Taormina e dintorni, tutti i luoghi da scoprire e info utili

Taormina e dintorni, tutti i luoghi da scoprire e info utili


Taormina è una delle località turistiche più esclusive situate sulla costa ionica della Sicilia, conosciuta anche e soprattutto a livello internazionale.

Sorge sul versante di un monte a circa duecento metri sopra il livello del mare, in un contesto naturale e ambientale di rara bellezza.

In pratica cinge in un grande abbraccio tutte le località che si affacciano sull’omonimo golfo.

Sulle colline circostanti invece splendide ville padronali con giardino e piscina, circondate dalla classica vegetazione di macchia mediterranea, formata da palme, pini, cactus e piante grasse.

 

Cosa vedere a Taormina

Panorama della baia (© Alexis Subias)

 

A meno che non vogliate concedervi qualche giorno di relax e benessere nei suoi lussuosi hotel e resort, il centro storico di Taormina ed i dintorni si visitano in giornata.

Noi infatti l’abbiamo inserita il penultimo giorno di un viaggio itinerante che ci aveva portati alla scoperta dei luoghi più belli della Sicilia sud orientale.

In questo articolo vi forniamo alcuni spunti sui luoghi da vedere a Taormina e dintorni in base alla nostra esperienza, oltre ad alcune informazioni utili per organizzare al meglio l’escursione.

 

Indice

 

Come arrivare

Con mezzo proprio

Taormina si trova giusto a metà strada tra Messina e Catania ed è collegata ai due capoluoghi di provincia tramite l’autostrada A18 e la strada statale SS114. Le due vie di comunicazione scorrono per lunghi tratti parallele l’una all’altra.

Dato che Taormina è chiusa al traffico è necessario lasciare il mezzo nei parcheggi pubblici a pagamento, ubicati in prossimità del paese.

Quelli più vicini al centro storico sono quelli di Porta Catania e Porta Pasquale, situati a poche centinaia di metri dai luoghi di maggior interesse.

Il Teatro Greco di Taormina

Veduta dall’alto del Teatro Greco (© Freysteinn G. Jonsson)

 

In bus

L’autobus secondo noi è uno dei mezzi più pratici per raggiungere Taormina da Catania e Messina. Le compagnie che effettuano il servizio sono Interbus ed Etna Trasporti.

Da Catania:

Noi avevamo fissato la base logistica a Catania. Le corse partono dall’autostazione di via Archimede e arrivano al terminal di via Pirandello a Taormina, situato non lontano da Porta Messina.

A Catania ci sono diverse fermate lungo il tragitto, tra cui una anche all’aeroporto di Fontanarossa.

Il trasferimento dura poco più di un’ora e sono disponibili numerose corse durante la giornata.

 

Da Messina:

Da Messina invece ci sono meno corse rispetto a Catania e sono operate dalla compagnia Interbus.

Il capolinea si trova in Piazza della Repubblica.

 

La chiesa di Santo Agostino a Taormina

La chiesa di Sant’Agostino

 

In treno

La stazione dei treni Taormina – Giardini è situata lungo la linea ferroviaria Messina – Siracusa e sorge al livello del mare, a circa quattro chilometri da Porta Messina.

Poi per raggiungere il centro città si può prendere l’autobus della compagnia Interbus oppure un taxi.

 

Dove dormire a Taormina

Taormina è una cittadina prettamente turistica e quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta ad individuare una struttura ricettiva che si sposi con le esigenze di turisti e visitatori.

Hotel di ogni standard, Bed & Breakfast, ville lussuose ed appartamenti spesso situati in posizioni privilegiate, con delle vedute mozzafiato sul golfo.

Se invece prediligete la tranquillità e volete evitare il continuo afflusso di turisti allora vi consigliamo di verificare la disponibilità di alloggi nei dintorni.

Tra l’altro potrebbe essere un’idea soprattutto per risparmiare qualcosa, il che non guasta mai, dato che in centro le tariffe sono piuttosto elevate.

