TRE LUOGHI DA VEDERE NEI DINTORNI DI AGRIGENTO

TRE LUOGHI DA VEDERE NEI DINTORNI DI AGRIGENTO


La genesi di questo articolo dedicato a cosa vedere nei dintorni di Agrigento ha radici lontane.

La Sicilia infatti fu il regalo dei miei genitori per il mio diploma di maturità. I colori, i sapori, l’arte, la cultura, l’ospitalità della gente: fu amore a prima vista. Le circostanze della vita però mi hanno portato lungo sentieri diversi e così son dovuti trascorrere ben 34 anni prima che tornassi a farle visita.

 

Panorama dintorni Agriturismo La Casa di Bacco

Panorama dall’Agriturismo La Casa di Bacco

 

Ora però ve la voglio raccontare come si deve, cercando di descrivervi tutte le emozioni che ci ha regalato. Così dopo avervi fatto conoscere la splendida Riserva Naturale di Vendicari vi porto a scoprire i luoghi di maggior interesse situati nei dintorni di Agrigento.

Noi avevamo pianificato un itinerario di soli due giorni ma se ne avrete a disposizione qualcuno in più, allora vi consigliamo di ampliare il tour andando a visitare la deliziosa località balneare di Sciacca, la casa natale di Luigi Pirandello a Caos, l’area archeologica di Eraclea Minoa, la cittadina di Gela con la sua riviera selvaggia fino a Capo Soprano.

 

Spiaggia Realmonte Sicilia

La spiaggia di Realmonte

 

La Sicilia comunque ha un’offerta turistica talmente ampia che è praticamente adatta a tutti: alle famiglie con bambini, a chi ama il turismo Slow e Food, a chi preferisce le esperienze Art & Culture.

Presenta infine una conformazione del territorio che si presta perfettamente agli appassionati dell’outdoor, a cui offre numerose attività da svolgere all’aria aperta, come le passeggiate, il trekking, lo snorkeling, il birdwatching e le corse in bici.

Agrigento è stata sede dei campionati del mondo di ciclismo nel 1994.

 

Mappa dintorni Agrigento

Mappa dei dintorni di Agrigento

 

DOVE DORMIRE NEI DINTORNI DI AGRIGENTO

 

Cosa vedere nei dintorni di Agrigento

Il giardino dell’Agriturismo La Casa di Bacco

 

Se cercate un luogo dove vivere un’esperienza autentica in un’oasi di pace e tranquillità a contatto con la natura, allora l’Agriturismo La Casa di Bacco è quello che fa per voi (Eccellente il rapporto qualità prezzo su Booking).

La struttura sorge in cima ad un colle ad una altitudine di circa 300 metri sul livello del mare ed è circondata da uno splendido paesaggio. I dolci declivi sono ricoperti da vigneti e piante di ulivo mentre in lontananza si intravvede il profilo della città di Agrigento.

 

Panorama Agriturismo La Casa di Bacco

Panorama nei dintorni dell’Agriturismo La Casa di Bacco

 

A seconda dell’inclinazione della luce del sole il paesaggio cambia le tonalità dei suoi colori, raggiungendo il massimo della bellezza nel tardo pomeriggio quando le gradazioni diventano calde ed avvolgenti.

La famiglia Martorana, che gestisce l’agriturismo, ha nell’accoglienza e nell’ospitalità i suoi punti di forza. Rilassatevi sulle poltrone in vimini che si trovano all’esterno sotto piante di ulivo e palme, oppure gustatevi un aperitivo sul terrazzo della sala ristorante.

L’azienda agricola inoltre produce degli eccellenti vini, cercando di valorizzare vitigni autoctoni tra cui il famoso Nero d’Avola.

 

Vini famiglia Martorana Agriturismo La Casa di Bacco

Aperitivo all’Agriturismo La Casa di Bacco

 

Seguendo un sentiero in mezzo alla vigna si arriva ad una piccola fattoria, dove per la gioia di grandi e piccini, trovano dimora animali da cortile, asinelli e un piccolo gregge di pecore.

Come arrivare: se provenite da Agrigento, una volta arrivati nel paese di Villaseta prendete la strada che porta alla località di Piano Gatto. Prima di imboccare la salita che porta al camposanto svoltate a sinistra e seguite i cartelli per l’agriturismo fino a raggiungere Contrada Ragabo.

Disclosure: se prenoterete tramite il nostro link affiliato, Booking ci accrediterà una piccolissima commissione. Per voi non cambia nulla, noi invece riusciremo a sostenere le spese del blog. Grazie mille.

