MINIERE DI SALE DI WIELICZKA, GUIDA ALLA VISITA

MINIERE DI SALE DI WIELICZKA, GUIDA ALLA VISITA


Cracovia è da sempre considerata la capitale storica, artistica, culturale e clericale della Polonia e la stragrande maggioranza dei turisti che ogni anno le fanno visita si recano anche alle miniere di sale di Wieliczka.

Eccovi allora una mini-guida che ha l’obiettivo di fornire alcune informazioni pratiche su come organizzare al meglio la visita alle famose miniere di salgemma.

 

CENNI STORICI

L’attività di estrazione mineraria ebbe inizio nel XIII secolo e si interruppe solo nel 1996 a causa del basso prezzo del sale, anche se la lavorazione del composto proseguì fino al 2007.

Dal 1978 la miniera fa parte dei patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO.

 

Pozzo Daniłowicz, l'ingresso alle Miniere di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

Pozzo Daniłowicz, miniera di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

 

COME ARRIVARE

Wieliczka è un comune situato nell’area metropolitana di Cracovia e si trova a circa 14 chilometri dal centro storico della città. I visitatori hanno a disposizione un’ampia offerta di mezzi pubblici e privati per raggiungere le miniere di sale.

Per chi non è munito di mezzo proprio o a noleggio, il modo più comodo per arrivare a destinazione è sicuramente il treno. Dalla stazione centrale di Cracovia (Dworzec Główny PKP) parte un convoglio ogni mezz’ora e si arriva a destinazione (fermata Wieliczka Kopalnia) in circa venti minuti.

Sul sito delle Ferrovie del Voivodato della Małopolska potete trovare le informazioni sugli orari.

Chi non volesse utilizzare il treno può invece optare per l’autobus. La linea 304 copre il tragitto che dalla stazione centrale ovest di Cracovia (Dworzec Główny Zachód, situata all’esterno della stazione dei treni) porta alla stazione Wieliczka Kopalnia Soli. In centro città il bus prevede alcune fermate strategiche situate nei pressi del teatro Bagatela, dell’ex hotel Cracovia e dei grandi magazzini Jubilat.

Sul sito dei trasporti pubblici di Cracovia potete trovare le informazioni sugli orari e sul percorso.

All’esterno della stazione centrale dei treni e in centro città infine si possono trovare dei minibus privati che portano a destinazione.

 

ORARI DI APERTURA

Dal 1 aprile al 31 ottobre dalle ore 7.30 alle ore 19.30

Dal 2 novembre al 31 marzo dalle ore 8.00 alle ore 17.00

Eccezioni: il sabato Santo la miniera apre alle ore 15.30, il 31 dicembre è aperta dalle ore 8.00 alle ore 16.00.

Giorni di chiusura: 1 gennaio, Pasqua, 1 novembre, 24 dicembre, Natale.

 

BIGLIETTI

I turisti individuali non hanno l’obbligo di prenotare la visita in anticipo come i gruppi organizzati. La miniera si visita assieme ad altri turisti e si è sempre accompagnati da una guida autorizzata.

I biglietti si possono acquistare sul posto, nel negozio della miniera situato a Cracovia in ulica Wiślna 12a (almeno tre giorni prima della visita) oppure online sul sito delle Miniere di Sale di Wieliczka.

All’interno della miniera è permesso fotografare o filmare solo ai visitatori che sono muniti del relativo permesso. Il biglietto per tale servizio si acquista alla cassa.

Ogni anno il numero di turisti che visita il sito è in continua crescita e quindi per evitare sorprese consigliamo di prenotare in anticipo l’ingresso.

 

Miniera di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

Miniera di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

 

VISITE

Il visitatore ha a disposizione diverse tipologie di escursioni ma quella principale è rappresentata dal Percorso Turistico.

Le visite in lingua italiana si svolgono nei seguenti orari:

Da novembre a marzo alle ore 13.10

Da aprile a ottobre alle ore 9.45 e 13.10

Da luglio a agosto un ulteriore turno alle ore 15.45

Durante i mesi con maggior afflusso di turisti è possibile che la direzione delle miniere aggiunga ulteriori orari di visita nella nostra lingua, per questo vi consigliamo di consultare sempre il sito web ufficiale prima di prenotare.

