Cosa vedere a Toledo, escursione di un giorno da Madrid

Cosa vedere a Toledo, escursione di un giorno da Madrid


Se avete in programma un viaggio a Madrid e riuscite a ritagliarvi un giorno libero, allora vi suggeriamo di organizzare una bella escursione nei dintorni.

L’esperienza vi permetterà di uscire dai classici schemi e dai ritmi frenetici della metropoli e addentravi in un’altra dimensione, che predilige un turismo più consapevole.

In un raggio di un centinaio di chilometri infatti sorgono alcuni luoghi di pregevole valore storico e artistico.

I più famosi, ma non gli unici, sono Ávila, San Lorenzo de El Escorial, Segovia e infine Toledo.

Avendone già visitati alcuni in passato, stavolta abbiamo optato per quest’ultimo.

 

Il centro storico di Toledo

Uno scorcio del centro storico

 

Toledo si trova una trentina di minuti a sud della capitale ed è possibile visitarla in autonomia, come abbiamo fatto noi, oppure partecipando ad una escursione di un giorno da Madrid.

L’attività ha una durata di circa otto ore.

Durante la giornata sarete accompagnati da una guida specializzata che parla in inglese e spagnolo e nella tariffa sono compresi anche i biglietti di ingresso ai luoghi da visitare.

In fase di prenotazione potete scegliere sia il tour con il pranzo tipico compreso sia quello senza.

Indipendentemente dall’opzione che sceglierete in base alle vostre esigenze, in questo articolo vi forniamo alcune informazioni utili sui luoghi più importanti da vedere a Toledo.

Soprattutto se è la prima volta.

 

Indice

 

Come arrivare a Toledo da Madrid

Noi siamo stati a Toledo a fine maggio.

La periferia di Madrid è un susseguirsi di attività commerciali e agglomerati residenziali in un paesaggio arido e scialbo.

Dopo circa mezz’ora di viaggio il panorama si addolcisce. Lunghe distese di frumento giallo ancora da mietere, punteggiate dai pois rossi dei papaveri.

Come avevamo già visto in passato a Creta e in Sardegna, le careggiate dell’autostrada sono separate da uno spartitraffico di oleandri in fiore, che donano al contesto quel tocco cromatico che non guasta mai.

 

In autobus

Tutti gli autobus della compagnia Alsa diretti a Toledo da Madrid partono dalla stazione di Plaza Elíptica, connessione con la linea M6 della metro.

I biglietti si possono acquistare online sul sito web dell’azienda di trasporti oppure sul mezzo dal conducente.

Le corse sono frequenti, parecchie sono quelle dirette, altre che invece passano per i paesini (pueblos).

La durata del viaggio diretto è di circa 40 minuti.

 

In treno

I treni invece partono dalla stazione più importante di Madrid, quella di Atocha, connessione con la linea M1 della metro.

Per giungere a destinazione si impiegano circa 35 minuti.

Il biglietto lo potete acquistare in stazione oppure online sul sito web ufficiale della compagnia nazionale dei treni Renfe.

 

Toledo giace sulla sommità di un’altura, circondata su tre lati dall’alveo incassato del Río Tajo.

Una volta giunti alle rispettive stazioni vi consigliamo di proseguire a piedi per Avenida Castilla La Mancha fiancheggiando il fiume.

In fondo alla strada un sistema di scale mobili a più livelli vi permetterà di raggiungere in pochi minuti il Paseo del Miradero, situato a poche decine di metri da Plaza Zocodovar.

Dalla stazione delle corriere sono 400 metri mentre da quella dei treni sono circa 950 metri.

Oltre a quello di Avenida Castilla La Mancha, Toledo è dotata anche di un altro sistema di risalita meccanica, quello del Parque Recaredo.

 

Free Tour

Free Tour di Toledo

Nel Medioevo Toledo era soprannominata “la città delle tre culture”, perché cristiani, mussulmani ed ebrei convivevano in maniera pacifica.

La camminata lungo i vicoli del centro storico vi permetterà di scoprire la storia e le tradizioni di quella che per secoli è stata la capitale della Spagna, prima che venisse trasferita a Madrid.