Al seguente link potete verificare tutte le offerte e la disponibilità degli alloggi di Taormina.

 

Qui puoi verificare le offerte e la disponibilità di

Alloggi a Taormina

 

Escursioni guidate a Taormina e dintorni

Da diverse città della Sicilia è possibile prendere parte a delle escursioni in giornata a Taormina e nei paesi vicini.

Sfogliando i cataloghi di riviste specializzate ne ho trovate un paio veramente interessanti.

La prima parte da Messina. Oltre a Taormina prevede la visita al borgo medioevale di Castelmola, dal quale si possono ammirare degli splendidi scorci sull’Etna.

Dopo aver esplorato il centro storico di Taormina è possibile estendere il tour con la visita al famoso Teatro Greco, oppure con il pranzo in un ristorante tipico della città.

L’escursione ha una durata di circa sette ore e la guida parla in italiano. Se vi interessa potete verificarne la disponibilità al seguente link Escursione a Taormina e Castelmola.

 

L'Isola Bella a Taormina

Isola Bella (© Maria Bobrova)

 

La seconda invece parte da Catania. Oltre al centro storico di Taormina l’escursione prevede una navigazione di due ore lungo la costa.

Durante il tour l’imbarcazione sosterà nei pressi dell’Isola Bella. I partecipanti hanno la possibilità di fare il bagno nelle splendide acque color turchese e rilassarsi a bordo con uno spuntino a base di frutta fresca.

Potete verificare date e disponibilità al seguente link Escursione a Taormina e Isola Bella da Catania.

 

La Funivia

La funivia collega in una manciata di minuti il centro storico di Taormina (zona di Porta Messina) con le spiagge di Mazzarò e Isola Bella.

Ci sono diverse corse ogni ora, la struttura è operativa dal mattino fino alla sera e copre un dislivello di 170,50 metri.

 

Il mosaico della Vergine e del Figlio sul muro della Chiesa di San Giuseppe a Taormina

Il mosaico della Vergine e del Figlio sul muro della Chiesa di San Giuseppe

 

Cosa vedere a Taormina, il centro storico

Grazie alla conformazione urbanistica e alla limitazione del traffico, il centro storico di Taormina si visita a piedi.

I luoghi di maggior interesse infatti si affacciano su Corso Umberto I, l’arteria principale del borgo, oppure nelle sue immediate vicinanze.

 

Corso Umberto

Per la maggioranza dei turisti la visita di Taormina inizia da Porta Messina.

Superato l’antico ingresso a forma di arco si imbocca Corso Umberto. La via ripercorre il tracciato dell’antica via consolare e collega le due estremità del centro storico, Porta Messina appunto e Porta Catania.

La strada è lastricata in pietra levigata scura ed è completamente pedonale.

Ai lati una sequenza interminabile di ristoranti, bar ed esercizi commerciali di prodotti gastronomici, abbigliamento e souvenir.

Se siete attratti dai colori sgargianti e dai profumi come noi allora fermatevi nelle botteghe che vendono prodotti ortofrutticoli. Verrete rapiti dagli odori inebrianti dei limoni, dell’uva e degli agrumi.

 

Scaffali di frutta verdura in una bottega di Taormina

Scaffali di frutta verdura in un negozio di Corso Umberto

 

Dai balconi con le balaustre in ferro battuto sporgono fioraie ricolme di bouganville, gerani e lantane.

Stretti vicoli in leggera pendenza, detti “salita”, si diramano dalla strada principale e conducono in zone meno frequentate dai turisti. Qui si possono trovare angoli intimi e caratteristici.

Sugli scalini grandi anfore da arredo in terracotta smaltate, dai colori vivaci e ricche di decorazioni.

Corso Umberto è il luogo ideale per fermarsi a fare due chiacchiere con la gente del posto, oppure prendere un caffè in uno dei numerosi locali.

