COSA VEDERE E DOVE MANGIARE A CAPODISTRIA

COSA VEDERE E DOVE MANGIARE A CAPODISTRIA


Incuneandosi tra il Friuli Venezia Giulia e l’Istria croata, la Slovenia si affaccia sul mare Adriatico per una manciata di chilometri. In questo piccolo lembo di terra sorgono alcuni dei luoghi di maggiore interesse del paese e oggi vi porteremo a scoprire cosa vedere a Capodistria, la città più importante del litorale.

Anche se non ero mai stato, Capodistria per me rappresenta da sempre qualcosa di famigliare. Soprattutto negli anni settanta e ottanta entrava quasi tutti i giorni in casa mia grazie alle frequenze di TV Koper Capodistria. La piccola emittente televisiva regionale slovena, ha sempre puntato sulla qualità dei programmi ed anche oggi è così.

 

Loggia in piazza Tito Capodistria

La Loggia

 

Koper, come si dice in sloveno, è da sempre considerata la “porta sul mondo” della Slovenia ed è possibile visitarla con una escursione giornaliera. La visita è adatta a tutti ma è particolarmente indicata per chi ama le esperienze di turismo slow e food.

Al termine se avrete ancora del tempo a disposizione, potrete continuare la visita nei vicini villaggi di pescatori di Pirano e Isola d’Istria (che ha dato i natali all’ex pugile Nino Benvenuti), nella località balneare di Portorose oppure alle rovine del Castello di San Servolo (Socerb in sloveno), dalla cui sommità è possibile godere di una vista mozzafiato sui golfi di Capodistria e Trieste.

La cittadina ha origini lontane. La leggenda vuole infatti che sia stata fondata dai Greci con il nome Aegida. Le prime notizie certe invece risalgono a epoca romana, quando era nota come Insula Capris.

 

Piazza Prešeren Koper

Piazza Prešeren

 

In passato sorgeva su un’isola nella baia, era circondata da alte mura difensive ed era collegata alla terraferma tramite un ponte in legno. Poi con la bonifica delle paludi e delle saline diventò una penisola.

Con la caduta dell’Impero Romano entrò a far parte dei territori controllati dalla flotta bizantina. Successivamente fu occupata dai Longobardi, poi nella seconda metà del VII secolo dai Franchi che instaurarono il sistema feudale.

Annessa a Venezia nel 1278 rimase per molti secoli sotto l’influenza della Serenissima. In questo periodo ebbe un grande sviluppo sia a livello economico (grazie alla produzione del sale) sia artistico (soprattutto nei campi della pittura e della musica).

 

Fontana Da Ponte Capodistria

Particolare della fontana Da Ponte

 

Dopo la caduta di Venezia e la firma del trattato di Campoformido (Udine) del 1797, iniziò la dominazione austro – ungarica che durò fino al termine della prima guerra mondiale, quando venne annessa all’Italia.

Al termine della seconda guerra mondiale, con il trattato di pace firmato nel 1947, Capodistria fu inserita nella zona B del Territorio Libero di Trieste ed amministrata dalla Jugoslavia.

Dal mese di giugno del 1991 fa parte della Slovenia.

 

COME ARRIVARE A CAPODISTRIA

Capodistria dista pochi chilometri da Trieste. Superata la dogana di Rabuiese, pochi metri dopo aver passato il primo distributore di carburanti si svolta a destra e si prosegue in direzione di Škofije.

Questa deviazione vi permetterà di percorrere delle strade secondarie evitando di pagare la vignetta slovena, prevista invece sulle autostrade e su alcune strade a scorrimento veloce, tra cui appunto la superstrada H5.

Una volta attraversato il paesino di Škofije si seguono le indicazioni per Dekani, Bertoki ed infine Koper.

In caso contrario la vignetta autostradale ha un costo di:

Moto = settimanale € 7,50

Auto e camper = settimanale € 15,00 mensile € 30,00

 

Ristorante Savor Capodistria

Veduta esterna del Ristorante e Winebar Savor

 

DOVE MANGIARE A CAPODISTRIA

Se mi chiedete un consiglio su dove mangiare a Capodistria, allora non ho dubbi ad indicarvi il Ristorante e Wine Bar Savor.

È uno dei locali di pesce più rinomati della città ed è capace di soddisfare i palati più esigenti. Situato in una posizione incantevole sul lungomare, durante la bella stagione è possibile mangiare anche sui tavoli all’aperto della terrazza. Secondo me è adatto anche per un semplice aperitivo, godendo di uno splendido paesaggio sul golfo.