Dall’occupazione di Romani e Visigoti fino a quella degli Arabi, insediatisi qui dopo la battaglia di Guadalete del 711 vinta da Tāriq ibn Ziyad sul re visigoto Rodrigo.

L’attività ha una durata di un’ora e mezza e sarete accompagnati da una guida specializzata in accordo con una agenzia locale che parla in inglese.

Il che è sempre sinonimo di garanzia e qualità.

 

"La Virgen del Velo" di Raffaello Sanzio

“La Virgen del Velo” di Raffaello Sanzio

 

Free Tour dei belvedere e delle porte di Toledo

La camminata alla scoperta dei migliori punti panoramici e delle porte della città ha una durata di un’ora e mezza e la guida parla in spagnolo.

Il belvedere di Azor, come quello del Paseo del Miradero, è uno dei più frequentati dai turisti e offre una vista privilegiata sulle mura e sui sistemi difensivi della città.

Da quello della Virgen de Gracia invece si intravedono il profilo e le guglie del massiccio monastero di San Juan de los Reyes.

Le porte infine sono una più interessante dell’altra, da quella monumentale di Bisagra a quella del Sol, che immette nel quartiere moresco.

La Puerta del Cambrón è dotata di merlature e torri quadrate ai suoi quattro angoli.

Sulla facciata esterna il simbolo di Toledo, uno scudo sormontato da un’aquila con due re Visigoti seduti ai lati.

 

I Free Tour non hanno una tariffa prestabilita, ma se al termine sarete soddisfatti del servizio ricevuto vi consigliamo di lasciare una mancia alla guida.

La cifra la decidete voi sul momento, senza impegni.

 

La Puerta del Cambrón a Toledo

Puerta del Cambrón

 

Giro in mongolfiera

Se volete vivere un’esperienza indimenticabile e ricca di pathos, allora il giro in mongolfiera vi permetterà di vedere Toledo da una prospettiva unica.

Durante l’attività sarete seguiti in tutte le fasi da una guida che parla in inglese.

Il punto di ritrovo è fissato nell’area fieristica di La Peraleda.

Dopo le fasi preliminari di messa a punto del mezzo, alle ore 8:00 finalmente si decolla verso il cielo, sfruttando le migliori correnti del mattino.

Dopo un’ora di pura magia il mezzo affronta la manovra di atterraggio, che regala sempre emozioni e adrenalina a getto continuo.

L’avventura termina dopo circa tre ore con un brindisi tra tutti i partecipanti e un gustoso e delizioso pranzo al sacco.

 

Note per la lettura:

I Mozarabi erano i discendenti dei romani e dei visigoti che non si convertirono all’islam, ma che comunque vivevano secondo i costumi e le tradizioni dei mori.

I Mudéjar invece erano l’inverso, cioè i musulmani che continuarono a vivere in Spagna anche dopo la riconquista delle terre da parte dei cristiani, almeno fino a quando non ci furono le conversioni religiose forzate.

 

Cosa vedere a Toledo

Toledo è talmente ricca a livello artistico e culturale che è impossibile stilare una lista completa dei luoghi da visitare.

Lo farete voi in base ai vostri interessi e soprattutto al tempo a disposizione, che in viaggio non è mai sufficiente.

Fissate quelle tre-quattro cose da non perdere, il modo migliore per visitare Toledo è quello di lasciarsi trasportare per il dedalo di viuzze in acciottolato del centro storico, che trovano sbocco su anguste piazzette o belvedere panoramici.

In fase di pianificazione dell’itinerario tenete presente che la visita alla Cattedrale richiede almeno un paio d’ore, al termine delle quali avrete bisogno di un minimo di stacco dopo la grande abbuffata di bellezza.

 

Plaza Zocodovar a Toledo

Plaza Zocodovar

 

Plaza Zocodover

Piazza Zocodover è secondo noi il punto ideale per incominciare la visita oppure per fermarsi a prendere un caffè o un aperitivo osservando il via vai di persone.