 

Palazzo Corvaja

Poche decine di metri dopo Porta Messina sorge questo imponente edificio costruito tra il XI ed il XV secolo. Il nucleo originario del maniero era rappresentato da una torre di forma cubica costruita dagli arabi tra il 902 ed il 1079.

Ha una facciata Quattrocentesca a bifore e da Largo Santa Caterina si può accedere al cortile tramite un portale ad arco.

Per alcuni secoli, fino alla seconda guerra mondiale, fu la residenza della nobile famiglia dei Corvaja.

Al primo piano uno splendido salone per le adunanze nel quale, a partire dal 1411, si riuniva il parlamento siciliano convocato dalla Regina Bianca di Navarra, reggente del Regno di Sicilia.

L’edificio ospita anche l’ufficio di informazioni turistiche di Taormina ed il Museo delle arti e tradizioni popolari.

 

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria

Accanto al palazzo sorge la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria del XVII secolo, edificata sul luogo dove nell’antichità sorgeva un tempio.

Ha una facciata barocca di colore giallo ocra, con un portale ornato da due colonne e capitelli in stile corinzio.

Tra la sommità del portale e una finestra decorata, una nicchia custodisce la statua della Santa.

Un piccolo campanile inglobato nella facciata completa lo spigolo superiore sinistro dell’edificio.

 

Odeon Romano

Appena dietro la chiesa di Santa Caterina sorge l’Odeon Romano. Si tratta di un piccolo teatro del II secolo d.C. dove si svolgevano recite teatrali e audizioni musicali.

Edificato in laterizi d’argilla e addossato ad un precedente edificio di epoca ellenistica, probabilmente dedicato ad Afrodite.

Rimasto occultato per secoli da altre strutture, fu riportato alla luce solo alla fine dell’Ottocento.

 

Teatro Greco

Proprio sul lato opposto di Palazzo Corvaja si dirama via Teatro Greco che, come indica chiaramente il nome, conduce a quello che è il luogo più iconico di Taormina.

Venne edificato in epoca ellenistica (III secolo a.C.) ma fu quasi completamente rifatto in età romana. Dalla perfetta forma a ferro di cavallo, fu trasformato in anfiteatro per spettacoli di combattimento con i gladiatori.

 

Il Teatro Greco di Taormina

Il Teatro Greco

 

Sullo sfondo del palcoscenico c’è una fenditura che regala ai visitatori seduti sulle gradinate uno dei panorami più celebri della Sicilia, quello sulla baia di Schisò con l’Etna sullo sfondo.

La cavea è formata da nove cunei di gradoni ed in alto è coronata da un doppio portico su colonne. Fu ricavata nella concavità naturale di un poggio.

 

Naumachia di Taormina

Da corso Umberto vi consigliamo di fare un’altra piccola deviazione e raggiungere altri due luoghi di interesse del centro storico di Taormina.

La Naumachia è un muro di contenimento in mattoni rossi di epoca romana, lunga 122 ed alta 5 metri.

Letteralmente il significato di Naumachia è “battaglia navale” e le venne affibbiato dall’olandese Jacques-Philippe D’Orville, nella sua opera postuma “Sicula” del 1764.

In realtà si pensa che la struttura venisse utilizzata invece come Gymnasium, una palestra per l’educazione fisica dei giovani.

Realizzata nel II secolo d.C. venne riportata alla luce solo nel 1943. Sulla facciata sono presenti 18 nicchie a forma di abside intervallate da nicchie più piccole di forma rettangolare.

Nelle nicchie più grandi (larghe 3 e profonde 1,70 metri) si pensa ci fossero delle fontane, mentre che le più piccole contenessero delle statue probabilmente di divinità o eroi di guerra.

