Cracovia, cosa vedere nell’antica capitale della Polonia

Cracovia, cosa vedere nell’antica capitale della Polonia


L’antica capitale della Polonia è la città di Elisabetta e solo tornarci rappresenta per noi un’emozione. Città d’arte e di cultura, Cracovia offre moltissime cose da vedere ai suoi visitatori e rappresenta uno dei luoghi di maggior interesse turistico di tutto il paese.

Anche il territorio limitrofo non è da meno. Come vi abbiamo illustrato nell’articolo dedicato ai dintorni di Cracovia, nell’hinterland della città si trovano dei luoghi poco conosciuti dal turismo di massa ma che rivestono un grande valore storico e culturale.

Cracovia è facile da girare ed è una meta ideale per una vacanza low cost di pochi giorni. Si adatta particolarmente a chi ama l’arte, la cultura, la storia, la tecnologia e alle famiglie con bambini, dato che è considerata una delle città più baby friendly della Polonia.

 

Basilica Kościół Mariacki Cracovia

Kościół Mariacki, la basilica dell’Assunta

 

Cracovia è da sempre considerata la capitale storica, artistica, culturale e clericale della Polonia e dal 1978 il suo centro storico è stato inserito dall’UNESCO nell’elenco dei siti dichiarati patrimonio dell’Umanità.

Secondo noi la città va scoperta a piccole dosi, lasciando di tanto in tanto le strade principali per addentrarsi in viuzze in acciottolato dov’è possibile scoprire degli spaccati autentici di vita quotidiana. Per questo motivo vi consigliamo di girarla il più possibile con delle piacevoli passeggiate a piedi.

La gente di Cracovia è colta, ama la musica, la cultura e l’arte nelle sue più svariate declinazioni. La città va vissuta come la gente del posto, visitando un bazar, conversando in compagnia davanti ad una tazza di caffè o tè, consumando un pasto in un bar mleczny, una delle ultime istituzioni rimaste della Polonia che fu.

 

Ingresso bar mleczny Pod Temidą Cracovia

Ingresso del bar mleczny Pod Temidą

 

Si tratta di piccoli locali in stile self service che offrono pietanze tradizionali della cucina polacca a prezzi irrisori. Ormai sono una rarità ma fino all’arrivo della globalizzazione rappresentavano una delle forme più popolari di ristorazione a basso costo per operai, impiegati ed anziani.

 

Indice

 

Cosa vedere a Cracovia, il centro storico

Free Tour

Appena arrivati, per prendere confidenza con la città, vi consiglio di partecipare ad un Free Tour con guida esperta in italiano. Potete scegliere tra il Free Tour Centro Storico ed il Free Tour Quartiere Ebraico. Cliccando sui link potete già iscrivervi. Entrambi partono da Mały Rynek (la piazza piccola, situata proprio dietro la Basilica dell’Assunta), sono gratuiti ed hanno una durata di circa due ore e mezza.

Noi li abbiamo fatti e sono molto utili per chi non ha molto tempo a disposizione oppure per chi vuole farsi una panoramica sulla città prima di approfondire gli aspetti che più lo interessano.

 

Stare Miasto

Per centro città si intende tutta la zona inscritta ai giardini Planty e ospita alcuni dei luoghi di maggior interesse di Cracovia.

Passeggiando nel parco noterete che su alcune panchine in legno sono state affisse delle targhe metalliche che riportano il nome di un poeta. Dovete sapere che Cracovia oltre ad essere la capitale culturale della Polonia, nel 2000 la Commissione Europea la onorò con il titolo di capitale europea della cultura.

Dal 2013 infine è entrata a far parte della Rete delle Città Creative dell’Unesco ricevendo il titolo di Città della Letteratura.

Avvicinando uno smartphone alle targhe è possibile scoprire numerose informazioni utilizzando il codice QR.

 

Dedica a scrittori e poeti a Cracovia

Le targhe metalliche dedicate a scrittori e poeti

 

Rynek Główny è la piazza principale della città vecchia, circondata da splendidi edifici con le facciate color pastello. Nel centro si estende la Sukiennice, l’edificio che una volta ospitava il mercato dei tessuti mentre oggi è un animato bazar per turisti.

