La Città delle Arti e delle Scienze a Valencia, guida alla visita

La Città delle Arti e delle Scienze a Valencia, guida alla visita


Se state pianificando un viaggio a Valencia dovete necessariamente inserire nel vostro itinerario la visita alla Città delle Arti e delle Scienze.

In caso contrario l’esperienza non sarebbe completa.

Grazie ai suoi tratti moderni futuristici è sicuramente uno dei luoghi più iconici del capoluogo della Comunidad Valenciana ed è situato nella zona sud-orientale della città.

Sorge infatti nel vecchio letto del fiume Túria, più o meno a metà strada tra il centro storico (la Ciudat Vella) ed i quartieri periferici che si affacciano sul mare (i Poblats Marítims).

 

Vista notturna della Città delle Arti e delle Scienze a Valencia

Vista notturna della Città delle Arti e delle Scienze

 

Come vi avevamo accennato nell’articolo dedicato ai luoghi da visitare a Valencia in tre giorni, in seguito ad una tragica esondazione avvenuta nel 1957, le autorità decisero di deviare il corso del fiume prima dell’ingresso nel centro urbano.

Dopo lunghi lavori di bonifica l’antico alveo è stato trasformato in un grande polmone verde, destinato a spazi ricreativi e di socializzazione.

Approfittando della vicinanza con il nostro alloggio ci eravamo sbizzarriti a visitarla in diversi momenti della giornata e vi possiamo garantire che non ci eravamo affatto annoiati.

Al calar del sole infatti si accendono i fari che creano dei fantasiosi giochi di luci e riflessi sull’acqua.

 

Qui di seguito vi forniamo una guida completa per organizzare al meglio la visita alla Città delle Arti e delle Scienze.

 

Indice

 

Come arrivare

Il complesso architettonico è facilmente raggiungibile grazie ai mezzi pubblici.

Dai vari quartieri della città infatti ci sono diverse linee di autobus che prevedono una fermata nei pressi della Ciudad de las Artes y las Ciencias: 13, 15, 19, 24, 25, 35, 40, 94, 95 e 99.

Sul sito web di EMT Valencia, l’Azienda Municipale di Trasporto, potete verificare orari, coincidenze e tariffe dei biglietti.

La metropolitana invece non è la soluzione più efficace. Le stazioni di Alameda, Amistat – Casa de Salut e Ayora infatti non sono proprio vicine e richiedono una passeggiata di una ventina di minuti per giungere a destinazione.

 

Città delle Arti e delle Scienze Valencia, come organizzare la visita

In base ai vostri interessi vi consigliamo di individuare gli edifici che desiderate visitare ed in base agli orari di apertura potete pianificare al meglio la visita.

Tenete presente che oltre a visitare le varie attrazioni l’area si presta per vivere altre esperienze, altrettanto appaganti.

Si possono fare delle piacevoli passeggiate lungo i vialetti pavimentati tra prati verdi ben curati, oleandri, palme, alberi di medio fusto e piante aromatiche.

 

Il parco nel vecchio letto del fiume Túria a Valencia

Il parco nel vecchio letto del fiume Túria

 

Oppure ci si può dedicare alla ricerca delle inquadrature più suggestive da immortalare con la macchina fotografica, in base all’angolazione dei raggi del sole.

Infine si possono ritagliare dei momenti di relax e ristoro sui tavolini all’aperto di ristoranti e caffetterie, immersi in un contesto unico.

 

Biglietti per la Città delle Arti e delle Scienze

Il complesso è costituito da sei grandi edifici, ognuno dei quali ha funzioni e tematiche distinte.

Alcune attrazioni, per esempio l’Oceanogràfic, richiamano un notevole afflusso di visitatori durante tutti i mesi dell’anno. Per questo motivo appena avete definito con certezza le date del viaggio, vi consigliamo di prenotare in anticipo i biglietti d’ingresso.

Se avete in programma di visitare più attrazioni allora vi suggeriamo di valutare la convenienza di un biglietto cumulativo. Il titolo vi permette di accedere all’Oceanogràfic, l’acquario più grande d’Europa, al Museo delle Scienze e alla sala proiezioni dell’Hemisfèric.

Per quanto riguarda gli orari di apertura e la programmazione dei film vi consigliamo di visitare la pagina web ufficiale della struttura.

 

Dettagli architettonici dell'Umbracle a Valencia

Dettagli dell’Umbracle

 

Se invece avete identificato degli edifici ben precisi da visitare allora ci sono anche dei titoli di ingresso singoli, come per l’Oceanogràfic, il Museo delle Scienze e Hemisfèric.

In tutti e tre i casi, durante la procedura di prenotazione, avete la possibilità di acquistare il biglietto singolo oppure di combinarlo a piacimento con quello di altre attrazioni.

 

Visita guidata in italiano

Certe volte il tempo è tiranno durante un city break e in questo caso vi consigliamo di partecipare ad una visita guidata.

Il tour infatti ha una durata di circa due ore e nella tariffa sono compresi i biglietti di ingresso al Museo delle Scienze e all’Oceanogràfic.

L’escursione ha inizio proprio di fronte alla porta d’ingresso di quest’ultimo edificio, per proseguire all’interno alla scoperta dei vari contesti ambientali riprodotti e delle specie ittiche che li abitano.

Il tour prosegue lungo i percorsi multimediali del Museo delle Scienze per poi concludersi all’esterno con una breve carrellata su tutti gli altri edifici.

 

Città delle Arti e delle Scienze Valencia, cosa vedere

La Città delle Arti e delle Scienze è stata edificata su progetto di Santiago Calatrava e Félix Candela e fu inaugurata il 9 giugno del 1998 con l’apertura del primo edificio, l’Hemisfèric.