Il tracciato ha inizio nel pozzo Daniłowicz dove i visitatori incontrano la guida. La visita si sviluppa lungo un itinerario lungo circa tre chilometri a 135 metri di profondità. Durante il percorso si possono ammirare camere scolpite in sale, laghi sotterranei, attrezzature minerarie, sculture in sale ed infine la meravigliosa cappella di Santa Kinga di Polonia.

Una parte del tracciato è percorribile anche da persone con difficoltà motorie.

 

Cappella di Santa Kinga, miniera di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

Cappella di Santa Kinga, miniera di sale di Wieliczka (Cracovia, Polonia)

 

LA LEGGENDA DELLA PRINCIPESSA KINGA

La principessa Kinga, vissuta nel XII secolo e figlia del sovrano Béla IV d’Ungheria, sposò il principe polacco Bolesław V Wstydliwy (Boleslao V il Casto) e quando questi salì sul trono di Polonia ne divenne la regina.

La leggenda narra che la principessa, desiderosa di fare un regalo prezioso ai suoi nuovi sudditi, si fece donare dal padre un pozzo di sale. Prima di partire verso la Polonia, seguendo un’ispirazione divina, la principessa gettò nel pozzo l’anello di fidanzamento. Mentre con tutta la sua corte si stava avvicinando a Cracovia, seguendo ancora una volta l’istinto divino, fermò il convoglio e diede ordine di scavare un pozzo proprio nella località di Wieliczka. I minatori ben presto si imbatterono nel sale e nel primo cristallo estratto ritrovarono l’anello della principessa.

Da allora Kinga è la patrona della Polonia e della Lituania.

Durante il suo regno Kinga si interessò sempre dei più deboli e quando il marito morì vendette tutti i possedimenti ed il ricavato lo donò ai più bisognosi. Non volle continuare a governare la Polonia e si ritirò in un monastero di Clarisse fino alla morte.

Kinga fu beatificata da Papa Alessandro VIII nel 1690 e successivamente canonizzata da Papa Giovanni Paolo II nel 1999.

 

INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni e curiosità è possibile contattare l’ufficio turistico tramite il sito ufficiale delle Miniere.

 

Photo Credit: un grazie di cuore a Ombry Piccinini per averci donato alcuni suoi scatti.

Ora rientriamo a Cracovia e andiamo assieme a scoprire i suoi gioielli. Qui trovate la nostra guida. Se invece volete proseguire la visita degli splendidi dintorni della città, qui trovate i nostri suggerimenti. Se infine volete organizzare la visita fai da te ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, qui trovate una serie di consigli pratici ed informazioni utili.

stefano

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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  • Valentina C.

    Ciao. Interessantissima la tua guida a Cracovia che seguirò per il mio prossimo viaggio sabato prossimo. Nella tua guida, però, non hai consigliato cosa e dove mangiare senza farsi spennare all’inverosimile. Potresti darmi qualche suggerimento? Grazie, gialla@hotmail.it

    • Ciao Valentina, ti ringrazio per aver apprezzato i miei articoli su Cracovia e dintorni. Come avrai ben capito ho un legame particolare con questa città e con questa terra. Per quanto riguarda la tua domanda devo sinceramente dirti che la globalizzazione ha fatto un po’ di danni nel campo della ristorazione, nel senso che in pochi anni gli storici ristoranti di Cracovia hanno chiuso oppure si sono riconvertiti in locali di cucina etnica (orientale, greca, messicana, etc). Con questo non voglio scoraggiarti, a Cracovia si mangia molto bene e sicuramente troverai dei posticini interessanti. Una buona regola è chiedere sempre alla gente del posto. Io invece mi sento di consigliarti un pranzo in un Bar Mleczny. Si tratta di piccoli locali spartani dove servono per pochi spicci piatti tradizionali della cucina polacca e, secondo me, sono una delle ultime istituzioni sociali e popolari della Polonia che fu. Attendo i tuoi feedback al rientro. Grazie ancora e buon viaggio.

      • Valentina C.

        Grazie ancora, Stefano, per le preziose informazioni e grazie per e-mail che mi hai inviato. Farò tesoro dei tuoi consigli e cercherò i bar Mleczny. Sono strasicura che Cracovia mi piacerà molto perché è già da tempo che avevo progettato di andarci, ma per impegni vari non ci sono mai riuscita e quindi da sabato prossimo mi immergerò nella sua, senz’altro magica, atmosfera. Grazie di nuovo, Valentina

Chi siamo

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Riccardo, Elisabetta e Stefano

Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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