6 Spiagge del Salento da non perdere (secondo noi)

6 Spiagge del Salento da non perdere (secondo noi)


Il Salento è una regione che sorprende, ricca di storia, arte e natura. Una terra che fonda i suoi valori su tradizioni tramandate da generazioni, una terra generosa che regala prodotti enogastronomici eccellenti.

Ma quando si parla di una penisola non possono di certo mancare le spiagge ed il mare. Ed in effetti le spiagge del Salento sono considerate a ragione tra le più belle della Puglia e dell’Italia intera.

 

La spiaggia di Alimini nel Salento

La spiaggia di Alimini

 

Come illustrato nel post dedicato agli itinerari del Salento, avevamo organizzato un viaggio itinerante di otto giorni alternando la visita a borghi e litorali con delle piacevoli camminate nelle riserve naturali.

In questo articolo però ci concentriamo su 6 spiagge imperdibili secondo noi. Da visitare sia che si vogliano organizzare delle vacanze tipicamente balneari sia che si pianifichi un tour più vario come il nostro.

 

Indice

 

Spiagge del Salento Adriatico

Spiaggia di Torre dell’Orso

La località di Torre dell’Orso è situata nel comune di Melendugno e con San Foca, Roca Vecchia, Torre Specchia Ruggeri e Sant’Andrea forma il complesso delle marine del comune.

 

La spiaggia di Torre dell'Orso nel Salento

La spiaggia di Torre dell’Orso

 

La spiaggia è di forma semi circolare, è lunga circa un chilometro ed è ricoperta da una sabbia fine di colore argento.

Durante la bella stagione sono operativi diversi stabilimenti balneari.

Alle due estremità è delimitata da alte falesie di roccia di colore chiaro, mentre alle spalle è cinta in un abbraccio da dune di sabbia e dalla pineta costiera.

La pineta è ricca della tipica vegetazione di macchia mediterranea ed è riconosciuta dalla Regione come area naturale e bosco didattico. Tra gli arbusti abbiano notato diverse piante di Alaterno, un sempreverde dalla corteccia di colore rossastro e foglie di forma ovale.

 

La pineta della spiaggia di Torre dell'Orso in Salento

La pineta della spiaggia di Torre dell’Orso

 

Il Pino Domestico, il Pino Marittimo e il Pino d’Aleppo invece sono le specie più comuni tra le piante di medio e alto fusto. Quest’ultimo è una conifera che può raggiungere i 20 metri d’altezza e i 200 anni di età.

È originaria del Medio Oriente, cresce ormai in tutto il bacino del Mediterraneo e viene generalmente utilizzata come barriera frangivento lungo i litorali.

Dovete sapere che una parte della resina del pino, quando fuoriesce dall’albero, si vaporizza liberando ossigeno puro. Vi consigliamo quindi di abbinare alla vita da spiaggia, delle salutari passeggiate a piedi o in mountain bike lungo i tortuosi sentieri che si sviluppano all’interno della pineta.

 

Consiglio

Prima di andare in spiaggia vi suggeriamo di gustate un delizioso caffè con ghiaccio e latte di mandorla in un locale del centro. Fuori dal Salento è conosciuto come Caffè Leccese. Ha un gusto intenso, robusto e la quantità del latte di mandorla aggiunto determinerà la dolcezza della bevanda.

 

Lasciata l’auto in un ampio parcheggio all’estremità meridionale della spiaggia, avevamo intrapreso a piedi una stradina in asfalto che ci aveva condotti su un promontorio spoglio di vegetazione.

 

Le due sorelle a Torre dell'Orso in Salento

Le due sorelle a Torre dell’Orso

 

Da lassù avevamo ammirato da vicino i faraglioni delle Due Sorelle, sicuramente gli elementi naturali di maggiore interesse della spiaggia di Torre dell’Orso.

La leggenda narra che un giorno due sorelle si gettarono in mare durante una violenta tempesta e non riuscendo più a tornare a riva persero la vita. Gli Dei però, mossi da compassione, le regalarono l’immortalità trasformandole in due grandi rocce.

