Riserva Naturale di Vendicari, guida alla visita

Riserva Naturale di Vendicari, guida alla visita


La costa sud orientale della Sicilia è ricca di luoghi storici, artistici e culturali.

Se volete però ritagliarvi una giornata di completo relax da vivere in mezzo alla natura incontaminata, allora la Riserva Naturale di Vendicari è quello che fa per voi.

Un’oasi di pace e tranquillità che noi abbiamo amato fin da subito.

La Riserva Naturale Oasi Faunistica (questo è il nome completo) è nata ufficialmente nel 1984, anche se era già stata prevista da una legge della Regione Sicilia emanata nel maggio del 1981.

L’area costituisce un’importante punto di interesse naturalistico che offre protezione a diverse specie di uccelli acquatici residenti e soprattutto migratori.

 

Caletta nei pressi della spiaggia di Calamosche a Vendicari

Caletta nei pressi della spiaggia di Calamosche

 

La storia della Riserva però ha origini remote tanto che diverse testimonianze archeologiche riconducono la presenza dell’uomo in questa zona fin dall’era ellenistica.

Poco distante dalla spiaggia di Marianelli infatti sono presenti della cave di pietra (dette latomie) datate V secolo a.C. Vennero utilizzate nella città greca di Eloro per la costruzione di monumenti ed edifici sacri.

La nostra esperienza risale al mese di ottobre del 2017. Qui di seguito vi presentiamo una breve guida alla visita della Riserva di Vendicari, che contiene alcuni consigli pratici ed informazioni utili per organizzare al meglio l’escursione.

 

Articolo aggiornato il 28 aprile 2021

 

Indice

 

Cartello di ingresso alla Riserva di Vendicari

Ingresso all’Oasi Faunistica di Vendicari

 

Come arrivare a Vendicari

L’Oasi Faunistica si raggiunge dalla strada provinciale 19 che collega Noto con Pachino ed ha cinque ingressi. Da nord a sud in rapida successione troviamo:

  • Eloro (antiche rovine della città greca di Eloro e spiaggia di Eloro);
  • Marianelli (spiaggia di Eloro e spiaggia di Marianelli);
  • Calamosche (spiaggia di Calamosche);
  • Vendicari (è l’ingresso principale della Riserva, dal quale si raggiungono la Tonnara, la Torre Sveva e la spiaggia di Vendicari);
  • Cittadella (Trigona Bizantina, Cittadella Maccari, Necropoli Bizantine).

Le più importanti località della zona distano solo pochi chilometri dall’ingresso principale di Vendicari: Noto 13, Avola 17, Marzamemi 11, Siracusa 43 e Modica 38.

 

Mappa della Sicilia sud orientale

Cartina della Sicilia sud orientale

 

Orario della Riserva

La Riserva di Vendicari è aperta tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 19.00

 

I Percorsi escursionistici

La Riserva scorre in senso longitudinale lungo la costa tra Marzamemi ed Avola per circa tredici chilometri. Secondo noi è impensabile visitarla completamente in una giornata.

Per questo motivo il sito ufficiale dell’oasi propone tre itinerari specifici così censiti:

Sentiero Blu (5,60 chilometri). Si snoda nella parte settentrionale della Riserva.

Ha inizio nei pressi dell’ingresso di Eloro, poi scende verso sud  fino a toccare la spiaggia di Marianelli. Infine termina nella splendida spiaggia di Calamosche.

 

Escursione lungo il sentiero arancio nella Oasi Faunistica di Vendicari

Sentiero arancio all’interno della Oasi Faunistica di Vendicari

 

Itinerario Verde (5,10 chilometri). Si snoda nella parte meridionale della Riserva.

Ha inizio presso l’ingresso Cittadella adiacente alla spiaggia di San Lorenzo. Poi sale verso nord toccando la Cittadella Maccari, la Trigona, le Necropoli Bizantine ed infine finisce nella vecchia Tonnara di Vendicari.

Sentiero Arancio (4,40 chilometri). Si snoda nella parte centro – settentrionale della Riserva ed ha inizio all’ingresso principale di Vendicari.

