Erzegovina, Itinerario di Viaggio nel sud della Bosnia

Erzegovina, Itinerario di Viaggio nel sud della Bosnia


Anche se amiamo da sempre i luoghi cosiddetti melting pot in tutte le accezioni (etnico, culturale, religioso), non avevamo mai fatto un viaggio in Bosnia Erzegovina e nel cuore del Balcani. Per noi che viviamo a poche ore di macchina dal confine sembra impossibile, ma è così.

Succede a chi viaggia, si battezzano luoghi lontani e si tralasciano volutamente quelli dietro l’angolo, pensando che tanto prima o poi si rimedierà.

 

Panorama Trebinje Bosnia Erzegovina

Panorama di Trebinje dal piazzale della Hercegovačka Gračanica

 

A livello turistico la Bosnia Erzegovina rispondeva perfettamente ai nostri desideri e così nell’estate del 2017 avevamo pianificato un itinerario di viaggio di una decina di giorni che prevedesse la visita dell’Erzegovina, di Mostar, della capitale Sarajevo e di Srebrenica.

In questo articolo però ci concentreremo solo su cosa vedere in Erzegovina, tralasciando il capoluogo Mostar di cui vi abbiamo già parlato.

Iniziamo col dire che l’Erzegovina è la regione che si trova nella punta meridionale del paese, confina con la Croazia ed il Montenegro ed ha un piccolissimo sbocco sul mare Adriatico all’altezza della città di Neum.

 

Panorama Stolac Bosnia Erzegovina

La Bregava, il fiume che bagna Stolac

 

La conformazione del territorio, perlopiù collinare e montuosa, rende la visita particolarmente piacevole a chi ama viaggiare on the road.

Fatta questa doverosa premessa, dobbiamo però dirvi che il paese è piuttosto complesso da capire. La nazione infatti è divisa in due entità politiche.

 

Fratellanza Republika Srpska di Bosnia Erzegovina e Serbia

Fratellanza tra la Republika Srpska di Bosnia Erzegovina e la Serbia

 

La zona centrale e sud – occidentale è compresa nella Federazione di Bosnia Erzegovina. Le zone invece che a sud confinano con il Montenegro e la Serbia e tutta quella fascia che si sviluppa lungo il braccio settentrionale della Croazia rientrano per la maggior parte nella Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina (Republika Srpska).

In Erzegovina quindi troverete villaggi sotto l’influenza croata, altri a maggioranza musulmana, altri ancora inglobati nella Republika Srpska. Lo capirete subito, basta osservare gli edifici religiosi ed i cimiteri.

Molti turisti arrivano fin qui dall’Italia con gruppi organizzati per visitare il santuario di Međugorje. Noi invece vi consigliamo di abbinare alla famosa meta di pellegrinaggi anche il resto dell’Erzegovina, andando alla scoperta dei paesaggi, di piccoli borghi e itinerari del gusto.

 

Collina apparizioni Međugorje Bosnia Erzegovina

Salita sulla collina delle apparizioni a Međugorje

 

Qui di seguito vi offriamo un itinerario di viaggio di tre giorni, poi in base al tempo che avrete a disposizione ed ai vostri interessi potete implementare il tour andando a visitare anche le cascate di Kravice.

 

COME ARRIVARE IN ERZEGOVINA

L’Erzegovina si raggiunge in macchina o moto. Ci si può avvicinare anche grazie a collegamenti aerei e marittimi ma poi si deve giocoforza noleggiare un’auto. Per praticità prendiamo Međugorje come località di arrivo.

 

In auto dall’Italia:

Superata la dogana con la Slovenia a Pesek (in comune di San Dorligo della Valle), si prosegue per una quarantina di km sulla strada E61. Percorrendo questa strada non è necessario pagare la vignetta autostradale slovena.

Pochi chilometri dopo l’ingresso in territorio croato si prende l’autostrada A7/E61 fino a Rijeka (Fiume), poi si prosegue sempre in autostrada sulle A6/E65, A1/E71 ed ancora A1/E65 fino alla frontiera con la Bosnia Erzegovina di Bijač o Crveni Grm.

In Croazia le autostrade sono a pagamento ed il pedaggio si paga al casello come da noi, anche con carta di credito. Superata la frontiera, Međugorje si trova a pochi chilometri di distanza.

Importante: alla frontiera oltre al passaporto bisogna presentare la Carta Verde dell’assicurazione auto, sia in ingresso che in uscita.

 

Interno Monastero ortodosso Tvrdoš

Il Monastero ortodosso di Tvrdoš

 

In aereo:

I tre aeroporti che servono l’Erzegovina dall’Italia sono Sarajevo, Dubrovnik e Spalato. Sono praticamente tutti e tre equidistanti da Međugorje (circa 150 chilometri).

