Bohinj, il lago più grande della Slovenia

Bohinj, il lago più grande della Slovenia


Il Lago di Bohinj è situato all’estremità nord occidentale della Slovenia, nel cuore del parco nazionale del Triglav (Tricorno).

È il lago più vasto del paese con una lunghezza di oltre quattro chilometri ed una larghezza massima di 1.250 metri.

Meno conosciuto a livello turistico rispetto al vicino Lago di Bled, richiama comunque numerosi visitatori e turisti in tutte le stagioni dell’anno.

Anzi, devo dire che per gli amanti della fotografia di paesaggio la zona dà il meglio di sé in autunno.

La vegetazione infatti modifica i suoi colori in tonalità marroni, rosse e giallastre, ed in inverno quando le nevicate donano al paesaggio un aspetto da fiaba.

 

Il Lago di Bohinj in Slovenia

Panorama del lago nei pressi di Ukanc

 

Il Lago di Bohinj è un’oasi di pace e tranquillità e la visita richiede una giornata intera.

Se però avete a disposizione almeno un giorno in più, allora potete abbinare l’escursione con una visita al Lago di Bled e alla Gola di Vintgar.

 

Articolo aggiornato il 15 agosto 2022.

 

Indice

 

Visita al Lago di Bohinj, guida pratica

Lo splendido scenario naturale che circonda il bacino è molto apprezzato dagli amanti del turismo outdoor, ma il luogo è comunque adatto anche per chi vuole trascorrere un periodo di completo relax.

Diverse comunque sono le attività che si possono intraprendere all’aria aperta: la pesca, le uscite in kayak, l’escursionismo, il trekking e le corse in mountain bike.

In base alla nostra esperienza personale vi forniamo alcune informazioni utili e consigli pratici per organizzare al meglio la visita.

 

Il ponte in pietra di Ribčev Laz sul Lago di Bohinj

Il ponte di pietra di Ribčev Laz

 

Come arrivare a Bohinj

Da Lubiana si prende l’autostrada A2/E61 direzione nord, si esce a Lesce ed in poco più di tre chilometri si arriva a Bled

Una volta giunti nella famosa località turistica, si prende la strada 209 che fiancheggia la sponda meridionale del lago e che in circa 25 chilometri conduce a Ribčev Laz.

Il villaggio rappresenta la porta d’ingresso al Lago di Bohinj.

 

Mappa lago Bohinj Slovenia

La cartina del lago di Bohinj

 

Ricordatevi che in Slovenia è necessario munirsi della vignetta per percorrere autostrade ed alcune strade a scorrimento veloce.

 

Costo vignetta autostradale Slovenia:

Moto = settimanale € 7,50

Auto e camper = settimanale € 15,00 mensile € 30,00

Veicoli che superano le 3,5 tonnellate = settimanale € 30,00 mensile € 60,00

Il tagliando in formato elettronico e si acquista online sul sito web del fornitore DarsGO, oppure nei punti autorizzati.

 

Dove parcheggiare

Nel paesino di Ribčev Laz ci sono delle aree di sosta a pagamento.

Se invece si prosegue lungo la strada che costeggia la sponda meridionale del lago in direzione Ukanc, a circa metà strada sulla sinistra c’è la chiesetta del Santo Spirito (Cerkev Sv. Duh).

Sullo spiazzo antistante all’edificio religioso è possibile parcheggiare gratuitamente.

 

La chiesa del Santo Spirito sul Lago di Bohinj

La chiesetta del Santo Spirito

 

Dove dormire a Bohinj

Nei villaggi di Ribčev Laz, Stara Fužina e Ukanc che sorgono sulle sponde del lago sono presenti numerose strutture ricettive che possono soddisfare le esigenze dei visitatori.

Hotel di ogni standard, B&B, appartamenti, alberghi e pensioni.

Per gli amanti del campeggio inoltre ad Ukanc sorge il Camp Zlatorog Bohinj.

 

 

Dove mangiare a Bohinj

La Locanda Pod Skalco è un posto informale in riva al lago, situata a poche decine di metri dal monumento dedicato al camoscio Zlatorog.

È indicato sia per pranzare sia per un snack veloce. Nel menù sono presenti pizze, zuppe, portate di carne e pesce, contorni e dolci.

Noi avevamo optato per un tipico piatto di carne della cucina locale, i ćevapčići al kajmak.

Si tratta delle tipiche salsicce di carne macinata con crema di latte cagliato che si gustano nei Balcani, e di cui siamo ghiotti.

Il tutto accompagnato da una delle più famose birre slovene, la Pivo Laško.

 

Piatto di ćevapčići con kajmak

ćevapčići con kajmak

 

Cosa fare e vedere al Lago di Bohinj

Navigazione sul lago

Tutti i giorni, dal mese di aprile ad ottobre, è in funzione una imbarcazione turistica che fa la spola tra i paesini di Ribčev Laz e Ukanc.

Sul sito web delUfficio Turistico del Lago di Bohinj potete trovare le tariffe e gli orari aggiornati.

 

Escursioni a piedi

Di fianco alla strada 904 che collega Ribčev Laz con Ukanc è stata costruita una pista ciclabile – pedonale che si presta perfettamente a piacevoli camminate a piedi.

Il tracciato è lungo circa cinque chilometri e richiede più o meno un’oretta di percorrenza.

Lungo il percorso si possono fare delle soste per ammirare degli scorci suggestivi sul lago.