Prima o poi infatti tutti i turisti arrivano qui.

Fin dal Medioevo è il punto nevralgico della vita sociale di Toledo, luogo di incontro di persone nei numerosi locali che la circondano.

Di forma rettangolare, è cinta dai portici ed è dominata poco più avanti dalla sagoma imponente e austera dell’Alcázar.

Durante il periodo della dominazione araba ospitava il mercato del bestiame, da cui trae il nome sūq ad-dawābb.

Durante il periodo dell’Inquisizione spagnola infine al centro della piazza si tenevano le esecuzioni dei condannati.

Al giorno d’oggi ospita anche eventi e celebrazioni.

 

Il campanile della Cattedrale di Toledo

Il campanile della Cattedrale

 

La Cattedrale

Se c’è un luogo di culto che lascia a bocca aperta i visitatori per la sua magnificenza, allora questo è sicuramente la Cattedrale di Toledo.

La visita secondo noi va fatta con calma, prendendosi tutto il tempo necessario per ammirare ogni dettaglio del complesso.

Per farlo vi consigliamo di noleggiare le audioguide o meglio ancora di partecipate ad una visita guidata.

I lavori di costruzione della Cattedrale, consacrata all’Assunzione in cielo di Maria, iniziarono nel 1227 per volere dell’arcivescovo Don Rodrigo Jimenéz de Rada, sopra le fondamenta di una precedente chiesa visigota del VI secolo.

Edificata in stile gotico di derivazione francese, misura 120 metri di lunghezza, 60 di larghezza e 30 di altezza. È composta da 5 navate, sorretta da 88 colonne e 72 volte.

La torre invece, un possente quadrilatero di 90 metri di altezza, fu terminata nel 1422 da Albar Martínez.

Le 75 finestre lungo le navate portano splendide vetrate fiamminghe datate tra il XIV e il XVI secolo.

Andiamo a scoprire assieme l’interno:

 

Cappella Mozarabe:

appena entrati nell’edificio la trovate alla vostra sinistra, nella prima navata.

È conosciuta anche come la Cappella del Corpus Christi ed è accessibile solo durante le celebrazioni, che si tengono con il rito ispano-mozarabico.

Se avete la fortuna di entrarci potete ammirare degli affreschi di Jean de Bourgogne.

 

L'altare maggiore della Cattedrale di Toledo

L’altare maggiore

 

Altare Maggiore:

è senza ombra di dubbio uno dei presbiteri più ricchi e belli al mondo.

È racchiuso da una grande cancellata di Francisco Villalpando del 1548, autore anche dei due pulpiti in metallo che la fiancheggiano.

Sull’altare l’incantevole retablo gotico in legno policromo e dorato, progettato da Petit Jean, sotto la direzione di Enrique Egas e Pedro de Gumiel.

È formato da una predella e quattro piani di pannelli con scene del Nuovo Testamento, opera di artisti francesi, fiamminghi e spagnoli.

La sua realizzazione durò sei anni, dal 1498 al 1504, e ci lavorarono alcuni tra i migliori scultori del tempo.

All’esterno, in corrispondenza del retablo, il cosiddetto Transparente, l’opera più importante del barocco spagnolo.

Rappresenta l’apoteosi del Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.

Marmi spagnoli e genovesi, alabastri, bronzi, rilievi, statue e affreschi lo decorano finemente.

Al centro un loculo ovale circondato dalle figure degli arcangeli illumina il tabernacolo.

Nella parte superiore si trova la scultura dell’Ultima Cena.

 

Il coro della Cattedrale di Toledo

Il coro

 

Coro:

situato proprio di fronte all’altare maggiore, è delimitato da una grata realizzata tra il 1541 e il 1548.

Nel lato anteriore, detto il trascoro, c’è la statua della Virgen de la Estrella del XIV secolo, realizzata in stile francese.

L’interno della struttura è formato da bellissimi stalli intagliati in legno.

Gli inferiori, in stile gotico, hanno nei dossali dei rilievi che raffigurano episodi della conquista di Granada da parte dei re cattolici spagnoli.

