Sardegna Sud Ovest, itinerario di viaggio e consigli utili

Sardegna Sud Ovest, itinerario di viaggio e consigli utili


Non eravamo mai stati in Sardegna prima d’ora.

Per rompere il ghiaccio però avevamo bisogno di qualcosa di diverso rispetto alle località più glamour e patinate di Porto Cervo e della Costa Smeralda.

La nostra scelta quindi è ricaduta sulla zona sud occidentale dell’isola.

Al termine della nostra esperienza possiamo tranquillamente dirvi che la scelta si è rivelata azzeccata.

 

Costa nei pressi di Capo Malfatano nella Sardegna delSud

La zona di Capo Malfatano

 

Il tour che abbiamo organizzato infatti ci ha portati alla scoperta di splendidi contesti naturali, situati al di fuori degli itinerari turistici più battuti e per questo rimasti più autentici.

Gli impianti minerari ormai in disuso, testimoni di un fiorente passato produttivo legato all’estrazione di fossili e minerali, punteggiano il territorio.

Le spiagge di sabbia bianca e dorata, con un mare che ha poco da invidiare a quello più reclamizzato di alcuni paradisi tropicali, regalano invece momenti di pace e relax.

In questo articolo dedicato alla Sardegna del Sud Ovest, oltre ad illustrarvi il nostro itinerario di viaggio vi forniamo alcuni consigli utili per organizzare al meglio il viaggio.

 

Indice

 

Sardegna Sud Ovest, dove alloggiare

Durante un tour itinerante come il nostro avevamo l’esigenza di cambiare alloggio ogni due giorni, in base alle aree geografiche da esplorare.

Studiato il percorso a tavolino, dopo un’accurata selezione abbiamo individuato in Iglesias, Carloforte e Teulada le località ideali dove fissare gli alloggi.

Tutte e tre infatti rispondevano alle nostre esigenze: vicinanza con le principali vie di comunicazione e strutture semplici a conduzione famigliare.

La cittadina di Iglesias ci ha permesso di visitare in un raggio di poche decine di chilometri le zone minerarie del Sulcis e dell’Iglesiente, oltre alle spiagge del Sud Ovest.

Carloforte invece è stata la base logistica del tour nell’isola di San Pietro.

Teulada infine ha rappresentato il punto di partenza per la visita alle grotte di Is Zuddas a Santadi e per trascorrere alcune ore al mare, nelle spiagge della Costa del Sud.

 

La spiaggia di Torre dei Corsari in Sardegna

La spiaggia di Torre dei Corsari

 

Ad Iglesias avevamo soggiornato in un hotel di nuova costruzione, dotato di tutti i comfort, con piscina e SPA.

Abbiamo scoperto di recente che da alcuni anni è stato chiuso. È un vero peccato, perché ci eravamo trovati molto bene.

 

A Carloforte invece abbiamo alloggiato all’ Hotel Paola.

Situato ad appena tre chilometri dal centro cittadino, in località Tacca Rossa, la struttura è immersa nel verde della macchia mediterranea, ricca di arbusti e piante spontanee.

Pochi chilometri più in là sorge il complesso della vecchia tonnara, ancora parzialmente in funzione.

L’hotel è a gestione famigliare, con personale affabile ed accogliente, camere semplici, che a prima vista possono sembrare basiche, anche se non manca nulla.

Una menzione particolare però la dobbiamo fare alla cucina del ristorante.

I prodotti sono a chilometro zero, il resto lo fanno la passione e la maestria delle cuoche che sfornano gustosi piatti tipici della cucina sarda.

 

A Teulada infine abbiamo dormito nel B&B Su Tostainu.

La valutazione media molto alta nelle recensioni rispecchia fedelmente la qualità del servizio offerto.

La struttura sorge alla periferia della cittadina, in una posizione strategica rispetto alle principali direttrici che portano verso la costa meridionale della Sardegna.

La gentilezza e l’ospitalità sono il fiore all’occhiello dei proprietari, le camere sono spaziose, pulite e confortevoli.

Una menzione particolare alla colazione ricca e prelibata, da consumare sotto il patio all’aperto durante la bella stagione.

 

Al seguente link comunque potete verificare le migliori offerte e la disponibilità di alloggi in Sardegna.

 

 

Tour ed escursioni guidate in italiano

Visita Guidata di Iglesias

Il tour ha una durata di circa due ore ed ha inizio in Piazza Quintino Sella.

Il nome Iglesias deriva probabilmente dall’unione di alcuni antichi paesi sorti attorno a delle chiese, ed era conosciuta come Villa Ecclesiarum.

In passato Iglesias era un comune toscano, sotto la padronanza dei pisani e affidato alla supervisione di Ugolino della Gherardesca.

Il pittoresco borgo medioevale, circondato da alte mura difensive, sorge su un pianoro ondulato.

In posizione dominante rispetto al resto della cittadina, si erige il Castello di Salvaterra, abitato in passato sia dai pisani sia dagli aragonesi durante il periodo di dominazione spagnola.