Le bancarelle dei fiorai circondano la statua di Adam Mickiewicz, il più grande poeta polacco. La basilica gotica dedicata all’Assunta (Kościół Mariacki) domina la piazza. Dalla torre di sinistra, ogni ora, un trombettiere suona ai quattro punti cardinali l’inno mariano hejnał, la cui esecuzione viene bruscamente interrotta.

 

Mercato tessuti Sukiennice Cracovia

Sukiennice, il mercato del tessuti

 

La leggenda narra infatti che il primo trombettiere fu ucciso all’improvviso da una freccia tartara mentre suonava l’inno. Sono passati oltre venti anni da quel pomeriggio freddo e piovoso di settembre, ma per me ed Elisabetta rimane semplicemente la basilica del nostro Sì. Da ogni angolo della piazza rimbomba il rumore degli zoccoli dei cavalli che trainano le carrozze dei turisti.

Da alcuni anni è possibile visitare il museo sotterraneo situato sotto la grande piazza del mercato. Sono esposti reperti archeologici che vi faranno conoscere la storia della città. Potete organizzare la visita in autonomia, ma io vi consiglio di partecipare ad un Tour guidato del museo sotterraneo per apprezzare maggiormente la visita.

 

Quadri porta San Floriano Cracovia

Quadri esposti nei pressi della porta di San Floriano

 

Ulica Floriańska è una delle strade più affollate del centro. Lo è sempre stata. Ed è anche una delle più belle. Edifici di interesse storico ed artistico si susseguono uno dietro l’altro tra locali alla moda, ristoranti, banche, uffici di cambio valute (kantor) ed agenzie di viaggi.

Passeggiando per la via non è difficile imbattersi nelle esibizioni di musicisti di strada. Proprio qui, dalle voci di due ragazzi anglosassoni, abbiamo ascoltato una delle più belle versioni di sempre di Take Me Home, Country Roads di John Denver.

 

Fortezza del Barbacane a Cracovia

La fortezza del Barbacane

 

In fondo alla via, sulle alte mura che fiancheggiano la porta di San Floriano (Brama Floriańska), i pittori espongono le loro opere formando un angolo cromatico tra i più suggestivi e caratteristici del centro. Una di quelle cose da vedere assolutamente a Cracovia. Aldilà delle mura svetta la fortezza a forma circolare del Barbacane, costruita nell’ultimo decennio del XV secolo ed inserita nel perimetro difensivo della città.

Rientrati nel centro storico attraverso la porta di San Floriano svoltiamo a destra, passiamo sotto un arco e ci immettiamo in ulica świętego Jana. Subito sulla sinistra si trova il palazzo che ospita il Museo Czartoryski, riaperto il 20 dicembre 2019 dopo lunghi anni di lavori di restauro.

 

Wieża Ratuszowa torre municipio Cracovia

Wieża Ratuszowa, la torre del Municipio

 

Questa strada ci è sempre piaciuta molto, non solo perché è meno trafficata e caotica della vicina Floriańska, ma soprattutto perché offre secondo noi uno degli scorci più intimi della città. Si trova all’incrocio con ulica świętego Tomasza.

Sostiamo per un momento di raccoglimento nella piccola chiesa di San Giovanni e poi entriamo nella vecchia piwnica che si trova a fianco per gustarci una buona birra. Ci sembra di essere tornati magicamente indietro nella Polonia di alcuni decenni fa.

Rieccoci in Rynek Główny sul lato opposto del Sukiennice, di fronte a noi si staglia l’antica torre del Municipio (Wieża Ratuszowa). Una volta nei locali dello scantinato c’era un famoso e frequentato caffè, dentro il quale si aggirava una vecchia cartomante a predire il futuro agli avventori.

 

Collegium Maius Università Jagellonica Cracovia

Cortile interno del Collegium Maius Università Jagellonica

 

Svoltiamo a destra ed entriamo in ulica świętej Anny, una strada ricca di importanti edifici che unisce l’angolo sud-ovest della piazza del mercato con i vecchi bastioni occidentali. Sulla sinistra si susseguono i collegi universitari tra cui il Collegium Maius, cuore della famosa Università Jagellonica, una delle più antiche d’Europa.

L’edificio costruito in pietra e cotto ha un bellissimo cortile pavimentato, delimitato da arcate gotiche su colonne ornate ed avente in centro una fontana barocca.

