I migliori Free Tour di Barcellona, anche in italiano

I migliori Free Tour di Barcellona, anche in italiano


Barcellona è stata una delle prime città che ho visitato all’estero.

Era il lontano 1979 e con i miei genitori avevamo organizzato un viaggio a tappe nel sud della Francia, con giro di boa situato proprio nel capoluogo della Catalogna.

Successivamente sono tornato altre due volte.

In base alla mia esperienza posso dirvi che a livello turistico l’organizzazione delle Olimpiadi ha rappresentato uno spartiacque: c’è stata una Barcellona prima e una dopo il 1992.

In quel periodo la città ha subito un profondo maquillage, che ha migliorato le infrastrutture, i servizi e l’accoglienza.

La zona della Vila Olímpica per esempio, dove alloggiavano gli atleti, oggi ospita spiagge, ristoranti e locali alla moda.

 

La Casa Batlló a Barcellona

Casa Batlló (© Theodor Vasile)

 

Lo stesso vale per il molo di fronte alla Rambla, oppure per la collina del Montjuïc, dove sorgono numerosi impianti sportivi e aree botaniche.

Barcellona è una di quelle città che non deludono mai. C’è sempre qualcosa di nuovo da visitare o da scoprire.

Come in tutte le grandi città però gli itinerari vanno raggruppati per singole aree geografiche, per non disperdere del tempo prezioso negli spostamenti da una zona all’altra.

Se però avete poco tempo a disposizione, allora vi consiglio di partecipare a dei Free Walking Tour, come facciamo spesso anche noi.

Sono delle attività propedeutiche alla conoscenza di determinati luoghi o quartieri, da approfondire successivamente in autonomia in base ai propri gusti e disponibilità.

Tutti i Free Tour di Barcellona che vi proponiamo in questo articolo si svolgono con guide autorizzate, alcune delle quali parlano anche in italiano.

Le camminate non hanno un prezzo prestabilito, ma sarete voi al termine del servizio a lasciare una mancia come segno di apprezzamento per il lavoro svolto.

La tariffa la deciderete voi, sul momento.

 

Articolo aggiornato il 26 novembre 2023.

 

1- Free Tour Barcellona

In italiano.

 

Il punto di ritrovo del Free Tour di Barcellona è Plaça Catalunya, uno dei punti più conosciuti della città.

Ha la forma di un trapezio scaleno, è circondata da alti palazzi ed è pavimentata con piastrelle colorate che formano la rosa dei venti.

All’ombra dei platani ci sono delle panchine in legno su cui concedersi dei momenti di relax, i giardini invece sono ben curati e ricchi di piante e fiori colorati. Dalle fontane zampillano getti d’acqua.

Percorrendo stretti vicoli pedonali ci si addentra nel Barri Gòtic, il nucleo della Ciutat Vella. Ai lati un continuo susseguirsi di locali, ristoranti ed attività commerciali.

Plaça Vila de Madrid è un’area verde che ospita un’antica zona sepolcrale romana, recuperata ed inserita nel complesso di un museo archeologico.

La Cattedrale è sicuramente l’edificio più iconico del centro storico. Capolavoro del gotico catalano, è stata edificata nel punto più alto della città vecchia, il Mont Táber.

 

La Cattedrale di Barcellona

La Cattedrale (© Jonathan Ford)

 

Sorge sul posto dove nel IV secolo c’era un’antica chiesetta cristiana, rimpiazzata anni più tardi da una Basilica dedicata a Santa Eulalia, patrona della città.

I lavori di costruzione dell’attuale edificio iniziarono nel 1298 per volere del re Giacomo II d’Aragona e terminarono nel XV secolo. La facciata e la guglia sono di fine Ottocento.

Devo essere sincero, non sono un amante del gotico, ma un altro edificio religioso che merita una visita è la Chiesa di Santa Maria del Pi.

Non ci sono fonti documentali precise sulla data di costruzione, ma si presume che i lavori ebbero inizio all’incirca nel 1320 e si siano protratti fino alla fine del secolo.