Poco lontano dai faraglioni infine c’è la Grotta di San Cristoforo, al cui interno sono stati rinvenuti interessanti graffiti di epoca preistorica.

 

Spiaggia di Alimini

Proseguendo sulla strada litoranea verso sud in direzione di Otranto, dopo circa nove chilometri si giunge ad Alimini.

Con Baia dei Turchi e Baia dell’Orte è una delle spiagge più conosciute del comprensorio delle Terre d’Otranto.

 

Il laghetto della cava bauxite nei pressi di Orte in Salento

Il laghetto della cava bauxite nei pressi di Orte

 

Da Non Perdere

L’area di Orte è un’area dalla natura ancora incontaminata. Si trova a soli dieci minuti dal centro storico di Otranto. Nelle vicinanze c’è il laghetto della cava di bauxite dai vivaci contrasti cromatici: il rosso del terreno, il verde della vegetazione ed i riflessi blu e verdi dell’acqua. Lasciata l’auto in un ampio parcheggio, ci si incammina per una stradina di campagna e dopo un centinaio di metri si svolta a destra. Si imbocca un sentiero in terra rossa battuta e in un paio di minuti si giunge a destinazione.

 

Ci troviamo nel Parco Naturale dei Laghi Alimini, un’area protetta di grande importanza a livello paesaggistico e naturalistico. La riserva offre dimora a diverse specie animali, tra cui numerosi uccelli e piccoli mammiferi, oltre ad una flora rara come l’orchidea di palude, la castagna d’acqua e l’erba vescica.

I laghi sono due: Alimini Grande e Alimini Piccolo.

 

La spiaggia di Alimini nel Salento adriatico

La spiaggia di Alimini

 

Il Grande è stato creato dall’azione erosiva del mare e quindi è un bacino di acqua salata. È collegato al mare da una stretta insenatura che passa sotto il ponte dei Laghi Alimini (sulla strada costiera) e divide la spiaggia di Alimini in due.

Il Piccolo invece è situato poco più a sud, leggermente spostato verso l’entroterra ed è alimentato da sorgenti di acqua dolce.

Secondo noi quella di Alimini è una delle più belle spiagge del Salento adriatico. Si tratta di una lunga lingua di sabbia bianca che ricorda un tipico scenario caraibico.

È delimitata alle spalle da alte dune di sabbia ricoperte da arbusti sempreverdi e da una pineta.

Uno dietro l’altro si susseguono gli stabilimenti balneari, ma una parte del litorale è ad accesso libero.

 

Da Non Perdere

A circa metà strada tra Otranto e Porto Badisco c’è il faro di Punta Palascia. È situato sulla punta più orientale d’Italia. Si raggiunge a piedi grazie ad un sentiero sterrato che si dirama dalla strada litoranea, proprio di fronte ad una zona militare. Secondo noi è uno dei luoghi più intimi del Salento. La struttura è visitabile. Prima di raggiungere la cima della torre ci si ferma sul terrazzo dove in passato veniva accatastato l’olio combustibile necessario al funzionamento del meccanismo. Una volta raggiunta la lanterna che dire, lasciatevi andare e godetevi il panorama.

 

Spiaggia di Porto Badisco

Porto Badisco è un piccolo borgo di pescatori formato da un pugno di case bianche con i tetti a terrazza. Nei giardini, delle voluminose piante rampicanti di buganvillee di colore fucsia, rallegrano l’aspetto cromatico.

È situato circa dieci chilometri a sud di Otranto, lungo la strada che conduce a Leuca.

La piccola spiaggia di Porto Badisco si trova proprio ad inizio paese, riparata tra due promontori di roccia chiara.

 

La baia di Porto Badisco in Salento

La baia di Porto Badisco

 

La striscia di sabbia colore argento è abbastanza contenuta e quindi non può accogliere molti villeggianti. Per questo motivo, durante il periodo di maggiore afflusso di turisti, la gente si posiziona anche sugli scogli che circondano le piccole insenature circostanti.