Tra una visita e l’altra vi suggeriamo di provare un precle. Noi li adoriamo. Si tratta di ciambelle di pane con la crosta cosparsa di semi di sesamo o piccoli granuli di sale grosso e i venditori si posizionano con i loro baracchini nei luoghi di maggior afflusso di gente.

 

Venditore precle a Cracovia

Venditore di precle nel centro storico

 

Una volta rientrati nella piazza del mercato passeggiamo sul lato meridionale accanto ai numerosi locali che sono stati aperti negli ultimi anni. All’angolo sud–est, vicino allo storico caffè-ristorante Wierzynek, imbocchiamo quella che si può definire la via principale della città, Grodzka, e ci dirigiamo verso la collina di Wawel.

Grodzka è sicuramente una delle vie più interessanti del centro storico, con i palazzi che recano tuttora gli stemmi delle nobili famiglie di un tempo, i collegi e le chiese: Santi Pietro e Paolo, Sant’Andrea, Sant’Egidio.

 

Chiesa Sant'Andrea Cracovia

La Chiesa di Sant’Andrea

 

A metà strada svoltiamo a destra e ci immettiamo in una stradina che amiamo particolarmente sia per la sua tranquillità sia per i particolari architettonici e cromatici dei suoi palazzi: Kanonicza. Ce la gustiamo con calma, lentamente, come una pallina di gelato. Le decorazioni degli edifici creano dei giochi ottici che rapiscono l’immaginazione.

 

Ulica Kanonicza Cracovia

Ulica Kanonicza, una delle vie più belle di Cracovia

 

In fondo sbuchiamo proprio sotto la collina di Wawel, il luogo forse più famoso e conosciuto dell’intera Polonia. Durante il regno di Casimiro III il Grande (XIV secolo) furono costruiti i due edifici più importanti che sovrastano il colle, il castello (zamek) con il suo bellissimo cortile e la cattedrale di San Venceslao e del Santo vescovo Stanislao (świętego Wacława i świętego Stanisław Biskupa), sede dell’incoronazione di tutti i monarchi polacchi.

Terminata la visita, che vi consigliamo di fare con i tempi corretti, facciamo una passeggiata lungo l’argine della Wisła (Vistola). Il lungofiume è sempre animato soprattutto in questo tratto.

C’è chi passeggia in bicicletta, chi corre a piedi, chi fa evoluzioni sugli skateboard. Degli anziani, seduti a tavoli in pietra, si sfidano in interminabili partite a scacchi. Un paio di barconi ormeggiati alle bitte fungono da ristoranti per cene romantiche.

Da qui partono anche le gite in barca sulla Vistola. Secondo noi è sempre emozionante ammirare alcuni scorci del centro storico da una prospettiva completamente diversa. Il giro ha una durata di un’ora e l’audio-guida è in inglese.

 

Il fiume Vistola a Cracovia

Passeggiando lungo la Vistola

 

Proprio sotto la collina c’è la scultura in metallo dello Smok Wawelski, conosciuto anche come il drago del Wawel. Secondo la leggenda infatti il drago viveva in una caverna situata proprio sotto l’altura del castello durante il regno di Re Krak, il leggendario fondatore della città.

Ogni giorno il drago vagava per la regione distruggendo tutto quello che incontrava sulla sua strada, uccidendo persone e divorando i raccolti. Un giorno il Re volle mettere fine a queste violenze e promise sua figlia in sposa a chi avesse catturato il drago. Si fece avanti solo un ragazzo coraggioso, di nome Szewczyk Dratewka.

 

Drago di Wawel a Cracovia

Il drago di Wawel

 

Il giovane escogitò il seguente piano. Riempì con lo zolfo la carcassa di un agnello e la pose proprio di fronte all’entrata della caverna. Il drago, sempre affamato, non tardò a cadere nel tranello e dopo aver afferrato e sbranato l’ovino incominciò a sentire implacabili i morsi della sete, dato che lo zolfo è un composto altamente irritante.

Aveva talmente sete che iniziò a bere avidamente l’acqua della Vistola che scorreva lì vicino e dopo averne bevuta in grandissima quantità scoppiò e morì. Szewczyk invece passò alla cassa e come promesso ottenne in sposa la bellissima figlia del Re.