La Cattedrale si affaccia sulla piazza del Municipio, è stata edificata nel 1285 e dell’edificio originario si conservano la facciata romanico-gotica ed una parte della torre campanaria.

La città infine ospita altri edifici religiosi molto interessanti, tra cui le chiese di San Francesco, San Domenico e della Vergine Purissima.

Dopo aver apprezzato i più importanti monumenti cittadini, la camminata termina in piazza Oberdan.

 

Tour delle spiagge e delle miniere dell’Iglesiente

L’escursione ha una durata di circa cinque ore e durante l’attività si alternano dei sentieri da percorrere a piedi ad altri accessibili con i mezzi.

Il punto di ritrovo del tour è fissato sulla spiaggia di Fontanamare, a pochi chilometri ad ovest di Iglesias.

Qui ha inizio un tour completo della regione dell’Iglesiente, che in passato rappresentò il distretto metallifero più ricco ed importante d’Italia.

Il paesaggio è punteggiato da vecchi impianti minerari ormai in disuso e da lunghe spiagge dorate.

 

La Laveria Lamarmora in Sardegna

La Laveria Lamarmora

 

Dal villaggio minerario di Nebida si scende verso il mare fino a raggiungere i resti della laveria Lamarmora, dove venivano separati i materiali estratti in miniera.

A dire la sincera verità, questi reperti di archeologia industriale mettono un po’ di malinconia a prima vista.

Pochi chilometri più a nord c’è la spiaggia di Masua, davanti alla quale si innalza lo scoglio del Pan di Zucchero, che porta lo stesso nome di quello più famoso di Rio de Janeiro.

Il tour si conclude presso la miniera di Porto Flavia, attiva fino al 1964.

 

Giro in barca a Buggerru

La crociera ha una durata di circa due ore e mezza.

Il punto di ritrovo è situato presso il porto di Buggerru. Si tratta di un villaggio incastonato tra due promontori e nel secolo scorso è stato uno dei centri più importanti per l’estrazione di piombo e zinco, a livello internazionale.

A bordo di un motoscafo di otto metri si salpa alla scoperta dei luoghi di maggior interesse che sorgono lungo la costa, tra cui alcune grotte accessibili solo dal mare.

Durante la navigazione sono previste alcune soste per nuotare nelle acque color turchese del mare e per attività di snorkeling.

 

La spiaggia di Cala Domestica in Sardegna

La spiaggia di Cala Domestica (Buggerru)

 

Escursione in fuoristrada da Buggerru a Capo Pecora

L’attività ha una durata di circa tre ore e mezza ed ha inizio nel porticciolo turistico di Buggerru.

L’escursione in fuoristrada si sviluppa lungo la vallata che si innalza alle spalle del villaggio, partendo dalla zona dove sorge la miniera di Malfidano, un luogo dove sembra che il tempo si sia fermato.

Capo Pecora è la porta di accesso ad alcune delle spiagge più belle ed iconiche della Costa Verde, come Cala Is Tramatzus e Scivu.

Dopo aver fatto una bella passeggiata sulla sabbia si riprende il mezzo e si rientra a Buggerru per concludere l’esperienza.

 

Panorama della Costa Verde in Sardegna

Panorama tra Nebida e Masua

 

Visita guidata di Carbonia

Il tour ha una durata di circa due ore e la camminata ha inizio nella centrale Piazza Roma.

La città operaia di Carbonia venne edificata dal nulla per volere del regime fascista, allo scopo di dare ospitalità alle maestranze occupate nella vicina miniera di carbone di Serbariu.

Venne inaugurata nel mese di dicembre del 1938.

Durante il tour si toccheranno i luoghi di maggior interesse della città, come la Chiesa di San Ponziano, il Teatro Centrale e la Torre Civica (ex Torre Littoria in periodo fascista).

La torre fu il primo edificio costruito nella nascente città, sul Monte Fossone.

Villa Sulcis in passato era la residenza del direttore delle miniere di carbone, oggi invece ospita l’interessante Museo Archeologico.

L’esposizione raccoglie reperti della regione del Sulcis, dalla preistoria all’età bizantina.

 

Il faro di Capo Sandalo nell'Isola di San Pietro in Sardegna

Il faro di Capo Sandalo nell’Isola di San Pietro

 

Sardegna Sud Ovest, itinerario di viaggio

Chi ci segue da tempo sul blog sa che la nostra filosofia di viaggio si incentra su turismo lento, sostenibile ed esperienziale.

Il nostro viaggio ha avuto in Cagliari il punto fermo di arrivo e partenza.

L’itinerario è stato poi strutturato in blocchi di due giornate suddivise per aree geografiche, per un totale di sei giorni.

Il poco tempo a disposizione ci ha costretti a fare delle scelte ben precise sui luoghi da visitare, tralasciandone a malincuore altri.

In caso contrario non avremmo dedicato i tempi corretti alle visite, rischiando di fare una vacanza mordi e fuggi.

  • Costa Verde ed all’Iglesiente due giorni;
  • Isola di San Pietro due giorni;
  • Zona di Teulada ed alle spiagge della Costa del Sud, due giorni e mezzo.