 

Ceramiche e quadri in vendita su una scalinata di Taormina

Ceramiche e quadri in vendita su una scalinata

 

Giardini e Villa Comunale di Taormina

A poche decine di metri dalla Naumachia sorge la Villa Comunale di Taormina, con il suo splendido giardino all’inglese.

Nelle calde giornate estive questo è il luogo ideale per una sosta di relax all’ombra delle sue piante.

In origine la Villa Comunale era il parco dell’abitazione della nobildonna inglese Lady Florence Trevelyan, cugina della Regina Vittoria.

A differenza dei giardini geometrici all’italiana o alla francese, un giardino all’inglese è un continuo avvicendarsi di elementi naturali e artificiali.

Anche in quello costruito da Lady Florence sono presenti delle bizzarre costruzioni, chiamate “victorian follies”.

 

Piazza IX Aprile

Situata lungo il Corso Umberto I più o meno a metà strada tra Porta Messina e Porta Catania, questa piazza si apre come una terrazza sul mare.

Sulla scarpata sono visibili grandi piante di cactus e ulivi.

Il lato che si sporge verso l’esterno è delimitato da una inferriata, dietro la quale sono stati posizionati alcuni binocoli panoramici e gettone.

Lungo gli altri lati invece ci sono delle panchine che invitano i passanti ad un momento di riposo in un contesto unico.

 

Artista in piazza IX Aprile a Taormina

Artista in piazza IX Aprile

 

Lo slargo è pavimentato con piastrelle in pietra chiara e scura, che le donano un aspetto a scacchiera.

Gli artisti aprono i loro cavalletti da campagna e raffigurano sulle tele gli scorci più famosi di Taormina.

Sulla sinistra sorge la ex chiesetta gotica di Sant’Agostino del 1448, con l’elegante campanile a forma di torre merlata inglobato nella facciata.

L’interno dell’edificio ospita la Biblioteca comunale ed una sala polivalente.

 

Chiesa di San Giuseppe a Taormina

Chiesa di San Giuseppe

 

Sull’altro lato della strada infine sorge la chiesa di San Giuseppe. È situata in posizione rialzata rispetto al piano stradale e dal balcone antistante il sagrato è possibile godere di uno splendido panorama.

Secondo noi Piazza IX Aprile con i suoi edifici e con il belvedere è uno dei luoghi più belli da vedere a Taormina.

 

La Cattedrale di San Nicola

Fu edificata nel XIII secolo sui resti di un antico edificio religioso e successivamente ha subito più volte dei lavori di rifacimento e ristrutturazione.

Se fate attenzione ha l’aspetto di una fortezza con l’abside a forma di torre.

La facciata presenta un portale del Seicento finemente decorato, mentre l’interno è a tre navate su colonne.

Sul piazzale antistante c’è una fontana barocca del 1635 con la statua della centauressa bipede, uno dei simboli di Taormina.

 

Cattedrale di San Nicola a Taormina

Cattedrale di San Nicola

 

Cosa vedere a Taormina, le spiagge

Chi desidera trascorrere una vacanza prettamente balneare, quella di Isola Bella è sicuramente la spiaggia più famosa di Taormina. Una volta arrivati al capolinea della funivia basta attraversare la strada e scendere le scale.

È formata da ciottoli e scorre proprio di fronte all’omonimo isolotto, collegato alla terraferma da un istmo che compare e scompare in base alle maree.

Vi consigliamo di dotarvi di apposite scarpe da scoglio per non avere disagi durante le camminate sui ciottoli.

 

La spiaggia di Isola Bella a Taormina

La spiaggia di Isola Bella (© Lyle Wilkinson)

 

La spiaggia di Mazzarò invece si sviluppa leggermente più a nord, sempre lungo Via Nazionale.

Entrambe le spiagge presentano sia dei tratti attrezzati sia delle zone libere.

Se invece volete una spiaggia di sabbia pura allora dovete proseguire alcune centinaia di metri oltre Mazzarò, dove trovate il lido di Spisone.