 

Chiesa di San Michele Arcangelo e Santo Stanislao a Cracovia

La chiesa di San Michele Arcangelo e Santo Stanislao (conosciuta con il nome di Skałka)

 

Proseguendo lungo la Vistola per alcune centinaia di metri si giunge a una bellissima chiesa che qui tutti chiamano Skałka, cioè la chiesa sulla roccia, ma in realtà è dedicata a San Michele Arcangelo e Santo Stanislao.

L’edificio attuale, in stile barocco, risale alla prima metà del XVIII secolo e fu eretto sul luogo dove in precedenza sorgeva la vecchia chiesa di San Michele, andata completamente distrutta per mano degli svedesi nel 1657.

 

Cortile interno della chiesa Skałka Cracovia

Il cortile interno della chiesa Skałka, sullo sfondo l’altare del terzo millennio

 

La cripta situata sotto la chiesa ospita le tombe di numerosi personaggi illustri della storia, della letteratura e della pittura polacca, mentre all’esterno sorge l’altare del terzo millennio. Si tratta di un monumento di sei statue di personaggi religiosi legati alla città, tra cui Santo Stanislao, Papa Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska.

 

La Dama con l’Ermellino

Dal 22 dicembre 2019, il famoso dipinto a olio su tavola di Leonardo da Vinci è nuovamente esposto nella sua sede storica, il museo Czartoryski. Per accedere è necessaria la prenotazione da effettuare telefonicamente, via mail oppure online sul sito dei Musei di Cracovia.

 

Ingresso Museo Czartoryski Cracovia

Portone d’ingresso del Museo Czartoryski

 

I quartieri meridionali

Quelli che ci apprestiamo a visitare sono tre quartieri storici di Cracovia e sono legati tra loro da un unico filo conduttore, l’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale.

 

Kazimierz

Una volta lasciato il castello di Wawel si può proseguire verso sud per ulica Stradomska, fino ad arrivare nel quartiere di Kazimierz. Il sobborgo fu fondato da re Casimiro III nel 1335 (da cui prende anche il nome) come città autonoma, in quanto situato su un’isoletta nella Vistola appena a sud del centro di Cracovia.

 

Finestra gatto Kazimierz Cracovia

Passeggiando per i vicoli di Kazimierz

 

Nel XIII secolo gli ebrei che vivevano in città furono espulsi e obbligati a trasferirsi qui e da allora fino alla seconda guerra mondiale Kazimierz divenne il centro della comunità ebraica, che viveva in armonia con i polacchi cattolici.

Passeggiando per le stradine in acciottolato sconnesso avrete la possibilità di vedere palazzi d’epoca anneriti dallo smog e con l’intonaco scrostato, infissi bianchi in legno, tendaggi ricamati che ondeggiano nella penombra sospinti da lievi folate di vento. Le antenne paraboliche si sporgono dagli edifici per catturare il segnale satellitare.

Chiese cattoliche e sinagoghe, le une accanto alle altre. Le piazze ed i vicoli affollati di turisti, i monumenti ed i luoghi di interesse intervallati da un susseguirsi di ristoranti, locali, librerie e sale da tè. Dai ristoranti arrivano spesso note di musica tzigana. Nascosto dietro un alto muro di cinta, il cimitero ebraico.

 

Cimitero ebraico di Kazimierz Cracovia

Cimitero ebraico a Kazimierz

 

Dicono che qui si mangino i migliori zapiekanki della città (ci sono diversi rivenditori in plac Nowy). Si tratta di baguette di pane sezionate a metà (in senso longitudinale), ricoperte da formaggio, funghi, pomodoro, prezzemolo e scaldate al forno.

 

Podgórze

Most Marszałka Józefa Piłsudskiego (per i mezzi) ed il nuovo Kładka Ojca Bernatka (per i pedoni) sono i ponti sulla Vistola che uniscono i quartieri di Kazimierz e Podgórze.

 

Ponte Padre Bernatek Cracovia

Il ponte Padre Bernatek sulla Vistola

 

Nell’antichità il rione era una vera e propria città autonoma con un suo statuto, soppresso successivamente dagli austriaci nel 1784 quando il quartiere si chiamava ancora Josephstadt.

Durante l’occupazione nazista il quartiere ospitò il ghetto in cui vennero rinchiuse 15.000 persone di origine ebraica prima di essere inviate ai campi di sterminio. Dal vecchio toponimo del quartiere prende il nome anche la bella chiesa di świętego Józefa, avente la caratteristica facciata in mattoni rossi ed edificata in fondo alla piazza del mercato.