Abbiamo comunque cercato di mantenere all’interno di ogni blocco un minimo di flessibilità, per poter modificare e/o implementare in corso d’opera l’itinerario originale in base alle sensazioni del momento.

Ne è venuto fuori un insieme di borghi, vecchi impianti minerari, spiagge, splendidi paesaggi ed itinerari del gusto, che ci hanno tonificato il corpo, il palato e lo spirito.

A meno che non abbiate in programma una vacanza prettamente balneare, o che non abbiate il vostro mezzo al seguito, un tour itinerante come il nostro necessita di un mezzo a noleggio.

Ed è quello che abbiamo fatto noi, con ritiro e riconsegna all’aeroporto di Cagliari.

 

La spiaggia di Porto Pino in Sardegna

La spiaggia di Porto Pino

 

Questo è stato a grandi linee lo sviluppo del nostro tour:

1° giorno = arrivo in aereo a Cagliari, trasferimento a Iglesias, visita alla città ed alla zona di Buggerru;

2° giorno = giornata interamente dedicata all’escursione in Costa Verde;

3° giorno = visita alle località minerarie di Nebida e Masua e successivo trasferimento in traghetto sull’isola di San Pietro, da Portovesme;

4° giorno = giornata interamente dedicata alla visita dell’isola;

5° giorno = trasferimento in traghetto fino a Calasetta sull’isola di Sant’Antioco, proseguimento via terra fino a Teulada. Visita alla spiaggia di Porto Pino;

6° giorno = giornata dedicata alla visita delle grotte di Is Zuddas e ad alcune spiagge della Costa del Sud;

7° giorno = trasferimento a Cagliari. Durante il percorso visita ad altre calette della costa meridionale ed ai resti archeologici della città fenicia di Nora, alla periferia di Pula.

 

I luoghi visitati ve li racconteremo nel dettaglio con una serie di articoli specifici.

 

Le Grotte di Is Zuddas a Santadi

Grotte di Is Zuddas

 

Grotte di Is Zuddas

La Sardegna non finisce mai di stupire, sia in superficie sia nel ventre della terra. Il sottosuolo dell’isola è ricco di meraviglie quali grotte, miniere e pozzi.

Si entra così in un mondo fantastico fatto da concrezioni, stalattiti, stalagmiti ed aragoniti nelle grotte di Is Zuddas, situate alcuni chilometri prima di raggiungere Santadi.

La visita guidata dura all’incirca quarantacinque minuti e noi la consigliamo a chi passa da queste parti.

Per quanto riguarda gli orari di apertura, le tariffe di ingresso e le eventuali prenotazioni vi consigliamo di consultare il sito web ufficiale dell’ente.

 

Sito Archeologico di Nora

Una volta giunti a Pula, invece di proseguire verso Cagliari vi consigliamo di prendere la deviazione per il sito archeologico della città sommersa di Nora.

Percorrerete un bellissimo viale alberato di palme nane e bouganville.

Si tratta di un’antica città sarda e successivamente scalo fenicio, centro punico, città romana e colonia spagnola.

Durante la visita la guida ci spiega che quando la città veniva conquistata da un nuovo dominatore, la popolazione rimaneva comunque la stessa.

Cambiavano solo le alte cariche ed il personale di servizio, a loro disposizione.

 

Il sito archeologico di Nora in Sardegna

Il sito archeologico di Nora

 

Come arrivare nella Sardegna Sud Ovest

In aereo:

Il mezzo più pratico ed efficace per raggiungere la Sardegna del Sud Ovest è sicuramente l’aereo.

L’aeroporto di Cagliari Elmas è situato sei chilometri a nord-ovest dal centro città e si affaccia sullo stagno del capoluogo dell’isola.

Da numerose città italiane sono operativi dei voli operati anche dalle principali compagnie low cost.

Con il costante aumento del traffico passeggeri avvenuto negli ultimi decenni, dal 2004 è operativa la nuova aerostazione.

Appena usciti dallo scalo potete prendere sia la SS130 in direzione Iglesias sia la SS195 che porta verso le località di Pula, Chia e tutta la costa meridionale.

 

In nave:

Se per visitare la Sardegna Sud Ovest avete pochi giorni a disposizione, allora non vi consigliamo il trasferimento in traghetto.

Il porto di Cagliari, che è quello più vicino alla zona di cui vi parliamo in questo articolo, ha operativi dei collegamenti con Civitavecchia, Napoli, Palermo e Savona.

In tutti i casi comunque dovete mettere in preventivo diverse ore di navigazione, che andranno ad erodere il tempo da dedicare alla vacanza vera e propria.

Oltre che con Cagliari, dai porti italiani sono attivi collegamenti navali con Olbia e Golfo Aranci, entrambe situate nel nord dell’isola.

Steve

Sono nato a Udine nel 1963 e vivo a Galleriano, un piccolo paese di campagna in provincia di Udine. Appassionato di geografia, ho viaggiato fin da piccolo grazie ai miei genitori.

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Riccardo, Elisabetta e Stefano

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Un android developer a tempo perso, una polacca innamorata dell'Italia e un appassionato di geografia prestato all'informatica.

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