 

Terrazza esterna ristorante Savor Capodistria

La terrazza esterna del ristorante Savor

 

Il locale è nuovo, elegante e raffinato, ma il vero valore aggiunto è rappresentato dallo spirito di accoglienza e ospitalità dello staff.

Il nome Savor deriva dalla vecchia usanza di preparare i frutti di mare marinati in un composto di aceto, succo di limone e sale. Pur mantenendo uno sguardo rivolto alla tradizione, la cucina del ristorante offre piatti di pesce fresco rivisitati in veste moderna, abbinandoli con un’eccellente scelta di vini alla carta.

 

Ristorante Winebar Savor Capodistria

I deliziosi piatti del ristorante Savor

 

Savor infine soddisfa anche gli amanti di carni alla griglia e primi piatti, come pasta e zuppe.

 

COSA VEDERE A CAPODISTRIA

Il centro storico della città è molto suggestivo ed è quasi completamente zona pedonale. È possibile parcheggiare nella zona antistante il mercato (tržnica) oppure nelle zone bonificate a ridosso delle vecchie mura.

 

LA PORTA DELLA MUDA

In passato Capodistria era una cittadina fortificata ed aveva dodici porte di accesso, delle quali la Porta della Muda è l’unica ancora esistente. Secondo noi una visita a Koper deve necessariamente iniziare da qui.

 

La Porta della Muda Capodistria

La Porta della Muda

 

La Porta delle Muda è stata edificata nel 1516 dai veneziani in stile rinascimentale ed aveva la funzione di controllare gli accessi in città dalla terraferma. La base della struttura è decorata da due teste di leoni (purtroppo rovinati) e sulla sommità si vede riprodotto lo stemma della città, il sole splendente.

 

LA FONTANA DA PONTE

Superata la Porta della Muda si spalanca davanti ai passanti piazza France Prešeren (Prešernov trg), che ricorda molto i Campi dell’urbanistica veneziana. Sul lato destro dello slargo sorge la chiesetta di San Basso mentre in fondo c’è una bellissima fontana.

Commissionata dal podestà Lorenzo da Ponte nel 1423 e restaurata nel 1666, la fontana fu utilizzata fino alla fine del XVII secolo per raccogliere acqua. Dalla caratteristica forma ottagonale, è sormontata da un ponte ed è circondata da 15 pilastri, con gli stemmi delle famiglie gentilizie che contribuirono con i loro fondi alla sua costruzione.

 

Fontana Da Ponte piazza Prešeren Capodistria

La fontana Da Ponte in piazza France Prešeren

 

Le colonnine sono collegate tra di loro grazie ad una catena e dalle bocche di quattro figure mitologiche sgorga incessante l’acqua.

France Prešeren è stato il più famoso poeta sloveno. Una delle sue opere più conosciute, la Zdravljica (il Brindisi), è stata musicata e nel 1991 quando la Slovenia ottenne l’indipendenza dalla Jugoslavia è diventata ufficialmente l’inno nazionale.

 

PIAZZA TITO

All’estremità sinistra dello spiazzo si prende via Župančič, poi grazie a una serie di scalinate si raggiunge Čevljarska ulica (l’antica Calegaria o via dei calzolai), una delle strade più importanti del centro storico.

Stretta ed in leggera pendenza, è ricca di negozi, bar e gallerie d’arte. Al termine la via sbuca proprio in Piazza Tito (Titov Trg), passando sotto l’arco di Palazzo Pretorio.

 

Loggia in piazza Tito Capodistria

La Loggia in piazza Tito

 

La piazza è il vero e proprio cuore pulsante della comunità e si trova proprio nel punto più elevato della città vecchia. Sullo slargo si affacciano dei bellissimi edifici; se per praticità ci lasciamo il Palazzo Pretorio alle spalle, allora sulla destra sorgono la Cattedrale e la torre campanaria, di fronte la Loggia e sulla sinistra gli edifici della Foresteria e dell’Armeria, che ora andremo a conoscere.

 

PALAZZO PRETORIO

Pretorska palača è un bellissimo edificio merlato del XII secolo, molto elegante, con due basse torri alle estremità ed una scala esterna.

Sulla facciata sono murati gli stemmi, i busti, le iscrizioni, i leoni e una statua romana di Cibele, che rappresenta la Giustizia.

 

Palazzo Pretorio in piazza Tito Capodistria

Palazzo Pretorio in piazza Tito

 

Sotto l’arcata si trova la Bocca del Leone, un tempo utilizzata come cassetta postale dove i cittadini introducevano le denunce anonime contro le autorità ed i cittadini disonesti.