 

Piazza Bohaterów Getta a Cracovia

Piazza Bohaterów Getta a Podgórze

 

Imperdibile è Plac Bohaterów Getta, un grande slargo dal fondo in acciottolato circondato da edifici antichi e moderni. La piazza è famosa perché ospita delle grandi sedie in metallo, per ricordare che questo è un luogo della memoria.

Un piccolo museo a cielo aperto. Le 70 sedie sono opera di due artisti polacchi che si ispirarono a una vecchia fotografia, che illustrava una bambina trasportare una sedia durante il trasferimento degli ebrei dal quartiere di Kazimierz al ghetto.

 

Farmacia sotto l’Aquila a Cracovia

Ingresso della Farmacia sotto l’Aquila a Podgórze

 

Secondo altri invece le sedie rappresenterebbero una scena accaduta durante i giorni della liquidazione, descritta nel libro Una farmacia nel ghetto di Cracovia di Tadeusz Pankiewicz.

La Farmacia sotto l’Aquila, descritta nel libro e di proprietà proprio del Pankiewicz, si trova ancora in un angolo di Plac Bohateròw Getta e ai giorni nostri ospita un interessante museo con fotografie e reperti del periodo 1941 – 1943.

Il dottor Pankiewicz insieme al suo personale aiutò clandestinamente la popolazione ebraica, distribuendo medicinali e generi alimentari, nascondendo e mettendo in salvo alcuni tra i perseguitati dai nazisti.

 

Zabłocie e la Fabbrica di Schindler

Poco distante da Podgórze, nel distretto industriale di Zabłocie, sorge quella che fu la fabbrica di oggetti smaltati di Oskar Schindler. Oggi è un museo. Aperto pochi anni fa è veramente ben curato ed estremamente interessante.

 

Museo arte contemporanea Cracovia

Museo arte contemporanea Mocak

 

Al seguente link potete prenotare la visita guidata alla fabbrica di Schindler.

Tema dell’allestimento: Cracovia durante l’occupazione tedesca tra il 1939 e il 1945. Non si tratta del solito museo della memoria, o per meglio dire non solo, ma illustra in maniera molto accurata ed accattivante gli aspetti sociali, culturali e storici della città in quei drammatici anni. Nello stesso complesso trova spazio anche il Mocak, il museo di arte contemporanea.

 

Cosa visitare a Cracovia, i bazar

Quando visitiamo una città cerchiamo sempre di trascorrere un po’ di tempo in un bazar. La consideriamo una specie di carta d’identità di un paese ed è il luogo in cui si possono apprezzare meglio le dinamiche sociali di un popolo.

Se andate a Cracovia e volete visitarne uno ve ne consigliamo tre.

 

Bazar Plac na Stawach Cracovia

Uno dei bazar più famosi di Cracovia, Plac na Stawach

 

Dietro il Barbacane, attraversata via Basztowa, ci si addentra a Kleparz, uno dei quartieri storici situato oltre la cinta muraria del centro storico. Oltre ad essere caratterizzato a livello architettonico da bei palazzi e chiese, è famoso per i due bazar di generi alimentari e fiori: Stary Kleparz e Nowy Kleparz (quest’ultimo situato al termine di ulica Długa).

Un altro bazar coperto molto conosciuto in città è Plac na Stawach. Si trova poco più a ovest dei grandi magazzini Jubilat e del ponte Dębnicki sulla Vistola (venti minuti a piedi dal centro).

L’ultimo bazar che vi suggeriamo, ma non certo per importanza, è sicuramente Hala Targowa. Il mercato è situato leggermente fuori dal centro storico in direzione est, precisamente in ulica Grzegórzecka e si differenzia dagli altri due perché oltre a generi alimentari e piante si trovano anche oggetti di antiquariato, libri usati, opere d’arte e dischi in vinile.

 

Cosa visitare a Cracovia, i caffè letterari

Negli ultimi anni in città stanno prendendo piede i Book Cafè dove, oltre a gustare degli ottimi caffè e deliziose torte e pasticcini, è possibile rilassarsi leggendo libri. Sono locali di tendenza, innovativi, luoghi di incontro dove organizzano anche eventi culturali e musicali.

 

Interno Massolit Books Café Cracovia

Interno del Massolit Books Café

 

A Cracovia ne consigliamo un paio.