Quelli superiori invece sono in stile rinascimentale.

 

La Sala Capitolare della Cattedrale di Toledo

La Sala Capitolare

 

Sala Capitolare:

la sala è stata edificata per volere del cardinale Cisneros in due ambienti distinti, una antisala e il salone principale, che in principio si trovava nella Cappella Mozarabica.

L’antisala fu costruita da Enrique Egas e Pedro Gumiel tra il 1504 e il 1512. Il portale di ingresso è stato scolpito dallo scultore olandese Diego Copín, così come la sedia arcivescovile.

Alle pareti laterali sono addossati degli armadi in legno utilizzati per archiviare gli atti capitolari.

La sala principale è preceduta da un portale realizzato con gessi moreschi e mudéjar.

Nella parte superiore delle pareti pitture ad olio su gesso che rappresentano scene della vita della Vergine e della Passione di Cristo.

In basso invece una serie di ritratti degli arcivescovi toledani.

 

"La Spoliazione di Cristo" di El Greco

“La Spoliazione di Cristo” di El Greco

 

Sacrestia:

la sacrestia fu costruita alla fine del XVI secolo dall’architetto Vergara El Mozo.

Nella volta un grandioso affresco dell’artista italiano Luca Giordano, lo stesso che nel 1697 affrescò il soffitto della Sala degli Ambasciatori nel Casón del Buen Retiro a Madrid, con l’Apoteosi della Monarchia Spagnola.

In fondo alla stanza spicca La Spoliazione di Cristo, opera del 1587 di El Greco. Il dipinto è incorniciato in un retablo di marmo e bronzo realizzato nel 1798.

La sala è uno splendore, una vera e propria pinacoteca che ospita opere di importantissimi artisti, tra cui Caravaggio, Tiziano, Van Dick e Goya.

L’opera che ci ha emozionati di più, nel vero senso della parola, è stata La Virgen del velo, olio su tela di Raffaello Sanzio del XVI secolo.

Se avete l’occasione prestate particolare attenzione al velo, alle sue forme, alle ombre. Sembra vero, che ondeggi e di poterne tastare la consistenza con la mano.

 

Il chiostro della Cattedrale di Toledo

Il chiostro

 

Chiostro:

la costruzione del chiostro in stile gotico è datata 1389. Il cortile ha pianta quadrata di 52 metri per lato con portico a grandi arcate.

Sotto il porticato ci sono tredici scene di vita dei Santi di Toledo, dipinte nella seconda metà del Settecento da Francisco Bayeu e Mariano Salvador Maella.

 

Cappella di San Blas:

la visita alla Cattedrale termina con questo gioiello gotico con cupola ottagonale, voluta come sua sepoltura dall’arcivescovo Don Pedro Tenorio.

Fu costruita a partire dal 1397 nell’angolo nord-est del chiostro ed è decorata di affreschi raffiguranti la Passione di Cristo.

Al centro della stanza i sepolcri dello stesso Pedro Tenorio e di Don Vicente Arías di Balboa, vescovo di Plasencia.

 

Prima di organizzare la visita vi consigliamo di verificare i giorni di chiusura della Cattedrale sul sito web ufficiale dell’edificio religioso.

 

Alcázar

Costruito sul punto più alto della città, grazie al suo profilo sobrio e imponente domina il panorama urbano di Toledo.

È già ben visibile da lontano mentre la corriera si avvicina alla città.

Al tempo della riconquista Alfonso VI restaurò un precedente edificio di epoca romana, mentre l’attuale pianta quadrilatera con torrioni quadrati angolari è del XIII secolo.

È stato oggetto di diversi incendi e ogni volta sono state ricostruite e riqualificate le parti danneggiate.

Verso la fine dell’Ottocento è diventato la sede dell’Accademia di Fanteria aderente poi al movimento nazionale di Franco.

Venne distrutto durante l’assedio delle truppe della seconda repubblica durante la guerra civile del 1936 e successivamente ricostruito nelle forme architettoniche attuali.

