Duomo di Siena, guida alla visita

Duomo di Siena, guida alla visita


Quando si parla di Grande Bellezza riferita al patrimonio artistico e culturale del nostro paese uno dei primi luoghi che mi vengono in mente è sicuramente il Duomo di Siena.

L’avevo già visitato da bambino, ma essendo trascorsi molti anni da allora conservavo un ricordo piuttosto sbiadito. Ora invece ho potuto apprezzarlo come si deve, con la consapevolezza di quello che mi trovavo di fronte e dedicando i tempi corretti alla visita.

Il nostro itinerario di viaggio in Toscana si era sviluppato tra la Maremma e gli splendidi paesaggi della Val d’Orcia, lasciando Siena come ultima meta in quanto situata sulla via del ritorno a casa.

 

Duomo Siena

Il Duomo di Siena

 

Dato che la città è un vero e proprio museo a cielo aperto, nella pianificazione della giornata il momento più complicato era stato quello di decidere cosa vedere a Siena in un giorno. Anzi, in poche ore.

Così, dopo aver valutato attentamente i tempi a nostra disposizione, avevamo optato per la visita al Duomo e con il senno di poi la scelta si è rivelata azzeccata.

 

UN PO’ DI STORIA

Anche se non si hanno notizie certe, probabilmente i primi abitanti del territorio dove sorge l’odierna Siena furono gli Etruschi.

Dopo aver subito le dominazioni longobarda ed imperiale, nel corso del XII secolo la città acquisì la sua autonomia ed iniziò a crescere vertiginosamente sotto l’aspetto economico, artistico e culturale.

Siena infatti era collocata geograficamente in una posizione strategica lungo importanti rotte commerciali e la Via Francigena, la direttrice che i pellegrini percorrevano per raggiungere Roma dall’Europa centrale.

 

Soffitto libreria Piccolomini Duomo Siena

Particolare del soffitto della libreria Piccolomini

 

Il periodo di maggior splendore durò fino alla metà del Trecento quando l’epidemia di peste bubbonica colpì il continente e sterminò in soli tre anni oltre la metà della popolazione della città.

Sfinita ed agonizzante, la città perse in pochi anni la sua indipendenza a favore di Cosimo I de’ Medici, Duca di Firenze nel 1555.

Nel 1859 fu la prima città a deliberare in favore dell’annessione al Regno d’Italia.

 

SIENA, DOVE PARCHEGGIARE

La Cattedrale di Siena è situata nel centro storico della città e quindi non è raggiungibile direttamente in macchina. Per chi arriva in auto sono disponibili delle grandi aree di sosta e le più vicine al Duomo sono il Parcheggio Duomo ed il Parcheggio il Campo.

Dai parcheggi si può raggiungere Piazza del Duomo con una piacevole camminata a piedi (entrambi sono situati a poco più di 10 minuti).

 

Negozio frutta Siena

Negozio di frutta nel centro storico

 

Noi invece, per una questione di praticità, avevamo parcheggiato l’auto in un edificio multipiano situato di fronte alla stazione dei treni. Grazie alla risalita meccanica eravamo sbucati nei pressi di Porta Camollia e poi da lì ci eravamo incamminati verso il centro storico.

Durante il nostro incedere non avevamo potuto esimerci dal buttare l’occhio alle vetrine dei negozi. Ci colpirono in particolare la cura, la passione e l’arte con cui erano esposte le merci nelle botteghe di frutta e verdura, nei panifici, nelle salumerie e nelle legatorie.

Eravamo passati anche davanti a Palazzo Salimbeni, un bellissimo edificio storico che si affaccia sull’omonima piazza ed è la sede del Monte dei Paschi di Siena, il famoso istituto bancario.

 

DUOMO DI SIENA, ORARI

L’ Opera della Metropolitana di Sienaè una fabbriceria ONLUS e si occupa principalmente di tutelare e promuovere il complesso della Cattedrale.

Cliccando sul link potete trovare tutte le informazioni necessarie per organizzare la visita: orari di apertura (anche di scopertura del pavimento), acquisto biglietti, prenotazione di visite guidate, informazioni storiche ed artistiche sui luoghi di maggior interesse.

 

Battistero San Giovanni Duomo Siena

Il Battistero di San Giovanni

 

DUOMO DI SIENA, BIGLIETTI

Avevamo prenotato telefonicamente gli OPA SI pass.

Si tratta di biglietti cumulativi che oltre a permettere il risparmio di qualche euro (che non guasta mai) danno la possibilità di visitare in un’unica soluzione il Duomo, la Libreria Piccolomini, il Museo dell’Opera del Duomo, il Facciatone, la Cripta ed il Battistero di San Giovanni.

Il pass non comprende il percorso della Porta del Cielo e si ritira alla cassa della Cripta.

Nel caso voleste inserire nel tour anche la Porta del Cielo allora dovete acquistare un biglietto All inclusive.

 

LA NOSTRA VISITA AL DUOMO DI SIENA

Il Duomo di Siena è uno dei più importanti esempi di Cattedrale romano – gotica in Italia e secondo gli scritti è stata edificata dove in precedenza sorgeva una chiesa dedicata a Maria.

La chiesa fu consacrata da Alessandro III nel 1179 ed ha una bellissima facciata in marmo bianco verde e rosso, disegnata da Giovanni Pisano e corredata da un ciclo di statue gotiche di filosofi e profeti.