Massolit Books & Café, situato in Felicjanek 4, aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00 circa (nel week end dalle ore 10.00 alle ore 20.00). La stragrande maggioranza dei libri sono in lingua inglese.

De Revolutionibus Books & Café, situato in Bracka 14, aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00 (nel week end orario ridotto dalle ore 10.00 alle ore 19.00). Offre un’interessante selezione di libri, alcuni raffinati in lingua straniera, oltre a numerosi volumi illustrati per la gioia dei bambini.

 

De Revolutionibus Book Café Cracovia

Ingresso del De Revolutionibus Book Café

 

Amarcord

La globalizzazione economica, sociale e tecnologica se da un lato ha dato una spinta importante alla crescita della Polonia nel nuovo millennio, dall’altro ha prodotto danni importanti in alcuni settori.

Uno di questi è sicuramente quello della ristorazione. Gli storici ristoranti che offrivano i piatti tradizionali della cucina polacca (per esempio Kurza Stópka, Staro Polska, etc.) hanno cambiato gestione e si sono specializzati in cucine etniche internazionali.

In ulica Zwierzyniecka, poco prima di arrivare alla Filarmonica, c’era una bottega (pijalnia soków) dove preparavano le più buone e dissetanti spremute di frutta e verdure della città. Quando passavamo di lì ci fermavamo sempre, ora purtroppo non c’è più.

 

Piatto tipico cucina polacca bar mleczny

Piatto tipico della cucina polacca in un bar mleczny

 

Nelle vie del centro inoltre non si incontrano più neppure i venditori di succhi da bere. Li servivano freschi, in bicchieri di vetro e all’acqua aggiungevano sciroppo di lamponi e frutti di bosco.

In plac Szczepański, quasi all’angolo con ulica świętego Tomasza, sorgeva il salone di acconciature femminili di Zygmunt Fila.

La bottega era lunga, stretta e buia. Aveva le pareti decorate da piastrelle chiare, vecchie foto e cornici contenenti i diplomi dei concorsi per parrucchieri vinti in giro per l’Europa. In fondo alla stanza, sopra l’angolo lavaggio, Zygmunt aveva ricavato un soppalco. Lassù si ritirava a riposare e sorseggiare una tazza di tè caldo tra un taglio e l’altro.

 

Piazza Szczepański a Cracovia

Plac Szczepański

 

Il pavimento era in legno. La storia di Zygmunt è originale e va raccontata. Era un tipo particolare e quando l’ho conosciuto io (negli anni novanta) era già anziano.

Aveva i capelli grigi pettinati all’indietro, li teneva piuttosto lunghi per coprire le stempiature, le basette erano folte e lunghe alla Elvis Presley. Portava un paio di occhiali in stile Rayban con lenti spesse da vista. Vestiva eccentrico, ma indossava sempre la camicia (di flanella nei mesi più freddi).

 

Piazza Mały Rynek Cracovia

Piazza Mały Rynek

 

Il negozio era la sua vita. Dopo aver acconciato i capelli delle nobildonne dell’alta società di Vienna, Parigi e Montecarlo per molti anni, era ritornato a casa ed aveva aperto questa attività. Zygmunt si occupava solo ed esclusivamente del taglio, mentre le finiture le lasciava alle sue collaboratrici.

A Zygmunt non era possibile imporre un taglio: studiava il viso della cliente ed in base alla sua esperienza la accomodava con arte ed eleganza. Elisabetta, sua affezionata cliente per diversi anni, ama ripetere che nessuna donna è uscita insoddisfatta dalla bottega. L’ultima volta che l’ha salutato lui l’ha congedata con un baciamano.

 

Solitamente un viaggio a Cracovia prevede anche la visita alla miniera di sale di Wieliczka ed ai campi di concentramento di Auschwitz – Birkenau. Cliccando sui link potete leggere le nostre guide per organizzare le escursioni fai da te. Oppure potete prenotare online qui sotto uno dei tour organizzati da un’agenzia locale.

 

Le due escursioni hanno numerose recensioni ed un punteggio medio molto elevato. Comprendono il trasporto in pullman, le guide in lingua italiana, il biglietto d’ingresso ai siti ed un pub crawl. Si tratta di un tour in quattro pub di Cracovia da effettuare in qualsiasi giorno della settimana con una consumazione gratuita.

 

Articolo aggiornato il 31 gennaio 2020.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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