C’è solo un collegamento diretto dall’Italia con la capitale della Bosnia Erzegovina (da Roma e operativo da ottobre 2019), mentre Ragusa e Spalato vengono utilizzati da compagnie low cost per voli diretti.

 

In traghetto:

dall’Italia sono attivi collegamenti navali dai porti di Ancona e Bari con destinazione rispettivamente Spalato e Dubrovnik. Le traversate durano all’incirca 11 ore.

 

DOVE DORMIRE IN ERZEGOVINA

Dato che le distanze non sono proibitive, per esempio da Međugorje a Trebinje che è la città più a sud ci sono 120 chilometri di distanza, vi consigliamo di fissare l’alloggio in una località strategica e poi fare delle escursioni giornaliere. Noi per esempio avevamo trovato un’offerta last minute all’ hotel Soldo di Međugorje.

 

Un viaggio on the road comunque contempla il cambio di località e quindi di struttura anche ogni giorno, per questo motivo al seguente link potete ricercare le migliori offerte di alloggi di tutta la Bosnia Erzegovina.

 

Disclosure: se prenoterete tramite i nostri link Booking ci accrediterà una piccolissima commissione. Per voi non cambia nulla, la tariffa rimane la stessa, noi invece riusciremo a sostenere le spese del blog. Grazie mille.

 

BOSNIA ERZEGOVINA, ITINERARIO DI VIAGGIO

 

Itinerario viaggio Bosnia Erzegovina

La mappa dell’Erzegovina

 

I PAESAGGI

L’Erzegovina è una terra che ci ha stregati sia per i suoi paesaggi sia per il senso di ospitalità della gente.

Tranne che lungo il corso dei fiumi, dove la vegetazione è lussureggiante, le alture sono generalmente brulle. Le strade sono un susseguirsi di curve e contro curve dietro le quali il paesaggio muta in continuazione. Sono delle vere e proprie scenic route come direbbero gli americani.

Gli appezzamenti di terreno sono tappezzati da campi di frumento, coltivazioni di meloni e filari di viti. Qua e là si intravedono delle piccole costruzioni in legno variopinte; si tratta di arnie di api.

 

Fiume Buna Blagaj Bosnia Erzegovina

Il corso del fiume Buna a Blagaj

 

Ai bordi delle strade infatti si incrociano di frequente contadini che su bancarelle improvvisate rivendono i prodotti derivati dall’apicoltura. Oltre al miele offrono ortaggi di stagione, uva, meloni, vino, olio di oliva e composti di frutta.

Nei prati verdi piccole greggi di pecore. Sul ciglio della strada invece non è difficile incontrare mucche che in fila indiana rientrano verso la stalla dopo la giornata trascorsa al pascolo.

Nella Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina i cartelli stradali sono scritti sia in alfabeto latino sia in cirillico.

 

I VILLAGGI

 

MEĐUGORJE

La cittadina di Međugorje sorge ad una ventina di chilometri dal valico di frontiera con la Croazia ed è circondata da dolci colline sulle quali si arrampicano filari di viti, alberi da frutto, terreni incolti e prati stabili.

Il momento che ha segnato per sempre l’esistenza di questo villaggio di campagna porta la data del 24 giugno 1981, quando sei ragazzi ebbero un’apparizione nella quale credettero di riconoscere la Madonna.

 

Chiesa San Giacomo Međugorje Bosnia Erzegovina

La Chiesa di San Giacomo a Međugorje

 

Come è facile immaginare da quel giorno la vita del borgo non è stata più la stessa. Međugorje infatti con il passare degli anni è diventata meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, che le hanno regalato un importante impulso sia dal punto di vista mediatico sia economico.

Numerosi edifici infatti sono di recente costruzione mentre altri sono stati edificati al grezzo e mai completati.

Come in tutte le città di culto la vita dei pellegrini e dei turisti scorre tra il sacro ed il profano, ed il limite di demarcazione tra i due mondi è talmente labile che si intrecciano in continuazione.

Il baricentro del paese è sicuramente rappresentato dalla chiesa di San Giacomo (Župna Crkva), costruita nel 1969 e facilmente riconoscibile per i suoi due campanili. Sul retro invece in un grande spazio sorge la statua in metallo alta 5 metri del Cristo Risorto.

La vita si concentra quasi completamente lungo la via principale del paese dove sorgono senza soluzione di continuità negozi di souvenir religiosi, abbigliamento, oreficerie, bar e ristoranti.