Durante il percorso tocca la spiaggia di Vendicari, la Tonnara, la Torre Sveva ed infine termina sulla spiaggia di Calamosche.

Noi avevamo scelto di percorrere quest’ultimo sentiero.

 

Mappa della Riserva di Vendicari

La cartina della Riserva di Vendicari

 

Riserva di Vendicari, la nostra esperienza

Lasciata l’auto sul bordo della strada sterrata che porta verso l’oasi e superato il portone d’ingresso, una breve passerella in legno ci immette sul percorso delimitato da una staccionata in legno.

Sulla sinistra ci si imbatte in uno specchio d’acqua stagnante delimitato da canne di palude e cespugli giallastri di lotus edulis.

In lontananza, nei pressi di una costruzione in disuso situata su un’isoletta, avvistiamo i primi esemplari di uccelli.

 

Pantano all'interno della Riserva di Vendicari

Specchio d’acqua nella Riserva di Vendicari

 

La Riserva presenta un habitat multiforme suddiviso in vari biotopi. Costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani di acqua salmastra e dolce, saline, garighe ed infine anche aree coltivate.

Il piano paesaggistico regionale li ha raccolti in un unico ecosistema costiero, chiamato il Biotopo Complesso di Vendicari.

Il cielo è terso ed i raggi del sole riscaldano questa splendida giornata di inizio autunno. Dopo poche decine di metri, sulla nostra destra rispetto alla direzione di marcia, incontriamo il primo belvedere.

Da qui è possibile ammirare le spiagge di sabbia fine e chiara di Vendicari a Noto in primo piano, e quella di Vendicari sullo sfondo.

Sulla sabbia si sono accumulate le caratteristiche alghe Poseidonia. Il mare presenta tonalità azzurre e un fondale sabbioso poco profondo.

In questo periodo non è possibile incamminarsi lungo la battigia in direzione sud, in quanto il tratto di costa è chiuso perché è il periodo della schiusa delle uova di tartaruga.

Quest’anno in ritardo rispetto al solito, ci spiegherà più tardi il funzionario del centro visitatori.

 

La vecchia tonnara della Riserva di Vendicari

Interno della vecchia Tonnara di Vendicari

 

Sullo sfondo si stagliano i resti della vecchia Tonnara e della Torre Sveva, che raggiungiamo con una piacevole passeggiata di pochi minuti.

Dell’edificio a terra della Tonnara non rimangono che alcuni resti. In passato comprendeva la zona della lavorazione del tonno, il magazzino di approvvigionamento e le abitazioni delle maestranze.

Oggi invece troviamo solo alcuni tratti dei muri perimetrali in grossi blocchi in pietra giallastra e le alte colonne interne.

La pesca del tonno ha origini antichissime in questa zona della Sicilia, tanto che si hanno testimonianze fin dalla preistoria grazie ad una serie di incisioni rupestri.

 

Panorama della Riserva di Vendicari

Panorama lungo il sentiero arancio della Oasi Faunistica di Vendicari

 

Folate di vento intanto ci accarezzano le guance e ci offrono un gradito refrigerio.

La Torre Sveva sorge sulla riva della baia di Vendicari e sembra sia stata costruita per volere di Pietro d’Aragona nel XV secolo.

L’edificio aveva carattere difensivo per i magazzini, dove venivano stoccate le derrate alimentari destinate al commercio.

Si presume infatti che questa zona fosse un centro portuale per tutti i villaggi rurali delle vicinanze.

L’attività militare della Torre durò con alterne vicende fino al 1867, quando il governo italiano la inserì nella lista degli edifici militari da alienare.

Rispetto alla costruzione originaria la torre è priva quasi completamente dell’ultimo piano (tranne per la parete nord), della copertura e della terrazza.

 

Ecomuseo della Riserva di Vendicari

Interno dell’Ecomuseo della Riserva di Vendicari

 

Poco più a nord della torre sorge un basso edificio con l’intonaco scrostato, le porte ad arco ed è tinteggiato di celeste.