 

Taormina e dintorni, cosa vedere

Giardini Naxos

Si dice che l’antica Naxos, situata nei pressi di Capo Schisò, sia stata la prima colonia greca della Sicilia.

Venne fondata nel 734 a.C. dai Calcidesi, provenienti dall’isola di Eubea (Evia).

Alcuni studiosi sostengono che il suo nome derivi dai Nassi. Questo fa pensare che alla spedizione partecipassero anche alcuni abitanti provenienti dall’omonima isola dell’Egeo.

Il nucleo attuale invece, chiamato Giardini, fece parte di Taormina fino al 1 gennaio 1847, quando ottenne l’autonomia amministrativa.

Grazie ad una legge regionale del 1978, su proposta delle Pro Loco locale, venne aggiunto a Giardini il nome Naxos, in ricordo dell’antica colonia.

Da quel momento si chiama Giardini Naxos. Il paese si sviluppa sul lungomare, delimitato da balaustre in ferro battuto intervallate da colonnine in pietra, sui cui poggiano eleganti fioraie di fichi d’india.

Grazie all’incantevole posizione sul mare, nel corso degli anni è diventata una delle località balneari più ricercate di questa zona della Sicilia.

Se desiderate scoprire i segreti di questo tratto di costa allora vi consigliamo di partecipare ad un mini crociera in barca.

Oltre ad ammirare lo splendido paesaggio, durante l’escursione è possibile tuffarsi in acqua. Chi è dotato dell’apposita attrezzatura invece può fare snorkeling, dato che questi fondali regalano degli spettacoli indimenticabili.

Durante il tour viene offerto un aperitivo a bordo e uno spuntino di frutta fresca per dissetarsi.

La crociera ha una durata di circa tre ore e mezza e verrete accompagnati e assistiti da una guida esperta che parla italiano.

Se oltre al mare volete vivere anche un’esperienza culturale allora vi consigliamo di visitare il Museo e l’area archeologica, situati proprio all’imbocco del porto.

Grazie agli spazi espositivi ricchi di reperti e informazioni si apprende la storia dell’antica Naxos, dalla preistoria fino all’epoca bizantina.

 

Piazza Sant'Antonino a Castelmola in Sicilia

Veduta serale di piazza Sant’Antonino a Castelmola (© viaggioinsicilia.it)

 

Castemola

Castelmola è un delizioso borgo situato ad una altitudine di 1700 metri, sviluppatosi intorno alle rovine di un castello di epoca normanna.

Fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è facilmente raggiungibile da Taormina in autobus, con una breve corsa di un quarto d’ora circa.

Il punto di approdo del tragitto è Piazza Sant’Antonino, pavimentata da un elegante mosaico di pietra lavica, dalla quale si apre uno splendido belvedere naturale.

Vi consigliamo di prendere posto sui tavolini all’aperto dell’antico Caffè San Giorgio. Qui si può degustate il famoso vino alla mandorla, una bevanda inventata da don Vincenzo Blandano, storico proprietario del locale.

Sugli stretti vicoli del paese si affacciano negozi di souvenir, botteghe artigianali di pizzi e ricami, bar e ristoranti.

Piazza del Duomo è un luogo raccolto, pavimentato con piastrelle in pietra bianca e scura, che le donano il classico aspetto a scacchiera.

Oltre alla Chiesa Madre, sullo spiazzo si affacciano delle attività commerciali, tra cui il Bar Turrisi.

 

Photo credits:

la foto di Piazza Sant’Antonino a Castelmola ci è stata donata dal portale www.viaggioinsicilia.it;

le foto di copertina e quella dell’Isola Bella sono di Maria Bobrova;

la foto della spiaggia di Isola Bella è di Lyle Wilkinson;

il Teatro Greco dall’alto è di Freysteinn G. Jonsson;

foto della baia è di Alexis Subias;

scaricate da Unsplash.com

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Riccardo, Elisabetta e Stefano

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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