 

Asinello fattoria Agriturismo La Casa di Bacco

Fattoria dell’Agriturismo La Casa di Bacco

 

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI AGRIGENTO

 

VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO

Situata tre chilometri a sud di Agrigento, la Valle dei Templi è una delle aree archeologiche più belle dell’intero bacino del Mediterraneo.

Luigi Pirandello la definì “il bosco di mandorli e ulivi”. Nei terreni marginali ed abbandonati infatti è diffuso l’olivastro mentre negli appezzamenti coltivati ci sono sia delle piante secolari sia alberi trapiantati negli ultimi anni, dai quali si ricava l’ottimo olio Diodòros.

 

Valle Templi Agrigento

Valle dei Templi ad Agrigento

 

Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, l’area custodisce sicuramente i templi dorici meglio conservati al di fuori dei confini della Grecia.

Il parco è diviso in due aree distinte, la zona occidentale e la zona orientale, collegate tra di loro da un ponticello situato sopra la strada SP4. All’estremità delle due zone ci sono i parcheggi custoditi e le biglietterie d’ingresso, una nei pressi del tempio di Giunone e l’altra in prossimità di Porta V.

Se avrete la possibilità vi consigliamo di visitare questo luogo magico a metà pomeriggio, quando la luce del sole lo lambisce da tre quarti ed i templi danno il meglio di sé a livello cromatico. Un connubio perfetto di giallo ocra e marroni che si amalgama perfettamente con l’ambiente che li circonda.

 

Valle dei Templi tempio Concordia

Valle dei Templi, tempio della Concordia

 

La visita secondo noi va fatta con i tempi corretti, meglio se con una guida oppure dopo aver raccolto informazioni prima di partire.

I luoghi di maggior interesse sono raggruppati nella zona orientale: il tempio di Ercole, lo splendido tempio della Concordia, il tempio di Giunone. Oltre ai templi greci fate una visita all’interessante Museo Archeologico, dove viene conservata una ricca collezione di manufatti provenienti dall’antica Akragas (la vecchia Agrigento).

Sempre nella zona orientale, in un slargo adiacente il sentiero che si percorre durante la visita, è stato ricavato un recinto nel quale vivono alcuni esemplari di capra girgentana. Originaria dell’Afghanistan e del Belucistan, arrivò in Europa e nella Sicilia meridionale grazie ad arabi e greci.

 

Valle dei Templi, tempio Giove

Valle dei Templi, tempio di Giove

 

Oltre che per il mantello bianco e folto, la razza autoctona girgentana è conosciuta per le corna erette ed elegantemente attorcigliate. Rischiata l’estinzione per mancanza di esemplari e allevatori, grazie a dei programmi specifici la specie è stata reintrodotta sul territorio, tra cui appunto la Valle dei Templi.

Ogni tanto deviate dal percorso principale e concedetevi dei momenti di pausa. Vivrete delle esperienze uniche. Isolatevi ed ammirate le meraviglie che vi circondano da altre prospettive, riflettendo su quello che è stato capace di fare l’uomo alcuni secoli prima della nascita di Cristo.

Nella zona occidentale invece meritano senz’altro una visita il tempio di Giove ed il tempio dei Dioscuri.

Orari: la Valle dei Templi di Agrigento è aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.00. Durante l’estate il sito archeologico protrae l’orario di apertura nelle ore serali, dando così la possibilità ai visitatori di ammirare i templi illuminati da sapienti giochi di luce.

 

brochure Farm Cultural Park

La brochure del Farm Cultural Park

 

FAVARA

Il piacere della scoperta ti porta spesso a scovare dei luoghi interessanti. Questa è una delle fortune di chi ama viaggiare e questa volta la buona sorte ci ha portati a Favara.

La cittadina si trova a poco più di dieci chilometri da Agrigento e nel suo vecchio centro storico, dal mese di giugno del 2010, sorge il Farm Cultural Park.

 

Vicoli Farm Cultural Park

Passeggiando nei vicoli del Farm Cultural Park

 

Ma cos’è realmente questo centro culturale indipendente? Nato grazie ad una idea di Florinda Saieva e di suo marito Andrea Bartoli, il Farm Cultural Park è un luogo dove grazie all’arte e alla cultura si cerca di riqualificare un quartiere degradato e di regalare a Favara un presente ed un futuro migliori.

Durante gli anni sono stati restaurati diversi edifici dei Sette Cortili (così si chiama la zona) e oggi il complesso offre spazi espositivi, un negozio e un bar con giardino.

