Cosa vedere a San Francisco in 2 giorni, guida alla Bay City

Cosa vedere a San Francisco in 2 giorni, guida alla Bay City


Di solito chi pianifica un tour in California e nei famosi parchi del sud ovest degli Stati Uniti, inserisce nel suo itinerario anche una visita a San Francisco.

Situata in una posizione invidiabile, la Bay City offre dei panorami mozzafiato sull’omonima baia e sulle dolci colline che la circondano.

È riconosciuta da tutti come la capitale culturale degli USA, non solo per l’elevato numero di musei, librerie e teatri presenti in città, ma anche per la predisposizione della gente a sperimentare cose nuove e alternative.

 

Cable car della California line a San Francisco

Cable car della California line (di Amogh Manjunath da Unsplash)

 

In questo articolo vi suggeriamo un itinerario di massima su cosa vedere a San Francisco in due giorni e mezzo, oltre ad alcuni consigli pratici ed informazioni utili per vivere nella maniera più appagante la vostra esperienza.

Il nostro viaggio si era svolto il mese di giugno del 2010.

 

Indice

 

Dove dormire a San Francisco

Diverse persone con cui ero entrato in contatto prima di partire mi avevano sconsigliato di alloggiare nella zona a sud di Market Street, considerata poco sicura.

Noi invece avevamo pernottato proprio in quella zona, precisamente al Carriage Inn situato sulla 7th Street ed eravamo rimasti più che soddisfatti.

 

Una suite del Carriage Inn di San Francisco

Una suite del Carriage Inn (da carriageinnsf.com)

 

Tutte le camere dell’hotel erano dedicate ad un cittadino illustre di San Francisco famoso nei campi della letteratura, della musica e della cultura.

La nostra stanza era una double bed arredata con raffinatezza in stile vittoriano, con i copriletto coordinati con il colore delle pareti ed il rivestimento delle poltrone. Vicino ad un’ampia finestra che dava sulla settima strada era stato ricavato un comodo angolo lettura. Su un tavolino in legno era stata appoggiata una bellissima macchina da scrivere d’epoca ed una lampada da tavolo.

 

Caminetto e angolo lettura in una stanza del Carriage Inn di San Francisco

Caminetto e angolo lettura in una stanza del Carriage Inn (da carriageinnsf.com)

 

Al seguente link potete verificare le offerte, le disponibilità e prenotare il vostro alloggio a San Francisco.

 

Cosa vedere a San Francisco in due giorni

Per prendere confidenza con la città vi consiglio di partecipare al Free Tour oppure di prendere il Bus Turistico. Secondo me sono i modi migliori per scoprire velocemente i luoghi di maggior interesse di San Francisco. Li potete già prenotare online cliccando sui rispettivi link.

Il Free Tour ha una durata di circa due ore e mezza, è gratuito, inizia in Union Square e la guida specializzata parla in inglese.

 

Il ponte Golden Gate al tramonto a San Francisco

Il Golden Gate al tramonto (di Joseph Barrientos da Unsplash)

 

Il Big Bus invece ha due piani ed il tetto apribile, è possibile salire e scendere a piacimento in qualsiasi fermata e l’audio guida è in lingua italiana. La tipologia del biglietto base prevede l’uso illimitato del bus per un giorno dal momento della convalida del biglietto, oltre alla visita guidata (in inglese) di China Town.

Al termine dei due tour sarete in grado di decidere quali aspetti della città approfondire con più calma. Io intanto vi lascio qualche suggerimento.

Note per la lettura: il racconto l’ho trascritto così come l’avevo annotato dal vivo sul mio quaderno degli appunti, con alcuni verbi coniugati al tempo presente.

 

L'isola di Alcatraz vista dal mare a San Francisco

L’isola di Alcatraz vista dal mare

 

GIORNO 1

È circa la una del pomeriggio quando il datato Boeing 747-400 dell’Air France atterra all’aeroporto della città californiana, fondata dagli spagnoli nel 1776 come La misiòn de Nuestro Padre San Francisco de Asìs.

Sbrigate abbastanza velocemente le laboriose procedure doganali possiamo dare inizio alla nostra vacanza. Tutte le cabine degli ufficiali di polizia della dogana espongono la bandiera statunitense.