Dove mangiare a Međugorje e dintorni:

 

Ristorante Udovice Sretnice Bosnia Erzegovina

Grigliata di carne al Ristorante Udovice a Sretnice

 

Ristorante Udovice. Si trova lungo la strada che porta a Mostar nella piccola località di Sretnice. Luogo particolarmente indicato per gustare abbondanti grigliate di carne alla brace e agnello al forno.

Etno Kuća. Si trova in aperta campagna a circa 5 chilometri dal centro di Međugorje in direzione Bijakovići. Si raggiunge grazie ad una stradina asfaltata che sale lungo i dolci pendii di una collina. Il ristorante è stato ricavato in un ambiente rustico ed è consigliato per degustare dei deliziosi taglieri di salumi della casa e formaggi misti (sia caprini che vaccini).

 

PODBRDO UKAZANJA

Secondo noi è il luogo più suggestivo di Međugorje. Situato nel villaggio di Bijakovići è facilmente raggiungibile dalla famosa località di culto in auto oppure percorrendo a piedi un sentiero attraverso i campi.

 

Collina apparizioni Međugorje

Il sentiero sul Podbrdo Ukazanja, la collina delle apparizioni di Međugorje

 

Annunciato da una lunga sequenza di bar, alberghi e negozi di souvenir lungo la strada, Podbrdo Ukazanja significa letteralmente “sotto la collina” e rappresenta il luogo dove nel lontano 1981 avvennero le prime apparizioni della Madonna ai veggenti.

Si parcheggia l’auto in uno spiazzo in ghiaia a poche decine di metri dall’imbocco della stradina in asfalto che porta alla salita. Non si tratta però di un vero e proprio sentiero, ma di un percorso a zig zag tra le pietre rossastre presenti su questo versante del monte Crnica.

Il pendio è coperto da piccoli arbusti e alberi di medio fusto, al calar del sole vengono accesi dei piccoli lampioni rendendo suggestiva la visione.

Al termine della salita si giunge in uno slargo dove, racchiusa dentro un piccolo recinto delimitato da una ringhiera, sorge la statua della Madonna. In questo luogo ognuno è libero di gestire il tempo e le emozioni in base alla propria fede e sensibilità.

 

Tekija Blagaj Bosnia Erzegovina

La Tekija di Blagaj

 

BLAGAJ

Il piccolo villaggio, situato a 13 chilometri da Mostar e 28 da Međugorje, si sviluppa lungo il fiume Buna ed è circondato da alture rocciose, con pochi arbusti e alberi di basso fusto.

Il luogo di maggior interesse di Blagaj è sicuramente la Tekija, un monastero derviscio in legno e muratura incastonato nella parete rocciosa in fondo al corso del fiume.

Si può parcheggiare l’auto sia lungo la stretta stradina che costeggia il fiume, sia in paese. Per esperienza personale vi consigliamo la seconda opzione, dato che con il passare delle ore il vicolo viene invaso dalle bancarelle di venditori ambulanti e gli spazi per le manovre si riducono al minimo.

 

Sala interna Tekija Blagaj Bosnia Erzegovina

Sala interna nella Tekija di Blagaj

 

Come di consuetudine all’ingresso del monastero un addetto consegna alle donne il velo per coprirsi il capo ed il pareo per chi indossa gonne o pantaloncini corti. Le calzature invece si possono lasciare su un’apposita scaffalatura.

Il luogo emana pace e serenità, il silenzio viene interrotto solo dalle rapide del fiume e dagli uccelli. Nelle piccole stanze il pavimento è ricoperto da tappeti di lana intrecciata kilim, ci sono libri sacri poggiati sui leggii, panche in legno ricoperte da cuscini foderati con tessuti rossi per sedersi e meditare.

I Dervisci sono monaci discepoli di confraternite islamiche sufi. Per raggiungere l’obiettivo della salvazione percorrono un cammino fatto di pratiche spirituali che mirano ad ottenere il distacco dal mondo materiale e la valorizzazione della pace interiore.

 

Ristorante Vrelo Blagaj Bosnia Erzegovina

Ristorante Vrelo a Blagaj, la trota è il piatto tradizionale

 

Il punto migliore per scattare le foto è sicuramente la sponda opposta della Buna. Si raggiunge grazie ad un ponticello in muratura a due arcate che sbuca proprio di fronte a due ristoranti. Vicino alle acque color verde turchese del fiume crescono alberi da frutto (fichi e melograni).

Dove mangiare a Blagaj:

Avevamo pranzato al ristorante Vrelo. Si trova a poche decine di metri dall’ingresso alla Tekija, sull’altra sponda del fiume.