Entrando all’interno si rimane folgorati dalle bellezza.

 

Interno Duomo Siena

Interno del Duomo

 

Una ragazza, seduta su un piccolo sgabello proprio di fronte alla porta d’ingresso, stava riproducendo a matita su cartoncino uno dei cinquantasei riquadri in cui è suddiviso lo splendido pavimento di marmo.

È probabilmente l’opera più affascinante del complesso, realizzata tra il Trecento e l’Ottocento, ed i cartoni preparatori delle cinquantasei tarsie furono eseguiti tutti da artisti di origine senese, tranne uno (il Monte di Sapienza) fornito dal pittore umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio.

Le tecniche utilizzate per la decorazione del pavimento furono quella del commesso marmoreo e del graffito.

Ogni tanto ci sedevamo sui banchi in legno ed ascoltavamo i testi contenuti sul tablet che ci faceva da audioguida (noleggiato all’ingresso). A meno che non siate appassionati di arte e quindi conoscitori della materia, secondo noi è indispensabile effettuare il tour con una guida specializzata oppure con un dispositivo multimediale come avevamo fatto noi.

 

Pavimento marmo Duomo Siena

Particolare del pavimento

 

All’interno dell’edificio c’è anche la Libreria Piccolomini. Quando varcammo la porta d’ingresso sentii scorrere sulla mia pelle un brivido di emozione, tanto era bello quello che mi trovavo di fronte.

La stanza è stata affrescata con cura nei particolari e nei dettagli dal Pinturicchio e dai suoi collaboratori ad inizio Cinquecento, ed illustra episodi della vita di Enea Piccolomini – Papa Pio II (da Pienza).

La bellissima volta decorata presenta una serie di figure allegoriche, episodi mitologici e scene di vita pastorale del Cardinale Piccolomini. Noi ci eravamo concentrati sulla scena che ritrae la Canonizzazione di Santa Caterina da Siena ed avevamo provato ad identificare nel dipinto le figure del giovane Raffaello (che indossa calze rosse) e del Pinturicchio stesso (con il berretto rosso).

 

Canonizzazione di Santa Caterina da Siena Pinturicchio

La Canonizzazione di Santa Caterina da Siena, opera del Pinturicchio

 

Dopo un veloce snack ci eravamo spostati sul retro del Duomo ed avevamo visitato in rapida successione il Battistero di San Giovanni e la Cripta, quest’ultima scoperta solo nel 1999.

La fonte battesimale è di forma esagonale ed è situata al centro del Battistero, alla costruzione parteciparono alcuni tra gli artisti più importanti del Quattrocento: Jacopo della Quercia, Donatello e Lorenzo Ghirardi.

Le grandi attrazioni del Museo dell’opera del Duomo allestito in quella che avrebbe dovuto essere la navata destra del Duomo Nuovo, sono senza dubbio due opere di Duccio di Buoninsegna: la Maestà e la vetrata istoriata che adornava l’abside del Duomo.

 

vetrata istoriata Duomo Siena Duccio di Buoninsegna

La vetrata istoriata di Duccio di Buoninsegna

 

SIENA, PIAZZA DEL CAMPO

A pomeriggio inoltrato sulla via del ritorno verso il parcheggio avevamo fatto una breve sosta in Piazza del Campo, il vero centro di gravità dell’intera città.

Lo slargo era quasi deserto in quanto i numerosi turisti presenti se ne stavano appollaiati all’ombra nei bar e sulle scalinate che si trovano sul lato opposto a quello dove sorge il Palazzo Pubblico.

 

Palazzo Pubblico Siena

Palazzo Pubblico, piazza del Campo

 

Guardandoci in giro per trovare le inquadrature migliori per le nostre fotografie, venimmo rapiti dall’armonia degli edifici che contornano l’emiciclo. Alcuni palazzi erano ancora lambiti dai raggi del sole mentre altri erano già in penombra.

Questo ci permise di ammirare il mutare dei colori delle facciate in base ai fasci di luce che le colpivano.

L’acqua che sgorga dalla Fonte Gaia invece ci fornì una momentanea sensazione di refrigerio. Quello vero invece ce lo diede una pallina di gelato alla frutta che ci gustammo mentre riprendevamo la strada che ci portò lentamente alla nostra auto.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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La graziosa cittadina fortificata di Stolac sorse come insediamento romano nel III secolo d.C. con il nome di Diluntum. ☆
Sorge a poche decine di chilometri da Međugorje e Počitelj in direzione sud est. Nell’abitato la vita scorre lenta come le acque del fiume Bregava che lo bagnano. La vita del paese ruota attorno alla piazza principale da poco restaurata. Sullo slargo si affacciano la bella moschea Čaršija, una chiesa ortodossa, dei bar e altri esercizi commerciali.
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Stolac però per noi ha significato anche altro. Per la prima volta da quando eravamo arrivati in Erzegovina infatti ci eravamo trovati di fronte alle ferite lasciate dalla guerra degli anni ’90. ☆
Link per l'articolo completo in bio
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Il piccolo villaggio di Blagaj in Erzegovina, situato a pochi chilometri da Mostar e Međugorje, si sviluppa lungo il fiume Buna ed è circondato da alture rocciose, con pochi arbusti e alberi di basso fusto.
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