Una cosa è certa. Venne consacrata nel 1453 dal vescovo Fray Llores de Terranova. Solo nel Quattrocento il complesso venne dotato del campanile, della sacrestia e della canonica.

La passeggiata termina in una delle piazze più intime ed eleganti di Barcellona (secondo me), Plaça Reial.

Di forma rettangolare, pavimentata con piastrelle in pietra è circondata sui quattro lati da palazzi con sottoportico ed il tetto a terrazza.

Ospita numerose piante di palma, che le donano un aspetto caldo, tipicamente mediterraneo.

 

La camminata ha una durata di circa due ore, si svolge tutti i giorni della settimana e sono disponibili due slot orari.

 

2- Free Tour della Barcellona modernista

In italiano.

 

Il quartiere del Eixample è il cuore della città “nuova” ed è una delle zone di Barcellona che amo maggiormente.

Ogni volta che torno c’è sempre qualche dettaglio da scoprire.

In seguito all’approvazione del nuovo piano urbanistico, che prevedeva l’espansione della città oltre le mura del Barri Gòtic, venne realizzato a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

La costruzione del quartiere fornì agli architetti locali la possibilità di sbizzarrirsi in progetti eccentrici e futuristi, ispirati al movimento artistico del Modernismo Catalano.

Nel resto d’Europa lo stile era conosciuto con gli appellativi di Art Nouveau, Secessione e Liberty.

Rispetto a questi però andava oltre al semplice fattore estetico ed ambiva a rilanciare la Catalogna a livello culturale e sociale.

Anche il Free Tour della Barcellona modernista ha inizio in Plaça Catalunya.

Passeig de Grácia è secondo me la via più interessante del quartiere e raccorda due tra le più importanti arterie di Barcellona, la Gran Via de les Corts Catalanes e la Diagonal.

La strada è larga circa 60 metri, ha zone pedonali molto ampie ed è fiancheggiata da quattro file di platani.

La sera è illuminata da splendidi lampioni in ferro progettati da Pere Falqués.

Gli isolati ad angolo retto hanno i caratteristici angoli smussati, detti chaflán, che favoriscono la visibilità agli incroci e creano slarghi e piccole piazze.

 

L'interno della Sagrada Família a Barcellona

L’interno della Sagrada Família (© Duncan Kidd)

 

Lungo Passeig de Grácia e dintorni sorgono alcuni degli edifici più belli ed importanti del Modernismo.

Per esempio Casa Lleó i Morera di Domènech i Montaner del 1905, o Casa Amatller di Josep Puig i Cadafalch del 1900.

Ma i due edifici che vanno assolutamente visitati secondo me sono Casa Batlló e Casa Milá, detta La Pedrera.

Potete farlo con calma, al termine del free tour. Cliccando sui link potete già prenotare i biglietti di ingresso, comprensivi di audioguide in italiano e fast track.

Casa Batlló è stata progettata da quel genio di Antoni Gaudí e venne costruita tra il 1905 ed il 1907.

Si tratta di una residenza borghese, famosa per la sua facciata e per gli spazi interni, illuminati da luce naturale

Anche La Pedrera è stata progettata da Antoni Gaudí e venne edificata tra il 1906 ed il 1910.

La zona più interessante dell’edificio è secondo me il terrazzo, da cui ammirare il panorama sulla città

Si sviluppa su più livelli ed è caratterizzato da camini eccentrici e variopinti.

Il tour termina davanti alla Sagrada Família.

I lavori di costruzione del tempio iniziarono nel 1882. Un anno più tardi Antoni Gaudí subentrò nella direzione dei lavori e trasformò l’iniziale progetto neogotico in stile Modernismo Catalano.

La chiesa è stata consacrata, ancora non terminata, nel 2010 da Papa Benedetto XVI.

 

La camminata ha una durata di due ore e mezza circa, si svolge in specifici giorni della settimana ed è disponibile solo uno slot orario.