Seduti su un tavolo all’aperto sotto un dehors avevamo gustato delle trote squisite, accompagnate con patate al forno e un bicchiere di birra Sarajevsko, una delle più famose del paese.

 

POČITELJ

Počitelj è un piccolo villaggio fortezza situato pochi chilometri a sud di Blagaj e Međugorje che si affaccia sulla valle della Narenta.

La Narenta, che in croato si dice Neretva, è uno dei più importanti fiumi della Bosnia Erzegovina. Dopo un tragitto di 225 chilometri sfocia nel mare Adriatico in territorio croato.

 

Negozio souvenir Počitelj Bosnia Erzegovina

Negozio di souvenir a Počitelj

 

Lasciata l’auto in uno slargo davanti ad una panetteria ed un paio di bar avevamo approcciato l’ingresso del villaggio.

Le stradine a gradoni in acciottolato si attorcigliano tra le case con un percorso in sensibile pendenza. Le abitazioni in pietra sono circondate da arbusti e alberi da frutto, davanti ai portoni piante di glicine che emanano un forte profumo.

Di fronte all’uscio di casa le donne vendono oggetti artigianali, riparandosi dai caldi raggi del sole sotto ombrelloni a falde larghe. Dall’alto è più facile riconoscere gli edifici sacri, ricoperti sempre da cupole metalliche.

La bella Moschea di Hadži Alijna del 1563 è stata completamente restaurata dopo i tragici fatti degli anni ’90 ed è sicuramente una delle cose più importanti da vedere a Počitelj.

 

Torre Gavrakapetan Počitelj Bosnia Erzegovina

La Torre Gavrakapetan a Počitelj

 

Tra le abitazioni svetta la torre dell’orologio, è alta 16 metri e dal 1917 è senza campana.

Se alzerete lo sguardo verso il cielo vi accorgerete che in cima al crinale sorgono alle due estremità del villaggio i resti dell’antica fortezza (Utvrda).

Quelli che circondano la famosa Torre Gavrakapetan (di pianta ottagonale) sono in rovina e quindi vi consigliamo di prestare la dovuta attenzione quando li visiterete. Da lassù comunque potrete ammirare un bellissimo panorama sulla valle della Neretva.

La fortezza che si trova invece sul lato opposto del crinale è stata messa in sicurezza grazie a barriere e lastroni in vetro che coprono i ritrovamenti degli scavi. È facilmente accessibile e si può visitare camminando su passerelle metalliche.

 

STOLAC

La graziosa cittadina fortificata di Stolac sorse come insediamento romano nel III secolo d.C. con il nome di Diluntum. Sorge a poche decine di chilometri da Međugorje e Počitelj in direzione sud est.

Nell’abitato la vita scorre lenta come le acque del fiume Bregava che lo bagnano. Avevamo parcheggiato l’auto lungo un bellissimo viale alberato che fiancheggia il corso d’acqua.

 

Parco Stolac Bosnia Erzegovina

Immagine di vita quotidiana a Stolac

 

Sedute sulle panchine in legno del parco diverse persone cercavano refrigerio dopo una giornata calda e afosa. Per iniziare a scoprire il villaggio vi consigliamo di fare una passeggiata lungo il fiume, visitando entrambe le sponde grazie a dei ponti pedonali in pietra. In fondo al viale parte un sentiero in pendenza che porta alle rovine dell’antico castello ormai in rovina.

 

Moschea Čaršija Stolac Bosnia Erzegovina

La moschea Čaršija a Stolac

 

La vita del paese ruota attorno alla piazza principale da poco restaurata. Sullo slargo si affacciano la bella moschea Čaršija, una chiesa ortodossa, dei bar e altri esercizi commerciali. Fermatevi a prendere un caffè, ad osservare lo scorrere della vita, a scambiare le vostre impressioni con la gente del posto che è sempre molto cordiale.

Stolac però per noi ha significato anche altro. Per la prima volta da quando eravamo arrivati in Erzegovina infatti ci eravamo trovati di fronte alle ferite lasciate dalla guerra degli anni ’90. Cicatrici di proiettili negli intonaci delle abitazioni, vetrate perforate, tegole e calcinacci accumulati nei cortili di case abbandonate.

 

Dipinti facciata Moschea Čaršija Stolac Bosnia Erzegovina

Dipinti sulla facciata esterna della Moschea Čaršija a Stolac

 

Ma oltre a quelli materiali la città si porta dietro anche danni morali, tanto è vero che è nota con l’appellativo di “due scuole un tetto”.