La facciata principale, quella sul lato est, è preceduta da una monumentale gradinata a rilievi e statue.

Al giorno d’oggi la fortezza ospita un museo militare.

 

L'interno della chiesa di Santo Tomé a Toledo

L’interno della chiesa di Santo Tomé

 

Chiesa di Santo Tomé

La chiesa di Santo Tomé Apóstol conserva della primitiva costruzione gotica del XIII secolo il campanile in stile mudéjar del XV secolo.

Venne completamente ricostruita nel XIV secolo.

L’arte mudéjar non è altro che l’espressione artistica elaborata in Spagna subito dopo la fine del dominio arabo ed è la prosecuzione dello stile chiamato mozarabo.

La fama dell’edificio di deve sicuramente ad un dipinto, il celebre capolavoro di El Greco Il seppellimento del Conte di Orgaz, del 1586.

Per ammirarlo si accede dalla parte posteriore dell’edificio, all’inizio della navata di destra.

La leggenda narra che alla morte di Don Gonzalo Ruiz de Toledo, signore di Orgaz, apparvero Sant’Agostino e Santo Stefano a deporne il cadavere nella tomba.

Il dipinto venne commissionato da colui che allora era il parroco della chiesa, Andrés Núñez de Toledo e, secondo noi, è una delle cose da vedere assolutamente a Toledo.

 

"Il seppellimento del Conte di Orgaz" di El Greco

“Il seppellimento del Conte di Orgaz” di El Greco

 

Sinagoga del Tránsito

Si tratta della più grande sinagoga di Spagna, costruita nel 1357 per Samuel-ha-Levi Abufalia, tesoriere del re Pietro I il Crudele.

Una volta che gli ebrei vennero espulsi dal regno di Spagna nel 1492, l’edificio venne concesso ai cavalieri d’Alcántara e prese il nome di Nuestra Señora del Tránsito.

Negli anni sessanta del Novecento venne completamente restaurata e il museo Sefardí inaugurato nel 1971.

La collezione ospita iscrizioni ebraiche, testi sacri, oggetti di culto, rotoli della Legge, lastre di tombe e paramenti sacri.

 

Monasterio de San Juan de los Reyes

Se vi è rimasto ancora un po’ di tempo a disposizione allora il Monastero de San Juan de los Reyes è uno dei luoghi da inserire nella lista delle cose da vedere a Toledo.

Il convento appartenente all’ordine dei francescani fu edificato nel 1476 per volere di Isabella di Castiglia, per commemorare la vittoria sui portoghesi nella battaglia di Toro e la nascita dell’infante Don Juan.

Nelle intenzioni della regina doveva diventare il mausoleo della famiglia reale.

Il progetto dell’edificio venne affidato all’architetto Juan Guas e ne venne fuori uno dei migliori esempi dello stile isabellino, arricchito con forme gotiche e mudéjar.

La chiesa è a navata unica e il chiostro disposto su due ordini è il fiore all’occhiello dell’edificio.

 

Un vicolo del centro storico di Toledo

Un vicolo del centro storico

 

Cenni storici

La città fu conquistata dai Romani nel 193 a.C. e organizzata in municipio. Come per le altre comunità legate a Roma, Toletum conservò una certa autonomia mantenendo i suoi magistrati e le proprie istituzioni.

Durante questo periodo la città sviluppò una florida attività di lavorazione del ferro e coniazione di monete.

Sulle rive del Tago in poco tempo fiorirono splendide ville romane.

Nel 418 venne occupata dai Visigoti e divenne la capitale del loro regno nel 579 sotto il re Leovigildo.

Come abbiamo già accennato in precedenza, nel 711 dopo la battaglia di Guadalete cadde sotto l’influenza degli arabi.

Alla dissoluzione del califfato di Córdoba nel 1035 divenne la capitale di un regno indipendente.

Con la riconquista da parte dei cristiani nel 1085 divenne il centro della vita politica e religiosa della Spagna, fin quando il re Filippo II non trasferì la capitale a Madrid nel 1560.

 

Photo credits: la foto di copertina l’ho scaricata da Hotels.com

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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