 

 

3- Free Tour del Park Güell

In inglese.

L’attività ha una durata di un’ora, si svolge in specifici giorni della settimana e sono disponibili due 2 slot orari.

 

Il Park Güell, all’inglese come lo volle chiamare Eusebi Güell, è un giardino pubblico situato all’estremità settentrionale della città.

È stato riconosciuto monumento artistico nel 1969 e dal 1984 è stato inserito nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Il Free Tour del Park Güell ha inizio in via del Carmel.

Nel 1900, quando iniziò la costruzione del parco, Barcellona era una città moderna per l’epoca e contava già più di mezzo milione di abitanti.

La conoscenza tra l’imprenditore Eusebi Güell e Antoni Gaudí si sviluppò durante l’Esposizione Universale di Parigi del 1878.

In quell’occasione Güell rimase particolarmente colpito da una vetrina che l’architetto aveva disegnato per il mercante di guanti Esteve Comella.

Nel 1900 Güell commissionò a Gaudí il progetto di urbanizzazione di un’area privata per famiglie benestanti, su un terreno che aveva acquistato nella zona detta Montaña Pelada.

La posizione era perfetta, con splendide vedute sul mare e sulla pianura che circondava la città.

Durante i lavori Gaudí ha rispettato la vegetazione esistente, come ulivi e carrubi. Per quanto riguarda l’introduzione di nuove specie, ha optato per piante autoctone del Mediterraneo.

Le complesse condizioni di vendita dei lotti e la mancanza di acquirenti, resero impraticabile il processo di urbanizzazione ed i lavori furono sospesi nel 1914.

Con il passare degli anni il parco passò da luogo privato ad ospitare eventi pubblici, accrescendo la sua fama come attrazione turistica della città.

 

Un mosaico al Park Güell di Barcellona

Mosaico, Park Güell (© Raimond Klavius)

 

Durante la camminata si potranno ammirare le opere più bizzarre e fantasiose.

Al termine della spianata d’ingresso c’è la famosa Scala del Drago, fiancheggiata da due muri merlati che formano dei terrazzi.

La scalinata è suddivisa in tre sezioni. Sul primo pianerottolo ci sono delle figure stravaganti, sul secondo lo stemma della Catalogna, sul terzo infine il drago, o salamandra.

La scala conduce nella Sala Ipostila. È composta da 86 colonne scanalate ispirate all’ordine dorico.

Il soffitto è formato da piccole cupole costruite in stile catalano con la tecnica delle volte in maiolica, decorate con tessere di mosaico in ceramica.

Il portico de La Lavandera è annesso ad un alto muro di contenimento in pietra. Assume la forma di una onda su colonne inclinate, con una doppia colonna che funge da contrafforte.

La passeggiata in questo magico mondo si conclude nel belvedere del parco, dal quale si ha una vista mozzafiato sulla città e sul mare.

Se al termine del tour sarete rimasti affascinati da quello che avete visto, allora vi consiglio di partecipare ad una visita guidata in italiano del Parc Güell.

L’attività ha una durata di circa un’ora e un quarto, è disponibile un solo slot orario in specifici giorni della settimana.

 

4- Free Tour serale del Barrio Gotico

In spagnolo

L’attività ha una durata di due ore, si svolge tutti i giorni della settimana e sono disponibili due slot orari.

 

Anche il Free Tour Serale del Barri Gòtic ha inizio in Plaça Catalunya ed è, secondo noi, una delle attività più suggestive da fare a Barcellona.

L’insediamento originario della città fu occupato dai Cartaginesi nel 236 a.C. e gli diedero il nome di Barcino. Barca infatti era il nome della famiglia reale cartaginese.

In seguito alla seconda guerra punica divenne un possedimento romano.

La Cattedrale di Santa Croce e Santa Eulalia è uno degli edifici più importanti che si incontrano lungo il percorso del tour.

Capolavoro del gotico catalano, è situata sul punto più alto del nucleo storico, il Monte Táber. L’attuale edificio fu iniziato nel 1298 dal re Giacomo II d’Aragona e terminato due secoli più tardi.