Al suo interno vengono organizzati eventi culturali, seminari, proiezioni, laboratori, spettacoli e ovviamente esposizioni. Molto interessante è la scuola di architettura per bambini nella quale vengono fornite informazioni su materiali e forme tecnologiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.

 

Farm Cultural Park Favara

Il vecchio e il nuovo, Farm Cultural Park

 

Siamo sinceri, ci eravamo spinti fin qui per vedere il Farm Cultural Park, invece Favara ci ha offerto altri spunti di interesse da vistare.

Parcheggiata l’auto in posizione un po’ defilata rispetto al centro storico, durante la nostra passeggiata eravamo passati per Piazza Cavour, di forma rettangolare e luogo tradizionale di incontro in città. Gli anziani infatti si siedono a chiacchierare su panchine metalliche sotto gli alberi che delimitano il perimetro dello slargo.

 

Interno Farm Cultural Park

Interno del Farm Cultural Park

 

Sulla piazza si affacciano dei bellissimi palazzi nobiliari. All’angolo meridionale sorge il Castello di Chiaromonte, edificato nel 1270 come residenza di vacanza di Federico II di Svevia. Da pochi anni il maniero è stato ristrutturato ed ora è utilizzato dal comune di Favara come sede di rappresentanza ed eventi.

Sul lato opposto al palazzo del comune invece sorge Palazzo Fanara, costruito nel XIX secolo e dall’inconfondibile stile neoclassico.

 

Castello Chiaromonte Favara

Castello di Chiaromonte, piazza Cavour (Favara)

 

Percorrendo una delle strette vie del centro, attratti dal profumo inebriante di olio, ci eravamo imbattuti in un laboratorio dove era in corso la spremitura delle olive. Incuriositi ci eravamo affacciati sulla porta d’ingresso e gli operai ci avevano gentilmente invitati all’interno ad assistere al processo produttivo, regalandoci così una vera e propria esperienza autentica.

 

SCALA DEI TURCHI

Alla periferia del villaggio di Realmonte, situato a poco meno di 20 chilometri a sud di Agrigento, sorge una vera e propria perla della natura dal colore bianco accecante, la Scala dei Turchi.

Si tratta di una falesia a picco sul mare, formata da roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa che si innalza tra due delle più famose spiagge di Agrigento. Si chiama così perché i pirati arabi e turchi erano soliti cercare riparo qui in caso di tempeste, in quanto la zona era ben riparata dai venti.

 

Scala dei Turchi

La Scala dei Turchi

 

Arrivarci è semplice. Una volta giunti in paese si seguono le indicazioni dei cartelli. Se verrete in auto come abbiamo fatto noi, la potete lasciare lungo la strada oppure nei parcheggi custoditi a pagamento.

Il sentiero che scende giù fino alla spiaggia è ben delimitato da una staccionata in legno e nell’ultimo tratto, dopo aver lambito il ristorante Lido, diventa a gradoni.

 

Scala dei Turchi Realmonte

La Scala dei Turchi

 

Si arriva così su una lunga spiaggia di sabbia fine. Se svoltate lo sguardo verso destra noterete subito la scogliera in tutta la sua bellezza. Noi eravamo arrivati fin qui ad ottobre inoltrato, c’era pochissima gente, eravamo saliti lungo i gradoni lisci di marna della famosa scogliera bianca e ci eravamo seduti in cima.

Attorno a noi il silenzio rotto solo dal grido dei gabbiani. Le folate di vento ci accarezzavano le guance, in rada un paio di imbarcazioni ormeggiate, il nostro sguardo si perdeva fino a Capo Rossello ad occidente.

 

Scogliera Scala dei Turchi

La scogliera bianca della Scala dei Turchi

 

Una volta ridiscesi, prima di riprendere l’auto e dirigerci verso la costa ionica, avevamo fatto una passeggiata lungo la battigia fino a Punta Grande, situata a levante. Qui avevamo trovato alcuni resti di vecchie imbarcazioni in legno di pescatori.

La Scala dei Turchi infine è un luogo ideale per assistere alla magia del tramonto.

 

Termina qui la nostra esperienza nei dintorni di Agrigento, una delle zone più ricche di storia e contrasti della costa mediterranea della Sicilia.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

You may also like

Chi siamo

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

Fanpage

Follow Us

Segui In Viaggio con Ricky anche su

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 17 altri iscritti

In Viaggio con Ricky è

FVG Ambassador

Friuli Venezia Giulia Social Ambassador

Eventi

Logo TTG Rimini

TTG Travel Experience Rimini

Flickr

Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed
Flickr Feed