 

LA CATTEDRALE

La Cattedrale di San Nazario è un grande edificio di origine romanica risalente al 1187 e restaurato nei secoli successivi.

La parte inferiore della facciata del 1460 presenta tre arcate ogivali in stile gotico-veneziano, mentre quella superiore mostra un rosone centrale tra pilastri scanalati in stile rinascimentale.

 

Torre campanaria Cattedrale Capodistria

La torre campanaria della Cattedrale di San Nazario

 

Di fianco al Duomo sorge l’imponente torre campanaria, usata come torre difensiva fino al XV secolo, a cui nel 1660 fu aggiunta la piramide terminale.

 

BROLO

Sul retro della Cattedrale sorge il Brolo, uno spazio verde con alberi e giardini e contornato da interessanti edifici.

Il Palazzo Bruti ospita la biblioteca scientifica dedicata a Srečko Vilhar, il Fontego in stile rinascimentale e con la facciata decorata da stemmi araldici, in passato era utilizzato come magazzino del grano, infine la piccola chiesa gotica di San Giacomo del XIV secolo.

 

LA LOGGIA

La Loggia è un bel edificio in stile gotico veneziano ad arcate ogivali edificato nel 1463 e restaurato nel 1698.

 

La Loggia di Capodistria

Veduta serale della Loggia

In passato era il luogo dove si riunivano i cittadini per discutere dei problemi della città e le delibere dell’assemblea venivano poi prese in considerazione dal consiglio comunale.

Nel 1554 sulla prima colonna di sinistra è stata posta una statua in terracotta (ben visibile) che raffigura la Madonna con il Bambino, in segno di ringraziamento per la fine dell’epidemia della peste.

 

Statua Madonna con il Bambino Capodistria

Statua in terracotta della Madonna con il Bambino

 

Al piano rialzato è attivo un elegante bar caffè, con dei tavolini all’aperto sotto le arcate dai quali si domina l’intera piazza.

 

LA FORESTERIA E L’ARMERIA

Adiacenti uno all’altro tanto da sembrare un complesso unico, questi due edifici del XIV secolo avevano in passato la funzione di Foresteria e Armeria.

Il primo era conosciuto come l’Albergo Nuovo, in quanto ospitava gli invitati del podestà mentre il secondo era adibito ad arsenale fino alla metà del Cinquecento.

Successivamente diventò sede degli uffici della città e dei Vice Domini.

 

Palazzo Barbabianca a Capodistria

Palazzo Barbabianca, un tempo sede della Camera delle tasse della Serenissima

 

KIDRIČEVA ULICA

Di fianco al palazzo dell’Armeria ha inizio via Boris Kidrič, conosciuta anche come Kidričeva ulica, che conduce in leggera discesa sino al mare.

Come tutte le vie del centro storico è pavimentata con lastroni in pietra ed è fiancheggiata da diversi edifici storici, come palazzo Belgramoni Tacco sede del museo Regionale, palazzo Totto e la chiesa di San Nicola.

In fondo alla via c’è uno slargo molto grazioso chiamato Piazza Carpaccio, intitolato al famoso pittore Vittore Carpaccio (1455-1526) che avrebbe vissuto e lavorato qui insieme al figlio Benedetto.

 

LA TAVERNA

In piazza Carpaccio, oltre alla Colonna di Santa Giustina che celebra la vittoriosa battaglia di Lepanto del 1571 dei cristiani sugli ottomani e ad una fontana di epoca romana, sorge la Taverna.

 

La Taverna ex magazzino del sale Capodistria

La Taverna, l’ex magazzino del sale

 

Il grande edificio ad arcate è stato utilizzato per moltissimo tempo per lo stoccaggio del sale. Fu costruito nel XVII secolo ed era conosciuto come il magazzino di San Marco, in onore della Serenissima.

 

IL LUNGOMARE

Una visita a Capodistria non può che terminare con una bella passeggiata sul lungomare.

Riqualificato con gusto, abbraccia una buona porzione del centro storico. Lungo il percorso ci sono palme e pini marittimi, un parco giochi per i bambini, comode panchine per momenti di relax, bar e ristoranti per soste di ristoro.

 

Golfo di Capodistria

Panorama sul golfo

 

Nelle giornate di bel tempo vi consigliamo di fermarvi qui e di godere di uno splendido tramonto sul golfo di Capodistria da una posizione privilegiata.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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