Plaza del Rey è uno dei posti più intimi della città e gli facciamo visita ogni volta che torniamo a Barcellona.  Di forma rettangolare, la piazza è completamente circondata dalle possenti mura di nobili dimore storiche ed edifici religiosi.

Il Puente del Obispo (del Vescovo) è uno dei luoghi più iconici del quartiere, lo trovate in numerose cartoline e su tutte le guide e riviste del settore. Si tratta di un passaggio sopraelevato neogotico che collega il palazzo della Generalitat con la Casa dei Canonici.

Dopo un paio d’ore la camminata termina in quella che consideriamo come una delle piazze più eleganti di Barcellona, Plaça Reial.

5- Free Tour del Montjuïc

In spagnolo.

L’attività ha una durata di tre ore, si svolge in giorni specifici della settimana e sono disponibili numerosi slot orari.

 

Il Montjuïc è il colle che domina Barcellona dall’alto dei suoi 213 metri di altezza sul livello del mare.

In occasione dell’esposizione universale del 1929 furono progettati ampi giardini dalle forme geometriche, disegnati da Jean Claude Forestier, e furono costruiti moderni edifici e padiglioni per ospitare le mostre.

Il Free Tour del Montjuïc ha inizio in Avinguda del Paral·lel, la grande arteria che unisce Plaça de Espanya con il mare.

Si sale sulla collina percorrendo rampe e scale, ogni tanto vi consigliamo di girarvi per ammirare il panorama sulla città.

Il Castello fu costruito nel 1640 quando la comunità di Barcellona si ribellò al re Filippo IV e si pose sotto la protezione dei francesi.

In occasione dell’esposizione internazionale venne edificato anche lo stadio municipale.

L’impianto fu completamente rinnovato in occasione dei Giochi Olimpici del 1992 su progetto dell’architetto piemontese Vittorio Gregotti, mantenendo comunque alcuni tratti originari.

La collina è stata l’epicentro dei giochi e ospita anche altri impianti sportivi come il Palau Sant Jordi, la famosa piscina Picornell e lo stadio del baseball.

A livello sportivo vi lascio una chicca. Non so se la guida ve la racconterà durante la camminata.

Nel mese di settembre del 1973, sul circuito stradale del Montjuïc, si svolse la prova su strada del campionato del mondo di ciclismo.

Dopo una gara durissima e selettiva, sotto un sole cocente, arrivarono in quattro a giocarsi il titolo in volata. Vinse il nostro Felice Gimondi, davanti a tre fenomeni: Freddy Maertens, l’idolo di casa Luis Ocaña e un certo Eddy Merckx.

Il tour termina di fronte al Museu Nacional d’Art de Catalunya, sistemato nel Palau Nacional, che ospita collezioni e opere di grande pregio.

Il palazzo fu costruito nel 1929 su progetto di Carlos Buhigas e ospitò l’esposizione dedicata all’elettricità.

Al termine del tour, se siete appassionati di sport, potete visitare in autonomia il museo olimpico e dello sport dedicato a Juan Antonio Samaranch.

Si tratta di una interessante esposizione interattiva nella quale apprendere nozioni interessanti sulle discipline olimpiche e ripercorrere la storia dei più grandi protagonisti dello sport.

La tariffa è molto economica e potete acquistare il biglietto d’ingresso al museo cliccando sul link.

Se durante la vostra permanenza a Barcellona non avete molto tempo a disposizione e comunque volete salire sulla collina del Montjuïc per una visita veloce, allora potete salire con la funicolare.

La struttura ha tre fermate, situate rispettivamente in Parc Montjuïc, al Castello e infine al Mirador del Alcalde.

Il biglietto per la funicolare lo potete già acquistare online cliccando sul link.

 

 

Photo credits:Le foto di Duncan Kidd, Jonathan Ford, Raimond Klavius e Theodor Vasile sono state scaricate da Unsplash.com
Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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