 

Auto particolare San Francisco

Stravaganze per le strade di San Francisco

 

Preso posto in hotel ci muoviamo velocemente a piedi verso Market Street ed Union Square alla ricerca di un supermercato. Dobbiamo fare rifornimento di acqua e generi alimentari per la colazione e lo spuntino di metà giornata del giorno dopo. Inoltre devo acquistare l’adattatore di corrente per ricaricare le batterie della fotocamera digitale.

Prime impressioni sulla città: è sabato pomeriggio e forse per questo c’è pochissimo traffico sulle ampie arterie che sezionano a reticolo la città. Agli incroci pedonali, l’approssimarsi dello stop viene scandito sul display del semaforo da un countdown di 10 o 15 secondi, con i numeri di colore rosso su sfondo nero.

Sono circa 22 ore che siamo svegli e che abbiamo lasciato la nostra casa in provincia di Udine, ed ovviamente la stanchezza incomincia a farsi sentire.

 

Union Square San Francisco

Union Square

 

Quasi quasi stiamo camminando per inerzia, in poche parole siamo groggy e così decidiamo di far ritorno in hotel per concederci un lungo e meritato riposo. Mi guardo bene in giro e noto che molte persone sono comunque più strane di noi, sicuramente a causa di qualche viaggio, anche se completamente diverso dal nostro.

 

GIORNO 2

San Francisco ci accoglie con una splendida mattinata di sole anche se il venticello fresco che spira dall’oceano Pacifico ci obbliga ad indossare una felpa a maniche lunghe.

Avendo a disposizione solo due giorni pieni da dedicare alla visita della città cerchiamo di concentrare il tempo a nostra disposizione sui luoghi di maggior interesse. Seguiamo a grandi linee l’itinerario a piedi suggerito dalla Lonely Planet, che prevede l’attraversamento di due tra i più importanti quartieri della città, quello cinese e quello italiano.

 

Porta accesso Chinatown San Francisco

Accesso a Chinatown tramite la porta con il tetto in giada

 

A Chinatown si accede tramite la porta con il tetto in giada verde posta all’incrocio tra Grant Ave e Bush Street. È domenica mattina e la zona ci sembra ancora addormentata. La maggior parte delle attività commerciali situate su Grant Ave sono ancora chiuse, anche se alcuni negozi che vendono souvenir per turisti incominciano ad alzare le serrande proprio al nostro passaggio.

Arrivati all’incrocio tra Clay e Stockton Street, saliamo in ascensore al quarto piano di un anonimo edificio a visitare il Kong Chow Temple. Al suo interno, tra bastoncini di incenso, candele fumanti, petali di rosa adagiati in appositi piattini e due fedeli che sorseggiano del tè caldo, concentriamo i nostri sguardi sul bellissimo altare color vermiglio.

Pian piano intanto le viuzze del quartiere incominciano a prendere vita e numerose persone appartenenti alla comunità del dragone si danno appuntamento a Portsmouth Square.

Anche noi decidiamo di concederci un momento di riposo e ristoro seduti proprio su una panchina in legno di quello che è considerato il salotto di Chinatown. Dal ponte in pietra che collega la piazza con il Chinese Culture Center si intravede sullo sfondo la Coit Tower.

 

Cosa vedere a San Francisco in due giorni

Murales in Columbus Ave

 

Siamo ormai arrivati a North Beach, il quartiere italiano, marchiato con il tricolore sui pali neri della luce.

La prima fermata in Columbus Ave è alla City Lights Bookstore, famosa libreria di proprietà di Lawrence Ferlinghetti. Assieme a Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs ed altri, fondò negli anni Cinquanta il movimento artistico, poetico e letterario della Beat Generation, consacrando così San Francisco a capitale statunitense della letteratura.

Il negozio si sviluppa su tre piani e il pavimento in legno scricchiola ad ogni passo. Giriamo tra gli scaffali pieni di opere e respiriamo il suo essere tuttora una istituzione vitale per la controcultura e le correnti artistiche d’avanguardia della città. E dell’intero paese.

 

City Lights Bookstore San Francisco

City Lights Bookstore

 

È ora di pranzo, ritorniamo indietro di qualche isolato e prendiamo posto tra i tavoli neri della House of Nanking. Ci sediamo proprio sotto ad una foto che ritrae il proprietario Mr. Fang con un giovanissimo Sean Penn.

Gustiamo dei deliziosi gamberoni fritti con erbe aromatiche, bocconcini di pollo fritto serviti con glassa alle mandorle e patate lesse tagliate a fettine e servite con la buccia.