L’area occupa complessivamente una superficie di quasi 350.000 metri quadri e qui di seguito trovate alcune informazioni sui sei edifici che la compongono.

 

Dettaglio della copertura del Museo delle Scienze Príncipe Felipe a Valencia

Dettaglio della copertura del Museo delle Scienze

 

1- Oceanogràfic (acquario e parco marino)

L’aquario venne aperto al pubblico il 14 febbraio del 2003 ed il più grande complesso del suo genere in Europa. Al suo interno sono rappresentati i principali ecosistemi marini del nostro pianeta.

Presenta un’architettura all’avanguardia e ogni edificio del parco si identifica con un ambiente acquatico ben preciso: Mediterraneo, mari temperati e tropicali, oceano, Artico, Antartico e così via.

Oltre alla visita dei vari ambienti acquatici si possono vivere diverse esperienze, da quelle scientifiche a quelle didattiche passando per quelle ludiche.

L’obiettivo della direzione è quello di sensibilizzare i visitatori sui programmi e le opere di protezione della flora e della fauna marina.

Nonostante questo dobbiamo sinceramente dirvi che non siamo degli amanti di zoo ed acquari e per questo motivo non l’abbiamo visitato.

A dire il vero in passato avevamo già visto un complesso simile durante un nostro viaggio a Lisbona, ma l’avevamo fatto su esplicita richiesta di Riccardo che allora era bambino.

L’Oceanogràfic comunque è di gran lunga l’edificio più visitato della Città delle Arti e delle Scienze e per questo motivo vi consigliamo di prenotare il ticket d’ingresso in anticipo.

 

2 – Il Museo delle Scienze

Il Museo delle Scienze intitolato al Príncipe Felipe è stato progettato da Santiago Calatrava ed è stato inaugurato nel 2000.

L’obiettivo del museo è quello di stuzzicare la curiosità dei visitatori attraverso dei contenuti interattivi sul mondo della scienza, della tecnologia e della natura. Il tutto fatto attraverso il divertimento e l’intrattenimento, ma senza rinunciare alle regole ed al rigore scientifico.

All’interno dell’edificio ci sono degli spazi che ospitano sia delle mostre permanenti sia temporanee.

Nelle aule degli esperimenti è possibile partecipare a laboratori e dimostrazioni dal vivo che stimolano all’apprendimento degli elementi scientifici di base.

 

3 – Palazzo delle Arti

Il Palazzo delle Arti intitolato alla Regina Sofía è stato progettato da Santiago Calatrava ed è stato inaugurato nel 2005.

Dotato delle più moderne tecnologie è diventato uno spazio all’avanguardia per ospitare spettacoli musicali e teatrali.

Al suo interno ci sono quattro ampie sale:

  • Sala Principale, può contenere 1.400 spettatori e solitamente ospita spettacoli di opera, balletto e teatro;
  • Aula Magistral, può contenere 400 spettatori e viene utilizzata per concerti live di piccole formazioni musicali;
  • Auditorio, può contenere oltre 1.400 spettatori;
  • Teatro Martín y Soler, può contenere 400 spettatori e si trova nell’edificio destinato alle Arti Applicate proprio adiacente al corpo principale.

 

Il Palazzo delle Arti Regina Sofía a Valencia

Dettaglio del Palazzo delle Arti Regina Sofía

 

4 – Umbracle

L’Umbracle è un belvedere progettato da Santiago Calatrava ed è costituita da 55 archi bianchi che coprono una zona adibita ad area verde lunga 320 metri.

La struttura contiene decine di specie botaniche tipiche della regione di Valencia, dell’area mediterranea e dei paesi tropicali.

Lungo la passeggiata dell’arte è possibile ammirare una mostra di sculture contemporanee, mentre nel giardino dell’astronomia i passanti possono apprendere nozioni basiche sugli eventi celesti.

L’Umbracle infine è un ottimo punto di osservazione dell’intera Città delle Arti e delle Scienze ed al suo interno ospita un grande parcheggio per veicoli disposto su due piani.

 

Umbracle nella Città delle Arti e delle Scienze a Valencia

Umbracle (© Stephen G.)

 

5 – Hemisfèric

L’Hemisfèric è stato inaugurato nel 1998 ed è stato il primo edificio dell’intero complesso aperto al pubblico.

Progettato da Santiago Calatrava, presenta una bellissima copertura di forma ovoidale lunga oltre 100 metri che ingloba il grande schermo.

L’edificio è circondato da una superficie d’acqua ed ha le sembianze di un grande occhio umano.

Al suo interno c’è la sala di proiezione, la più grande del paese, che offre la possibilità di utilizzare tre tecnologie diverse di proiezione: cinema in formato IMAX, cinema digitale in 3D e proiezioni digitali su superficie sferica con il sistema Fulldome.

 

 

6 – Àgora

La nostra guida alla visita della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia termina con l’Àgora. Si tratta di una struttura metallica con la pianta a forma di ellisse appuntita, lunga 88 e larga 66 metri. L’edificio è circondato da due laghetti che fanno da complemento allo spazio interno.

L’edificio riveste il ruolo di una piazza pubblica coperta e può ospitare eventi di diverso genere.

Si possono infatti organizzare congressi, convention, sfilate di moda, concerti musicali, esposizioni ed eventi sportivi.

Il Ponte de l’Assut de l’Or la separa dal Museo delle Scienze. Il manufatto è lungo 180 ed è largo 34 metri, ha un pilone alto 125 metri che rappresenta il punto più alto dell’intera città.

 

Photo credits: si ringrazia Stephen G. per la foto dell’Umbracle scaricata da unsplash.com

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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