Le alte scogliere di origine carsica sono ricche di anfratti e grotte. Una di queste, la Grotta dei Cervi, grazie alle incisioni e pitture rupestri, è ritenuta tra i più imponenti complessi pittorici del Neolitico.

La grotta purtroppo non si può visitare.

 

Aperitivo al Bar da Carlo a Porto Badisco in Salento

Aperitivo al Bar da Carlo a Porto Badisco

 

Lasciata l’auto in un ampio parcheggio, ci eravamo recati in una bottega di alimentari situata proprio in centro paese. Avevamo acquistato il necessario per un pic-nic e ci eravamo seduti sulle panchine in legno sapientemente posizionate sullo slargo di fronte alla baia.

Si tratta di un vero e proprio belvedere da cui possibile ammirare uno splendido panorama sul mare dalle acque colore blu.

Secondo un’interpretazione di un passo dell’Eneide di Virgilio, Enea assieme al padre Anchise e al figlio Ascanio in fuga da Troia approdarono qui a bordo della loro imbarcazione.

 

Trekking

Scendendo verso Leuca vi consigliamo di abbandonare la costa e di entrare nel piccolo borgo di Gagliano del Capo. Lasciata l’auto in un piccolo parcheggio delimitato da un muretto a secco è possibile intraprendere il sentiero del Ciolo. Il tracciato a gradoni è ricoperto da sassi, pietrisco e spuntoni di roccia e quindi richiede una certa attenzione. Nei tratti più esposti è delimitato da una staccionata in legno. In poche decine di minuti si raggiunge una piccola caletta racchiusa da alte pareti di roccia a strapiombo sul mare. Le due sporgenze sono unite dal Ponte del Ciolo, su cui passa la strada costiera.

 

Il sentiero del Ciolo in Salento

Il sentiero del Ciolo

 

Spiagge del Salento Ionico

Spiaggia di Pescoluse, le Maldive del Salento

Situata a circa dieci chilometri da Leuca, la spiaggia di Pescoluse è sicuramente una delle più famose del Salento.

È situata sulla costa ionica e la marina inizia appena fuori la località di Torre Vado. Si accede facilmente alle aree attrezzate dalla strada costiera che porta verso Torre Pali.

 

La spiaggia di Pescoluse nel Salento

La spiaggia di Pescoluse

 

Uno dietro l’altro si susseguono i lidi ed i moderni stabilimenti balneari, anche se una fetta di litorale è accessibile liberamente.

Approfittando di una bella giornata di sole ma con le temperature gradevoli di inizio autunno, avevamo lasciato l’auto nei parcheggi situati proprio di fronte alla marina di Pescoluse.

Raggiunta la battigia grazie ad un passaggio ricavato tra le dune, avevamo fatto una lunga passeggiata di alcuni chilometri in direzione nord, verso quel lembo si sabbia bianca chiamata le Maldive del Salento.

 

La spiaggia di Pescoluse nel Salento ionico

La spiaggia di Pescoluse

 

La spiaggia è riparata da dune di sabbia sulle quali crescono bassi arbusti.

La stagione balneare era ormai conclusa, avevamo trovato pochissimi vacanzieri a prendere il sole e quindi avevamo beneficiato dei grandi spazi in tutta libertà, quasi fossero solo per noi.

 

Da Non Perdere

Il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo si estende nel comune di Gallipoli e copre un’area di circa 700 ettari. Il litorale è un puzzle di spiaggia, macchia mediterranea e ambienti umidi. Vi consigliamo di fermarvi e di fare una camminata al suo interno. I sentieri in terra rossa che lambiscono il mare sono semplici e adatti a tutti. Si snodano tra arbusti di basso fusto e piccoli massi in pietra. Diverse sono le specie di flora presenti: il corbezzolo, la ginestra, il mirto, il lentisco, il timo e la calendula.