Dopo la scorpacciata riprendiamo la strada in leggera salita di Columbus Ave e passiamo davanti ad una delle prime chiese costruite in città, la National Shrine of St. Francis of Assisi, dove si sta celebrando la santa messa della domenica.

Arrivati nell’animata Washington Square affrontiamo con calma le pendenze arcigne di Filbert Street per raggiungere la Coit Tower, a Telegraph Hill. Da lassù, tra la fitta vegetazione, si possono ammirare degli scorci suggestivi sulla baia e l’imponente Bay Bridge, ponte che collega San Francisco con la città di Oakland.

 

Discesa auto Lombard Street San Francisco

Discesa da Lombard Street, un must a San Francisco

 

Ritorniamo giù spediti per Filbert Street e poi di nuovo sù a fatica per Lombard Street fino alla via più tortuosa del mondo. Tra piante di ortensie ed azalee, graziose casette, pappagalli verdi con la testa rossa ed il becco giallo mimetizzati tra il fogliame degli alberi, assistiamo al pellegrinaggio di macchine che scendono zigzagando a passo d’uomo dai tornanti più famosi della città.

Quella della discesa da The Crookedest Street è sicuramente una delle cose più strane da fare a San Francisco.

È ora di riprendere la via del ritorno per Union Square, saliamo sulla Cable Car della linea Powell & Hyde Sts alla fermata posta proprio in cima ai tornanti di Lombard Street.

Il veicolo è diviso in due parti quasi uguali: quella posteriore, chiusa, ha i seggiolini per i passeggeri all’interno del vagone, quella anteriore invece è aperta, ha due file di seggiolini che danno verso l’esterno, oltre al piedistallo sul quale stanno in piedi le persone che non trovano posto a sedere.

 

Il cable car della linea Powell & Hyde Sts a San Francisco

Il cable car della linea Powell & Hyde Sts

 

Tra le due file di seggiolini si trovano le leve manuali di guida, che vengono azionate dall’autista del mezzo per avanzare o frenare. L’entusiasmo di Riccardo e l’ebbrezza della prima volta ci contagiano, ci fiondiamo sul vagone alla ricerca di tre posti che danno sull’esterno.

In Market Street (tra la quinta e la sesta strada) sia ieri che oggi abbiamo notato un folto assembramento di persone. Mi avvicino timidamente a loro, sbircio tra la folla ed intravedo una fila di tavoli sui quali si gioca a scacchi, con i curiosi che assistono alle mosse dei giocatori in religioso silenzio.

 

Mercato frutta verdura San Francisco

Mercato della frutta e verdura

 

Nelle vie che si sviluppano a sud di Market Street è consuetudine imbattersi in senzatetto, ragazzini appartenenti a qualche gang e persone sotto l’effetto di stupefacenti o alcool. Una volta arrivato in camera mi siedo nell’angolo lettura ed apro la raccolta di poesie San Francisco Poems di Lawrence Ferlinghetti, acquistata stamattina alla City Lights. Ne trovo una dedicata a loro:

I saw one of them

 I saw one of them sleeping, huddled under cardboard,

by the Church of Saint Francis, I saw one of them,

rousted by the priest. I saw one of them squatting in bushes,

I saw another staggering, against the plateglass window,

of a firstclass restaurant, I saw one of them in a phone booth,

shaking it, I saw one with burlap feet,

I saw one in a grocery store, come out with a pint,

I saw another come out with nothing, I saw another putting a rope,

through the loops of his pants, I saw one,

with a bird on his shoulder, I saw one of them singing,

on the steps of City Hall, in the so cool city of love,

I saw one of them trying to give, 

a lady cop a hug,

I saw another sleeping, by the Brooklyn Bridge,

I saw another standing, by the Golden Gate,

The view from there was great.