Ospita il centro visite della Riserva di Vendicari e l’interessante Ecomuseo che vi consigliamo di visitare.

Nel cortile esterno invece, sotto ad alcune piante, c’è un basso muretto in pietra. È il posto ideale per una sosta di ristoro o per consumare lo spuntino di metà giornata.

Proseguiamo il nostro tragitto verso nord. Sulla nostra destra troviamo un litorale roccioso e una piccola area archeologica interdetta ai visitatori.

Sulla sinistra invece il sentiero è delimitato da un muretto a secco. Oltre la parete lo sguardo si perde in una distesa di magnifici cactus.

Nel terreno rossastro spuntano qua e là tonalità violacee dei fiori di limonium siracusano.

 

Distesa di cactus nella Riserva di Vendicari

Distesa di cactus

 

Man mano che procediamo incrociamo un’incredibile varietà di flora: palma nana, cespugli di lentisco, timo, ginepro, mirto e fillirea.

Arriviamo ad un capanno in pietra, è il luogo adatto per concederci una sosta, sorseggiare un po’ di acqua fresca e provare a fare un po’ di birdwatching.

Il Pantano Piccolo è abbastanza distante però e quindi sarebbe necessario avere un binocolo in dotazione per poter distinguere le varie specie.

L’oasi ospita oltre cinquanta famiglie di uccelli tra cui i fenicotteri rosa.

Molte specie sostano a Vendicari durante le lunghe migrazioni primaverili ed autunnali che dal nord Europa le porta verso le zone umide di svernamento e nidificazione della Tunisia.

In questo tratto il sentiero è cosparso di sassi e pietrisco ed è delimitato da cespugli di macchia mediterranea. Violente onde del mare intanto catapultano nelle cale detriti di vario genere.

 

Costa rocciosa con uno yacht costa nella Riserva di Vendicari

Yacht ormeggiato lungo la costa di Vendicari

 

Concludiamo la nostra camminata nell’incantevole spiaggia di Calamosche, la più famosa della Riserva.

Si estende per circa 200 metri, è delimitata da due promontori ed è raggiungibile tramite una scaletta in pietra. In questo tratto il mare è sempre calmo e cristallino ed è l’ideale per attività tipo lo snorkelling.

Nel 2005 la spiaggia fu insignita del titolo “Spiaggia più bella d’Italia” dalla Guida Blu di Legambiente. C’è poca gente in giro, solo alcuni turisti come noi. Prima di riprendere la strada del ritorno ci concediamo una sosta in questo paradiso.

Rimaniamo alcuni minuti seduti sulle scogliere ad ammirare il paesaggio. Seguiamo con gli occhi i giochi delle scie di schiuma lasciate dalle onde che si infrangono sulle pareti di roccia.

 

Visita alla Riserva di Vendicari in Sicilia

Escursione nella Riserva di Vendicari

 

Consigli utili

Oltre alla guida alla visita vi lasciamo anche qualche consiglio pratico.

Se farete l’escursione in calde giornate di sole ricordatevi di portare con voi una buona scorta di acqua. Inoltre vi consigliamo uno snack per lo spuntino, il berretto, la crema solare protettiva e comode scarpe da trekking o da ginnastica.

Gli appassionati di birdwatching invece devono dotarsi di cannocchiale per apprezzare la fauna come si deve.

 

Dopo la visita alla Riserva di Vendicari il nostro tour itinerante in Sicilia aveva toccato le seguenti tappe:

 

Photo credits: le foto delle cartine sono state scaricate da Google Maps.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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2 commenti

  • Sara de Colle
    5 Giugno 2018 at 16:46

    La Sicilia non delude mai…! Ottima mini guida, grazie Stefano!

    • Stefano Tomada
      7 Luglio 2018 at 15:28

      Grazie Sara! Ero stato in Sicilia nel lontano 1983, subito dopo il diploma, e mi era rimasta nel cuore. Ho atteso 34 anni prima di tornarci, troppi, una vita. Ma non mi ha tradito, l’ho trovata come me l’aspettavo, un posto da amare.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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