Inoltre sono stati installati degli interessanti pannelli informativi che illustrano gli insetti e la flora della zona.

Nei dintorni del lago si sviluppano diversi sentieri escursionistici.

Alcuni come quello appena illustrato sono semplici ed alla portata di tutti, altri invece sono più impegnativi e richiedono alcune ore di camminata.

Questi sono consigliati solo a persone preparate ed attrezzate.

 

Il bosco nei dintorni del Lago di Bohinj

Il bosco che lambisce la sponda meridionale del lago

 

La chiesa di San Giovanni Battista

La chiesetta dedicata a San Giovanni Battista si trova proprio all’ingresso del lago.

Si raggiunge tramite un bel ponte in pietra e si stima che sia stata edificata tra la fine del X e la prima metà del XI secolo.

La struttura incorpora elementi architettonici del periodo Romano e Barocco e contiene dei bellissimi affreschi medioevali.

Il ponte in pietra è stato costruito nel 1926 in sostituzione del precedente in legno. Nel Medioevo la chiesa veniva utilizzata per battezzare i bambini di tutta l’area circostante a Bohinj.

 

La chiesa di San Giovanni Battista al Lago di Bohinj

La chiesa di San Giovanni Battista

 

Il camoscio Zlatorog

Zlatorog, il camoscio dalle corna d’oro, viveva assieme ad alcune fate, dette anche signore Bianche, nella Valle dei Laghi (in quello che oggi è il Parco del Monte Triglav) ed aveva il compito di e vegliare e aiutare gli abitanti della zona.

Nella valle del fiume Soča (il nostro Isonzo) viveva una bella ragazza, figlia di un locandiere, che aveva due spasimanti: un ricco mercante veneziano che le aveva donato dei preziosi e un giovane cacciatore della zona.

Quest’ultimo era di famiglia povera e non poteva permettersi un regalo di pari valore a quello del mercante.

La madre della ragazza allora gli propose due missioni: la prima prevedeva il recupero dell’oro di Zlatorog, nascosto sotto le pendici del Monte Bogatine e protetto da un serpente con molte teste.

La seconda invece prevedeva il recupero di un mazzo di rose del Triglav in inverno, quando il terreno era ricoperto da un folto strato di neve. Missione impossibile insomma.

Pur di ottenere i favori della ragazza comunque il giovane accettò la proposta della madre.

 

Il monumento al camoscio Zlatorog sul Lago di Bohinj

Il monumento al camoscio Zlatorog

 

Il cacciatore si mise in cammino, scalò la parete del Monte Triglav, avvistò il camoscio e gli sparò. Lo colpì in pieno ferendolo.

Come per magia il sangue che fuoriuscì dalla ferita si riversò sulla neve sciogliendola.

Dal terreno spuntò all’improvviso una rosa guaritrice. Il camoscio allora brucò qualche petalo della rosa, la ferita pian piano si rimarginò e questo gli consentì di muoversi e ripararsi sulla cima della montagna.

Durante la fuga, dove poggiava gli zoccoli nasceva una rosa.

Si era fatta l’alba intanto. La luce del sole rimbalzò sulle corna dorate di Zlatorog e abbagliarono il cacciatore, che barcollando precipitò nella gola.

Dopo l’accaduto Zlatorog era talmente infuriato che iniziò a devastare la Valle dei Laghi, fino ridurla a quell’ammasso di pietre che è ancora oggi.

Al termine assieme alle fate abbandonò la zona e la lasciò in mano agli uomini.

La ragazza intanto aspettò a lungo il ritorno del cacciatore. Quando il calore del sole primaverile sciolse le nevi, le acque del fiume Soča trascinarono a valle il corpo del giovane, che tra le mani stringeva ancora la rosa.

 

Visita alle cascate

Lasciato sulla destra il piccolo villaggio di Ukanc si prosegue sulla strada 904 fino al termine della viabilità.

Da lì parte un sentiero che porta alle cascate Slap pri Savici, che rappresentano la sorgente del fiume Sava Bohinjka.

 

Tariffe aggiornate al 2022:

Adulti € 3,00 in bassa stagione € 4,00 in alta stagione (luglio e agosto)

Ragazzi 7 – 14 anni € 1,50 in bassa stagione € 2,00 in alta stagione

Studenti con età inferiore ai 26 anni e in possesso della carta dello studente € 2,50

Over 65 € 2,50

Riduzioni sono previste per gruppi di 20 o più persone.

I possessori della Bohinj Guest Card entrano gratis.

 

Paesaggio di montagna nei pressi di Ukanc a Bohinj

Paesaggio di montagna nei pressi di Ukanc

 

Monte Vogel

Appena fuori l’abitato di Ukanc parte la funivia che porta ai 1.534 metri di altitudine del Monte Vogel.

Da lassù si può godere di uno splendido paesaggio a 180° sulle Alpi Giulie e sul lago di Bohinj.

Durante l’inverno il comprensorio è un’importante centro sciistico. In estate invece è possibile intraprendere dei sentieri escursionistici, scattare foto e ritagliarsi semplici momenti di relax.

In cima alla montagna ci sono anche due ristoranti dove rifocillarsi.

 

Photo credits: la foto della mappa è stata scaricata da Google Maps.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

You may also like

Chi siamo

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 69 altri iscritti

Follow Us

Segui In Viaggio con Ricky anche su

In Viaggio con Ricky è

FVG Ambassador

Friuli Venezia Giulia Social Ambassador