 

 

San Francisco Poems Lawrence Ferlinghetti

La copertina di San Francisco Poems di Lawrence Ferlinghetti

 

Provo a tradurla:

Vidi uno di loro

Vidi uno di loro che dormiva, rannicchiato sotto un cartone

accanto alla Chiesa di San Francesco, Vidi uno di loro

fatto alzare in piedi da un prete, Vidi uno di loro accovacciarsi nei cespugli

Vidi un altro vacillare, contro la vetrina

di un ristorante di prima classe, Vidi uno di loro in una cabina telefonica

scuoterla, Vidi uno con una tela ruvida ai piedi

Vidi uno in un negozio di alimentari, 

uscire con una pinta

Vidi un altro uscire, con niente

Vidi un altro mettersi una fune, 

tra i passanti dei suoi pantaloni

Vidi uno con un uccello sulla spalla

Vidi uno di loro che cantava, sugli scalini del Municipio

nella città dell’amore, Vidi uno di loro provare

ad abbracciare una poliziotta, Vidi un altro che dormiva

accanto al ponte di Brooklyn, Vidi un altro stazionare

accanto al Golden Gate, La vista da laggiù era bellissima

 

Come bellissima ed emozionante è la poesia.

 

GIORNO 3 

Come avrete già capito leggendo gli appunti dei giorni scorsi a San Francisco si incontrano le persone più strane e stravaganti. Ne abbiamo riprova stamattina sul tram della linea F che da Market Street ci porta al Pier 33.

Si tratta dell’autista, un omone robusto di mezza età, di colore, che accoglie tutte le passeggere con un sorriso ed un complimento. In prossimità di ogni fermata elenca il nome ed i punti di interesse della zona a ritmo di rapper. Un personaggio fantastico.

 

Gabbiano nido Alcatraz San Francisco

Gabbiano sull’isola di Alcatraz

 

Arrivati sul molo ci accorgiamo di essere circondati da una pellicola argentea di foschia, che rende sfuocati gli scorci sulla città alle nostre spalle. Anche il Golden Gate laggiù in fondo sulla sinistra è avvolto in una fitta nebbiolina e solo alcuni elementi del ponte sono visibili ad occhio nudo.

Puntuali alle ore 11.00 salpiamo con il battello alla volta dell’isola di Alcatraz (dallo spagnolo pellicano), che fa parte del Golden Gate National Park. Questo è il sito ufficiale per prenotare i biglietti della crociera ad Alcatraz. Fatelo in anticipo perché in alta stagione i biglietti vanno a ruba.

La visita al famoso penitenziario ha inizio sullo spiazzo di fronte al molo con un discorso di benvenuto da parte di un ranger. Poi prosegue con la visione del filmato orientativo, con la passeggiata tra i vecchi edifici pericolanti e gli angoli più suggestivi dell’isola, in mezzo a piante selvatiche e nidi di gabbiani.

 

Cortile carcere Alcatraz San Francisco

Cortile interno del carcere di Alcatraz

 

L’ultima tappa del tour prevede la visita alla prigione vera e propria. Grazie alle audio guide in italiano si può fare tranquillamente da soli. Raggiunto il cortile dove i detenuti usufruivano dell’ora d’aria, mi siedo sui gradoni in cemento armato e cerco di isolarmi dal mondo che mi circonda. Penso e ripenso al film Fuga da Alcatraz interpretato da Clint Eastwood.

Lui stava seduto proprio dove mi trovo io adesso. Riesco così ad ascoltare lo strillo dei gabbiani che volteggiano sopra di me mentre il vento freddo che soffia impetuoso dall’oceano mi taglia la pelle del viso come la lama di un rasoio. Soffia talmente forte che è complicato scattare le fotografie e riuscire a tenere parallele la linea dell’orizzonte con quella del mirino.

 

Ingresso Fisherman’s Wharf San Francisco

Ingresso al Fisherman’s Wharf

 

Rientrati sulla terra ferma ci dirigiamo a piedi verso Fisherman’s Wharf.  Sul commerciale Pier 39 ci fermiamo ad ammirare la colonia di leoni marini sdraiati a pancia in su sulle banchine.

Continuiamo la passeggiata e una volta arrivati al Pier 41 gustiamo uno dei piatti tipici, la Clam Chowder. Si tratta di una zuppa di vongole con pancetta tagliata a cubetti, cipolla tritata, patate e latte caldo. Viene servita all’interno di una rosetta di pane alla quale viene tolta la mollica.

Terminato lo spuntino proseguiamo in direzione del Golden Gate. Il ponte è ancora nascosto dalla cappa di nebbia che lo ammanta come i tentacoli di una piovra, il vento ci appioppa delle violente frustate che ci fanno sballottare da una parte all’altra del marciapiede.

 

Leoni marini Pier 39 San Francisco

Leoni marini al Pier 39

 

Ci fermiamo un momento davanti al mare e cerchiamo di capire dove è stata registrata l’ultima scena del film Il cacciatore di aquiloni di Marc Foster, tratto dal famoso romanzo di Khaled Hosseini.

