shme

 

Photo credits: la mappa di Tirana è stata scaricata da Google Maps.

 

Disclosure: se prenoterete tramite i link presenti nell’articolo il partner ci accrediterà una piccolissima commissione. Per voi non cambia nulla, la tariffa rimane la stessa, noi invece riusciremo a sostenere le spese del blog. Grazie mille.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Riccardo, Elisabetta e Stefano

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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