L’edificio che ospita la scuola primaria infatti viene occupato la mattina da studenti di etnia croata (cattolici) mentre nel pomeriggio sono i bambini di religione musulmana a frequentare le lezioni. Anche i libri di testo sono diversi. Ai croati vengono forniti dal governo di Zagabria mentre ai bosgnacchi dal Ministero dell’Istruzione di Sarajevo.

Alla periferia di Stolac si trova l’interessante Necropoli di Radimlja, che contiene i resti di pietre tombali scolpite chiamate stećci.

 

MONASTERO DI TVRDOŠ

Pochi chilometri prima di arrivare a Trebinje, proprio di fianco al corso del fiume Trebišnjica, sorge il Monastero ortodosso di Tvrdoš.

Risalente al Medioevo, il complesso è dedicato alla Dormizione del Santo Theotokos. È meta di numerosi pellegrinaggi dalla Serbia ma anche da altri paesi del Balcani.

 

Monastero Tvrdoš Bosnia Erzegovina

Il Monastero di Tvrdoš

 

Dopo aver visitato la chiesa, passeggiato nei giardini fioriti e scambiato quattro chiacchiere con un monaco, ci eravamo diretti alla cantina.

In un ambiente fresco, tra botti in rovere, è stato ricavato uno spazio degustazione dove si possono assaggiare gli ottimi vini prodotti nel Monastero. Noi ci siamo concentrati su due vitigni autoctoni, il bianco e fruttato Žilavka ed il rosso barricato Vranac, ottimi entrambi.

 

Degustazione vini Monastero Tvrdoš Bosnia Erzegovina

Degustazioni di vini al Monastero di Tvrdoš

 

Se siete appassionati di vini e state programmando un viaggio in Bosnia Erzegovina segnatevi il posto.

 

TREBINJE

Superata Stolac si entra nel territorio della Republika Srpska di Bosnia Erzegovina. Trebinje, che sorge a soli 28 chilometri da Dubrovnik e quindi dal mare, è una città molto carina da visitare e gode di un clima invidiabile con 260 giorni di sole all’anno (così dicono).

 

Chiesa Hercegovačka Gračanica Trebinje Bosnia Erzegovina

La chiesa ortodossa Hercegovačka Gračanica a Trebinje

 

È circondata da colline spoglie ricoperte solo negli strati più bassi da vegetazione di basso fusto. Ed è proprio da una di queste colline che vi consigliamo di iniziare il tour, andando a visitare la Hercegovačka Gračanica. Si tratta di una chiesa ortodossa di recente costruzione (anno 2000) edificata con l’obiettivo di accogliere le spoglie di Jovan Dučić, famoso scrittore serbo del XX secolo.

 

Ponte Arslanagić Trebinje Bosnia Erzegovina

Lo storico ponte Arslanagić a Trebinje

 

Da lassù si può ammirare uno splendido panorama a 360° sulla città, spaziando sulla valle del fiume Trebišnjica sul quale sorgono diversi mulini. Inconfondibile con la sua sagoma caratteristica a due gobbe il famoso Ponte Arslanagić (Perovića Most), costruito nel 1574.

La cittadella (Kaštel) si erge all’interno di alte mura ben conservate. Al suo interno ci sono un paio di moschee restaurate con orari di visita molto rigidi ed alcuni bar, dove gli anziani si radunano per socializzare e gustare un caffè.

 

Kaštel Trebinje Bosnia Erzegovina

Ingresso al Kaštel, la cittadella di Trebinje

 

Per un momento di relax e ristoro vi consigliamo di fermarvi in uno dei locali che danno sulla piazza principale di Trebinje. Lo slargo, di forma rettangolare, è circondato da bellissimi platani e nelle vicinanze potete fare visita anche all’ufficio del turismo della città.

 

COPERTURA SANITARIA BOSNIA ERZEGOVINA

L’Italia e la Bosnia Erzegovina hanno stipulato una convenzione sanitaria bilaterale e quindi alcune tipologie di cittadini italiani che si recano in BiH per turismo sono coperti per alcuni servizi. Prima di partire è necessario recarsi alla propria Azienda Sanitaria territoriale e compilare il modulo di richiesta.

Per saperne di più vi consigliamo comunque di consultare la sezione Se parto per sul sito web del Ministero della Salute.

In alternativa potete stipulare una assicurazione sanitaria privata.

 

Piazza Trebinje Bosnia Erzegovina

La piazza principale di Trebinje

 

VALUTA BOSNIA ERZEGOVINA

Marco Bosniaco – BAM (suddiviso in 100 Feninga)

Simbolo KM

Tasso di cambio fisso: 1 € = 1,9558 BAM

 

Photo credits: la foto della mappa dell’Erzegovina è stata scaricata da Google Maps.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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