Non riusciamo ad individuare con esattezza il luogo, probabilmente dovremo procedere oltre Fort Mason, però la violenza del vento ci fa desistere. Decidiamo di ripararci nell’intimità di Ghirardelli Square e farci accarezzare la faccia dai caldi raggi del sole seduti su una panchina in legno.

 

Una delle esperienze che vi consigliamo di fare a San Francisco è la Crociera sulla Baia. Durante il tragitto si possono ammirare alcuni dei luoghi più iconici della città: il Golden Gate, Alcatraz, North Beach, lo skyline di San Francisco.

Il giro ha una durata di un’ora, l’audio guida è in lingua italiana e potete prenotare tranquillamente il tour online cliccando sul link.

 

Panorama visto dalla baia sul centro storico di San Francisco

Panorama dello skyline di downtown (di Hardik Pandya da Unsplash)

 

È iniziata intanto da alcuni giorni la Coppa del Mondo di calcio in Sud Africa. Prima di coricarci io e Riccardo buttiamo distrattamente uno sguardo su ESPN alla partita Giappone – Camerun. Noto che in sovrimpressione viene continuamente riproposta la scritta: “Jerseys: Jap blue Cam yellow”.

Tradotto: i giocatori del Giappone indossano la maglia blu mentre quelli del Camerun quella gialla.

“Sono proprio strani questi americani” penso. Non dovrebbe essere così complicato capire senza l’ausilio della grafica che i giapponesi sono quelli con la pelle più chiara e gli occhi a mandorla mentre i giocatori africani del Camerun sono quelli con la pelle scura. Più semplice di così!

 

GIORNO 4

È arrivato il momento di lasciare San Francisco ed iniziare il nostro itinerario nei parchi del sud ovest degli Stati Uniti.

La giornata sarà lunga e impegnativa e così alle ore 7.30 sono già negli uffici della compagnia di noleggio situata in O’Farrell Street a ritirare la macchina, una KIA Optima.

Una volta caricati i bagagli in hotel ci dirigiamo verso est. Durante l’attraversamento del trafficato Bay Bridge buttiamo un malinconico sguardo sulle costruzioni bianche con il tetto a terrazza di Frisco. Una città che abbiamo imparato a conoscere e amare.

Termina qui la nostra visita di due giorni a San Francisco.

 

Cable Car San Francisco

Cable Car, linea Powell & Mason Street

 

Informazioni utili

Valuta Stati Uniti

Dollaro statunitense – USD (suddiviso in 100 Cents)

Curiosità: la monetina da 10 cents viene anche chiamata dime. Rispetto ai tagli tradizionali a cui siamo abituati noi europei, negli States trovate anche la monetina da 25 cents (chiamata anche quarter dollar)

 

Copertura sanitaria negli Stati Uniti

Il servizio sanitario nazionale italiano non ha una convenzione bilaterale con gli Stati Uniti d’America (anche per le prestazioni di Pronto Soccorso). Prima di partire quindi è consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria privata.

 

Presa elettrica

Procurarsi un adattatore di corrente di tipo americano con un contatto a terra e due contatti paralleli piatti.

 

Letture consigliate

Viaggio con Charley (Travels with Charley), John Steinbeck

Sulla Strada (On the Road), Jack Kerouac

 

Fuso orario California

Negli Stati Uniti ci sono diversi fusi orari. L’ora solare standard della California rispetto all’Italia è: -9

 

Articolo aggiornato il 14 maggio 2020.

 

Photo Credits: le foto delle stanze del Carriage Inn sono state scaricate dal sito ufficiale dell’hotel, la foto di copertina è di Oliver Plattner, ringraziamo anche Amogh Manjunath, Joseph Barrientos e Hardik Pandya per le foto scaricate da unsplash.com.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

You may also like

Chi siamo

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 44 altri iscritti

Fanpage

Instagram

Instagram
Instagram
Instagram
Instagram
Instagram
Instagram

Follow Us

Segui In Viaggio con Ricky anche su

In Viaggio con Ricky Room

Stanza per Locazioni Turistiche brevi In Viaggio con Ricky

Stanza in affitto per turisti nei dintorni di Udine

In Viaggio con Ricky è

FVG Ambassador

Friuli Venezia Giulia Social Ambassador