 

Un sentiero sul litorale di Punta Pizzo in Salento

Un sentiero sul litorale di Punta Pizzo

 

Spiaggia di Punta Pizzo

Secondo quella di Punta Pizzo è una delle spiagge più belle del Salento ionico.

Una piccola perla incastonata in un contesto ambientale e paesaggistico unico.

Si trova infatti all’interno del Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo. Un luogo intimo e appartato, perfetto per chi vuole vivere un’esperienza autentica immerso nella natura incontaminata.

 

La spiaggia di Punta Pizzo nel Salento ionico

La spiaggia di Punta Pizzo

 

Dalla strada litoranea che da Marina di Mancaversa conduce verso Gallipoli, ci eravamo infilati in una stradina rettilinea in asfalto dal fondo sconnesso.

Dopo circa un chilometro eravamo giunti ad un bivio. Proseguendo dritti si arriva ad una masseria, ma l’accesso è consentito solo agli ospiti della struttura.

Noi invece avevamo svoltato a destra e grazie ad una stradina sterrata avevamo raggiunto l’ampio parcheggio del lido. Lo spiazzo, di forma circolare, è situato all’interno di una grande pineta.

Un breve sentiero conduce alla spiaggia di sabbia bianca. Le abitazioni di Gallipoli illuminate dai raggi del sole fanno da sfondo in lontananza, mentre in primo piano le acque trasparenti del mare riflettono le loro tonalità azzurre.

 

La spiaggia di Punta Pizzo nel Salento

La spiaggia di Punta Pizzo

 

Se volete vivere un’esperienza completa allora vi consigliamo di fare una camminata lungo la costa. In alcuni tratti il fondo è sabbioso in altri un po’ più impervio e roccioso.

Dopo alcune centinaia di metri si giunge alla Torre del Pizzo, una struttura di forma conica e dalle pareti di un bianco accecante.

 

Trekking

A circa metà strada tra Gallipoli e Porto Cesareo sorge lo splendido Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Noi gli avevamo dedicato due mezze giornate, camminando per i sentieri, esplorando torri e promontori, raggiungendo infine la piccola spiaggia rocciosa. Cliccando sul link trovate il resoconto della nostra esperienza ed alcune informazioni utili per organizzare la visita.

 

La baia di Porto Selvaggio nel Salento

La baia di Porto Selvaggio

 

Spiaggia di Punta Prosciutto

La piccola località di Punta Prosciutto si trova nel comune di Porto Cesareo, proprio sulla strada costiera che collega il capoluogo con Taranto.

Lasciata l’auto in uno dei vicoli che formano un vero e proprio reticolo tra la strada principale ed il litorale, si raggiunge la spiaggia con una breve camminata di pochi minuti.

La spiaggia di Punta Prosciutto è una striscia di sabbia dorata abbastanza stretta, delimitata da dune di sabbia ricoperte da arbusti di corbezzolo e piante spontanee.

È sicuramente una delle spiagge del Salento da visitare.

 

La spiaggia di Punta Prosciutto nel Salento

La spiaggia di Punta Prosciutto

 

Buona parte della spiaggia è ad accesso libero e secondo noi è particolarmente adatta a chi ama le attività outdoor. Il litorale infatti si estende per alcuni chilometri da Punta Prosciutto fino a Punta Grossa e quindi si presta perfettamente per le camminate lungo la battigia.

Grazie al vento che soffia sulla baia, la spiaggia è una meta perfetta per chi desidera cimentarsi con le tavole da windsurf.

Di notevole interesse naturalistico infine sono invece le spunnulate, delle cavità naturali presenti nel terreno.

 

Il nostro racconto alla scoperta delle spiagge del Salento termina qui. I giorni a nostra disposizione erano stati pochi e quindi avevamo dovuto tralasciarne necessariamente alcune.

Se volete segnalarcele lo potete fare tranquillamente qui sotto nei commenti oppure via mail, così potremo implementare l’articolo.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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